ENERGIA E SOSTENIBILITÀ: INVESTITI OLTRE 15 MILIARDI IN RINNOVABILI E BIOCARBURANTI

Il report 2020 del Gestore dei Servizi Energetici fotografa una realtà di investimenti e sviluppo per quel che riguarda le rinnovabili e le politiche di sostenibilità ambientale. Numeri incoraggianti per gli investimenti in Italia.

AMBIENTE
Alessio Ramaccioni
ENERGIA E SOSTENIBILITÀ: INVESTITI OLTRE 15 MILIARDI IN RINNOVABILI E BIOCARBURANTI

Il report 2020 del Gestore dei Servizi Energetici fotografa una realtà di investimenti e sviluppo per quel che riguarda le rinnovabili e le politiche di sostenibilità ambientale. Numeri incoraggianti per gli investimenti in Italia.

Si può fare di più e meglio. Ma il dato che emerge dal report appena uscito sull’attività svolta nel 2020 dal Gestore dei Servizi Energetici regala un motivo di soddisfazione e speranza rispetto all’anno che passerà alla storia come quello della pandemia da Covid-19. Il GSE, la società del ministero dell’Economia e delle Finanze che in Italia promuove lo sviluppo sostenibile attraverso l’incentivazione dell’efficienza energetica, delle fonti rinnovabili, ma anche tramite una campagna di informazione e formazione rivolta a cittadini, pubbliche amministrazioni e imprese, ha investito quindici miliardi di euro in rinnovabili. Si tratta di una cifra importante, e sapere che sia stata destinata alla promozione della sostenibilità è una notizia che va in direzione dell’auspicato cambio di paradigma nella gestione dell’energia in Italia e ovviamente non solo qui.

I cambiamenti climatici e la fragilità degli ecosistemi e dell’essere umano all’interno di essi, come ha dimostrato il Covid, sono ormai un dato acquisito dalla consapevolezza collettiva. Soltanto la pressione di chi costruisce enormi quantità di profitto dal business dell’energia rende ancora ambigue le politiche che dovrebbero spingere, o meglio imporre, una vera e propria corsa alla sostituzione del vecchio modello di approvvigionamento energetico con uno sostenibile e green. Questo ancora non avviene, almeno strutturalmente. Ma senza dubbio più di qualcosa è in movimento. E lo spiega bene il report di GSE: nonostante gli effetti della pandemia e dei lockdown gli investimenti in direzione di una transizione ci sono stati: 1,9 miliarid di euro per l’incentivazione dell’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili; 1,1 miliardi per l’efficienza energetica e per le rinnovabili nel settore termico; 1 miliardo dedicato ai biocarburanti. Sono inoltre 1,3 miliardi di euro i proventi delle aste di CO2 nell’ambito del meccanismo europeo Ets (Emission Trading Scheme).

Ma le notizie incoraggianti non si limitano a queste: nonostante gli effetti negativi della pandemia, GSE ha favorito nel 2020 l’attivazione di nuovi investimenti, sia pubblici che privati, nel settore della green economy per circa 2,2 miliardi mentre l’energia elettrica generata da fonti rinnovabili e i risparmi energetici generati dall’ incentivo dell’efficientamento hanno evitato l’emissione in atmosfera di ben 42 milioni di tonnellate di CO2, pari al consumo di 109 milioni di barili di petrolio. Anche sul fronte della ricaduta occupazionale ci sono motivi per essere ottimisti: è di 51mila unità di lavoro annuali (che sono equivalenti a tempo pieno) l’occupazione legata alle iniziative nuove e già in corso sostenute dal Gestore dei Servizi Energetici: che, lo ricordiamo, tra i suoi compiti istituzionali ha esattamente quello di incentivare lo sviluppo delle fonti sostenibili e rinnovabili.

Ci piacerebbe leggere dati più strutturali e rivoluzionari, ma vista la congiuntura socio-economica possiamo anche accontentarci. Con una copertura da fonti rinnovabili stimata al 20% dei consumi energetici complessivi nei settori elettrico, termico e dei trasporti, l’Italia nel 2020 ha in ogni caso superato gli obiettivi fissati dall’Unione europea (17% al 2020 per l’Italia). Inoltre, nel settore elettrico il 37% dei consumi è stato soddisfatto da fonti rinnovabili, grazie anche a nuovi impianti installati per oltre 900 MW di potenza (dei quali circa 750 di fotovoltaico) e all’incremento della produzione fotovoltaica dovuta al maggior irraggiamento solare. Aggiungiamo una segnalazione, tratta anche questa dal report di GSE: sempre nel 2020, attraverso il progetto “GSE Incontra le scuole” sono stati formati circa 1.680 studenti delle scuole primarie e secondarie di tutta Italia. A nostro parere è una notizia importantissima: promuovere la cultura della sostenibilità in tutti gli ambiti, partendo dai più giovani, è uno dei modi più efficaci di portare a pieni giri il motore del rinnovamento energetico.