EMBRIONI “SINTETICI” PER SALVARE LE GRAVIDANZE

In Israele una nuova ricerca su embrioni artificiali permette di gestire meglio le fasi della gravidanza in quelli naturali.

SALUTE
Andrea Maddalosso
EMBRIONI “SINTETICI” PER SALVARE LE GRAVIDANZE

In Israele una nuova ricerca su embrioni artificiali permette di gestire meglio le fasi della gravidanza in quelli naturali.

In controtendenza rispetto ai tempi e temi bellicosi di cui si discute nell’ultimo periodo, parliamo dei progressi in campo tecnico medicale che stanno accadendo in Israele e che potrebbero seriamente migliorare le condizioni per affrontare al meglio la fase della gravidanza innalzando enormemente la possibilità che un parto vada a buon fine.

Questo è quello che ha fatto L’istituto Weizmann per le scienze di Israele ricreando un embrione di 14 giorni in maniera totalmente artificiale attraverso l’uso di cellule staminali di cui conosciamo il potenziale che hanno di imitare qualsiasi tessuto corporeo.

Gli scienziati non si sono neppure serviti dell’utilizzo di spermatozoi ovociti e utero e nonostante la sua artificiosità l’embrione è quasi identico a quello realmente umano e non solo ma è altresì in grado di rilasciare ormoni da far risultare positivo un test di gravidanza.

Perché utile fare questo?

Spiega Jacob Hanna dell’Institute of Science che la fase relativa alle primissime settimane in cui uno spermatozoo feconda un ovulo e si attivano una serie di movimenti cellulari di cellule indistinte tra loro generando poi il feto è un momento che per noi “è ancora una scatola nera, e quello è il periodo in cui avvengono con maggior frequenza aborti spontanei, noi intendiamo limitare il più possibile questo rischio”.

I ricercatori si attendono da questi modelli che possano darci qualche aiuto, a capirci un po’ di più anche sulla formazione delle malattie genetiche ed ereditarie.

In molti si chiedono se sia addirittura possibile prolungare lo sviluppo dell’embrione anche oltre questo periodo di 14 giorni tale da poter procedere a una gravidanza vera e propria, e va da sé che questa domanda sia accompagnata da tutte le implicazioni etiche a cui una simil circostanza porterebbe, gli scienziati infatti sottolineano che per il momento non sarebbe neanche possibile qualora si volesse tentare di ottenere una gravidanza da questi modelli di embrione il che lascia la questione nell’orizzonte della pura ricerca scientifica.