FIBRE NATURALI E TESSUTI RICICLATI: BOTTEGA BERNARD TENDE LA MANO ALL’AMBIENTE

Annachiara Bernardi a soli 22 anni realizza il suo sogno e porta i capi del suo brand fino a New York. L’artigianato Made in Italy che sceglie la sostenibilità.

AMBIENTE
Francesca Franceschi
FIBRE NATURALI E TESSUTI RICICLATI: BOTTEGA BERNARD TENDE LA MANO ALL’AMBIENTE

Annachiara Bernardi a soli 22 anni realizza il suo sogno e porta i capi del suo brand fino a New York. L’artigianato Made in Italy che sceglie la sostenibilità.

Fibre naturali, biologiche e riciclate ma anche capi sartoriali e tessuti ricavati da altri end-cycle che, avendo finito il primo turno, si elevano al ruolo di protagonista nella loro seconda vita. E soprattutto antiche tecniche dei vecchi maestri artigiani, tutela del Made in Italy e un ritorno alle origini. Proprio come il nome che ha scelto. Bottega. Non ricorda forse gli antichi mestieri e le professioni di un tempo?

Lei è Annachiara Bernardi, ha soli 22 anni, studia a Roma e ha fondato un brand di abbigliamento sartoriale sostenibile per donna e uomo che è già stato presentato ai Mercati Traianei di Roma e negli States durante un importante evento nella Grande Mela.

Quando il sogno diventa realtà. E’ proprio il caso di dirlo se si pensa che Annachiara e il fratello Giancarlo hanno fondato Bottega Bernard solo un anno fa, nel 2021.

Tutto ha inizio a Filettole, una piccola frazione di poco meno di 3mila abitanti del Comune di Vecchiano. Siamo in provincia di Pisa, Annachiara, classe 2000, studia a Roma per diventare una designer ma le idee sono da sempre molto chiare. Proprio come il suo nome di battesimo. Desidera unire la pratica sartoriale al rispetto dell’ambiente e delle persone.

Con un background in Economia conseguito alla Luiss di Roma e una specializzazione – proprio adesso sta seguendo le lezioni universitarie –  in “Luxury, Fashion and Made in Italy”, la giovanissima designer pisana ha ideato il brand BOTTEGA BERNARD per inseguire il sogno di quando era bambina, per ritrovare la creatività e anche, perché no, se stessa.

La grande passione per la Moda e per le tecniche sartoriali, unitamente all’interesse per l’ambiente, fanno sì che il suo non sia semplicemente un prodotto moda, ma un modo per raccontare con autenticità il mondo delle donne e degli uomini che vivono l’epoca contemporanea pur ispirandosi ad un classicismo vagamente nostalgico e ad una filosofia di vita semplice e minimale.

Per dirla in altre parole: valorizzare e dare vita a capi di abbigliamento che nascono da una lentezza e un contenuto qualitativo tipici del passato.

E dunque? Cosa significa?

Credere e investire in Bottega Bernard. Un brand di abbigliamento sartoriale sostenibile che affonda le sue radici nel cuore della Toscana e nelle tradizioni artigianali che fanno del know-how tipicamente italiano un’eccellenza riconosciuta in tutto il mondo. Un’idea innovativa nata per fare un piccolo passo verso il cambiamento della moda, per tornare alle origini quando i capi venivano fatti con lentezza e secondo le esigenze del cliente. La moda sostenibile (o moda eco-sostenibile) del resto si inserisce perfettamente in un concetto più ampio di Società 5.0. Una società caratterizzata dall’attenzione alle persone e al loro benessere, attraverso lo sviluppo di un ecosistema favorevole all’innovazione e allo sviluppo di nuove tecnologie. Un tipo di moda che rispetta l’ambiente e la società in tutte le sue fasi: dalla concezione, alla produzione passando per la distribuzione fino alla vendita. Va da sé che siamo di fronte ad una proposta di moda che cerca di lavorare con materie prime meno inquinantiriduzione degli sprechi nella produzione come i costi di acqua ed elettricità e produrre parti durevoli, stimolando il consumo consapevole.

“Il nostro brand usa esclusivamente tecniche artigianali della tradizione tipiche del vero Made in Italy e ricerca tessuti e materie prime di alta qualità, che hanno un impatto ridotto sull’ambiente prediligendo fibre naturali, biologiche o riciclate ed end-cycle” spiegano i fratelli Bernardi.

E il termine Bottega è proprio casuale? Niente affatto. Semmai è l’emblema dell’Artigianato, è il luogo di lavoro di un’artista che realizza le cose con le proprie mani e soprattutto con il cuore. Un’idea che si concilia perfettamente con la filosofia dei due fratelli vecchianesi perché “Bottega racchiude in sé il know-how del vero Made in Italy che vogliamo riportare alla luce, simboleggia il valore più importante, ovvero il tempo, che vogliamo dedicare alle persone, celebra una tradizione che ha radici antiche e che noi vogliamo riscoprire dandogli un appeal contemporaneo”

Infine, non per ordine d’importanza, c’è anche una curiosa storia dietro al simbolo della Bottega sartoriale sostenibile di Annachiara. “Abbiamo scelto la mosca come nostro ironico e simpatico simbolo, perché questo piccolo insetto ha un ruolo importante per l’ambiente – spiega la giovane designer -. La mosca, con la sua innata curiosità e quel suo “essere ovunque”, contribuisce in realtà al ciclo della vita, diventando indispensabile per la salvaguardia del nostro Pianeta. Per questo motivo abbiamo voluto recuperare la sua valenza positiva, divertendoci a giocare con il “logo mosca” qui e là in ogni nostro capo o accessorio”.