ECONOMIA CIRCOLARE: I PASSI DA COMPIERE PER UN FUTURO SOSTENIBILE

Approfondimenti e vantaggi per le imprese che guardano al domani

AMBIENTE
La Redazione
ECONOMIA CIRCOLARE: I PASSI DA COMPIERE PER UN FUTURO SOSTENIBILE

Approfondimenti e vantaggi per le imprese che guardano al domani

Sempre più spesso sentiamo parlare di transizione verso un’economia circolare in alternativa all’attuale modello economico lineare. Ma che cos’è esattamente l’economia circolare?

L’economia circolare è un modello di produzione e consumo che implica condivisione, prestito, riutilizzo, riparazione, condizionamento e riciclo dei materiali e prodotti esistenti il più a lungo possibile.

In questo modo si estende il ciclo di vita dei prodotti, contribuendo a ridurre i rifiuti al minimo. Una volta che il prodotto ha terminato la sua funzione, i materiali di cui è composto vengono infatti reintrodotti, laddove possibile, nel ciclo economico. Così si possono continuamente riutilizzare all’interno del ciclo produttivo generando ulteriore valore.

L’economia circolare è, dunque, un modello di produzione e consumo che cerca di far fronte all’aumento della domanda di materie prime e allo stesso tempo a una scarsità delle risorse perché persegue l’estensione del ciclo di vita dei prodotti in modo da ridurre i rifiuti al minimo.

Quale il ruolo delle imprese e delle aziende?

In questo percorso le imprese giocano un ruolo chiave che deve essere supportato da misure e strumenti che identificano come intraprendere questo cambiamento. Pertanto lo sviluppo di strumenti di misurazione della circolarità rappresenta un importante passaggio in questo processo di cambiamento.

Nell’ambito delle attività di ricerca e dei progetti sperimentali nel campo dell’economia circolare condotti negli ultimi anni insieme alle imprese in svariati contesti settoriali e territoriali, l’Istituto di Management della Scuola Sant’Anna e dello IEFE (oggi GREEN) Bocconi, hanno sviluppato una serie di strumenti volti alla misurazione dei livelli di circolarità di processi, prodotti e servizi, con l’obiettivo di supportare sia attività di engagement e che di vero e proprio circular economy management, inquadrati, sotto il profilo teorico e metodologico.

In particolare, è stato messo a punto un Tool in grado di aiutare le imprese a misurare il “livello di circolarità” nella gestione della propria filiera e del ciclo di vita dei prodotti e dei servizi che esse offrono al mercato. L’applicazione del Check-up Tool mira a misurare e a rafforzare il livello di “circolarità” di tutti i processi aziendali a presidio delle diverse fasi dell’intera catena del valore: dalla progettazione dei prodotti e dei servizi, all’approvvigionamento dei materiali e delle risorse, dalla gestione dei processi e delle tecnologie produttive passando per la logistica fino ad arrivare alle modalità di distribuzione, vendita, utilizzo e gestione del fine-vita del prodotto (o del servizio).

In tutte queste fasi, il Tool è in grado di stabilire la distanza (il “gap”) da una situazione ideale di economia circolare e, attraverso la valutazione comparativa con benchmark di settore e “best practice” derivate da casi aziendali eccellenti, scovare le opportunità nascoste o ancora inesplorate dall’azienda per avvicinarsi sempre più alla nuova prospettiva della piena circolarità dei flussi delle risorse e dei materiali. Sulla scorta delle indicazioni emergenti dai check-up aziendali, vengono quindi ideati progetti ad-hoc, mirati a sviluppare innovazioni in grado di migliorare le prestazioni in termini di “economia circolare”. I progetti sono costruiti sulle opportunità identificate nel corso del check-up e vengono sostenuti da studi di fattibilità che, una volta completati, sono presentati e discussi con il committente nel corso di incontri face-to-face.