ESPERIMENTI SCIENTIFICI NELLA STAZIONE SPAZIALE

Due a cura dell’Istituto Italiano di Tecnologia. Si tratta dei progetti PROMETEO-2 e AstRNAuts.

APPROFONDIMENTO
Susanna Bagnoli
ESPERIMENTI SCIENTIFICI NELLA STAZIONE SPAZIALE

Due a cura dell’Istituto Italiano di Tecnologia. Si tratta dei progetti PROMETEO-2 e AstRNAuts.

Da pochi giorni è partita la prima missione astronautica commerciale interamente europea con a bordo il pilota italiano Walter Villadei dell’Aeronautica Militare Italiana e altri 3 astronauti, approdati alla Stazione Spaziale Internazionale (ISS). La missione si confronta con più di 30 esperimenti scientifici da realizzare in una situazione di microgravità e fuori dall’atmosfera terrestre. A bordo della navicella anche due esperimenti ideati dai ricercatori dell’Istituto Italiano di Tecnologia per studiare gli effetti che la permanenza in un ambiente spaziale possano avere sulla salute umana. Si tratta dei progetti PROMETEO-2 e AstRNAuts, ideati rispettivamente dai ricercatori dell’Istituto Italiano di Tecnologia Gianni Ciofani e Davide De Pietri Tonelli.

Gli esperimenti

PROMETEO-2 ha come focus di studio lo stress ossidativo causato dall’esposizione del corpo umano alla microgravità ed alle radiazioni cosmiche, e che sulla Terra è associato a condizioni patologiche quali il morbo di Parkinson ed altre patologie neurodegenerative. L’obiettivo finale è quello di identificare strumenti terapeutici efficaci a base di nanoparticelle, per fornire protezione antiossidante e prevenire, di conseguenza, il danneggiamento dei neuroni esposti a gravità alterata e radiazioni cosmiche.

esperimenti

A bordo dell’ISS, quindi, si studierà l’azione di nanoparticelle di ossido di cerio – dette anche nanoceria – sintetizzate nei laboratori di IIT e dotate di importanti capacità antiossidanti, su campioni di tessuto nervoso. “Questa sarà la nostra quarta missione a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, un risultato che ci rende particolarmente orgogliosi data la difficoltà di condurre questa tipologia di esperimenti commenta Gianni Ciofani, a capo del laboratorio di Smart Bio-Interfaces di IIT a Pontedera e coordinatore del progetto PROMETEO-2. Con PROMETEO-2 speriamo di ottenere ulteriori dati sperimentali sull’impiego di nanomateriali quali contromisura nel contrasto dello stress ossidativo in microgravità”, ci spiega. AstRNAuts è un progetto di ricerca di biomedicina spaziale congiunto tra ASI e IIT, che sarà svolto in collaborazione con Aeronautica Militare Italiana e Ospedale Bambino Gesù di Roma. Piccole molecole di RNA saranno studiate per capire se la loro presenza nei fluidi corporei degli astronauti possa essere spia di specifiche alterazioni fisiologiche.

L’obiettivo, infatti, è quello di definire, avvalendosi anche di intelligenza artificiale, un modello di diagnosi predittiva della salute degli astronauti durante le lunghe missioni di esplorazione spaziale. I risultati del progetto avranno applicazioni sulla terra, in particolare nella diagnosi predittiva di patologie legate all’invecchiamento, quali le malattie neurodegenerative. “Gli astronauti, infatti, sono considerabili un modello di invecchiamento acceleratospiega De Pietri Tonelli , a capo della linea di Ricerca di Neurobiology of miRNA dell’IIT a Genova, che prosegueIl nostro team è molto orgoglioso di partecipare alla Missione AX3, che vede il coinvolgimento ad alto livello di prestigiose Istituzioni Italiane. Il nostro progetto, dal nome AstRNAuts, è finalizzato al monitoraggio della salute degli astronauti. Questo tema è particolarmente attuale in previsione delle lunghe missioni spaziali”.

Link elenco degli esperimenti : www.axiomspace.com/missions/ax3