DOVE ANDIAMO? A PIENZA, TRA RINASCIMENTO E AMORE

Pienza, nota nel Rinascimento come la “città ideale”, è uno dei tanti gioielli della Val d’Orcia, nella provincia senese. Il centro storico è stato dichiarato dall’UNESCO patrimonio dell’umanità nel 1996.

TURISMO
Monica Riccio
DOVE ANDIAMO? A PIENZA, TRA RINASCIMENTO E AMORE

Pienza, nota nel Rinascimento come la “città ideale”, è uno dei tanti gioielli della Val d’Orcia, nella provincia senese. Il centro storico è stato dichiarato dall’UNESCO patrimonio dell’umanità nel 1996.

In Val d’Orcia, nel parco UNESCO della Toscana, a metà strada fra Montalcino e Montepulciano si trova Pienza. Una volta città medievale fu rasata al suolo e ricostruita da Papa Pio II. Oggi le sue costruzioni stile rinascimento perfettamente conservate attraggono turisti di tutto il mondo. Situata all’apice di una delle famose colline della Val d’Orcia, Pienza offre un panorama assolutamente straordinario. La bellezza delle costruzioni, la vista panoramica e l’atmosfera incantevole di questo simpatico borgo ha ispirato grandi nomi dell’epoca moderna. Artisti, pittori, fotografi. Anche il registra Franco Zeffirelli ha trovato qui ispirazioni per il film Romeo&Giulietta. E sempre in tema di cinema impossibile dimenticare la cornice naturale del finale del Gladiatore in cui Russel Crowe di spalle cammina nel grano. La scena è stata girata proprio a Pienza, nei campi che si trovano nei pressi dell’antica Pieve di Corsignano.

La Storia
Il paese fino al 1462 altro non era che un piccolo borgo di nome Corsignano. L’evento che ne cambiò le sorti fu la nascita nel 1405 di Enea Silvio Piccolomini che cinquantatré anni dopo divenne Papa Pio II. Proprio un viaggio del pontefice verso Mantova lo portò ad attraversare il luogo di nascita e il degrado che trovò lo portò a decidere la costruzione di una nuova città ideale sopra l’antico borgo, affidandone il progetto di rinnovamento all’architetto Bernardo Rossellino: la costruzione durò circa quattro anni e portò alla luce una cittadina armoniosa e con forme tipicamente quattrocentesche. La morte prematura di papa Pio II chiuse anche la storia della nuova città a lui intitolata – Pienza significa infatti “città di Pio” che da allora ha subito limitate modifiche. Per la bellezza del suo centro storico rinascimentale nel 1996 Pienza è entrata a far parte dei Patrimoni naturali, artistici, culturali dell’UNESCO, seguita poi nel 2004 dalla stessa zona valliva in cui sorge: la Val d’Orcia.

Cosa vedere
La Piazza Pio II ha una forma di grande armonia, porta dignità e solennità a tutti gli edifici circostanti. La pietra di travertino utilizzata per costruire questi ultimi conferisce loro un bel color miele. Su di un lato della piazza si può ammirare il bellissimo “Pozzo dei cani“.

Il Duomo di Pienza, anche chiamato Cattedrale dell’Assunta, ospita importanti e notevoli dipinti dei più rinomati artisti del epoca. Dalla forma ottagonale, il bel campanile si erge sopra l’antica cripta.

La Pieve di Corsignano qui è possibile ammirare l’antica, bellissima e romantica chiesina dei Santi Vito e Modesto collocata a pochi minuti a piedi del centro di Pienza. Seguite le indicazioni per “Pieve di Corsignano”, la troverete lungo campi di ulivi e davanti a una fontana di acqua sorgente. All’interno di questa chiesa costruita nel VII secolo  si può vedere la fonte battesimale originale in cui furono battezzati sia Papa Pio II che suo nipote Papa Pio III.

Sulla destra del Duomo si trova il Palazzo Piccolomini. La sua Loggia si affaccia sul meraviglioso giardino pensile con una vista panoramica eccezionale su tutta la Valle dell’Orcia.

Il Museo Diocesano istituito nel 1901 ospita, secondo un ordine cronologico, un percorso espositivo di 11 sale. Da ammirare saranno le opere d’arte e la suppellettile ecclesiastica.

Curiosità
Pienza è tra le città decorate al valor militare per la guerra di liberazione, insignita della medaglia d’argento al valor militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per l’attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.

Pienza è anche la città del Pecorino di Pienza. Famoso formaggio utilizzato per comporre i Pici Cacio&Pepe, un piatto di pasta fresca coposta da acqua, farina e sale tipica della Val d’Orcia.

Nell’ incantevole borgo esistono infatti tanti piccoli negozi che vendono diverse varietà di pecorini, dalle diverse stagionature e da assaggiare insieme a tantissimi altri prodotti locali come i vini delle crete Senese, il miele, i pici, e molto altro.

Oltre a Pienza altri quattro sono i comuni che formano la Val d’Orcia: Castiglione d’Orcia, Montalcino, Radicofani e San Quirico d’Orcia.

Come arrivare
Da Nord: Autostrada A1 Firenze-Roma, uscita Valdichiana/Bettolle
Proseguire per Torrita di Siena – Pienza.
Da Sud: Autostrada A1 Roma-Firenze, uscita Chiusi/Chianciano Terme
Prendere la SS 146 per Chianciano Terme, Montepulciano, Pienza
Se si vuole arrivare in treno a Pienza bisogna scendere alla stazione di Chiusi/Chianciano Terme e da qui prendere uno degli autobus che portano nella cittadina.

Riferimenti
www.pienza.org
www.comune.pienza.si.it
www.unesco.it/it/PatrimonioMondiale