FIRENZE LA CITTÀ PIÙ SOSTENIBILE. SEGUONO MILANO E TORINO

Il capoluogo toscano è la città con la mobilità più sostenibile secondo l’ultimo rapporto annuale di Euromobility. Roma è al quindicesimo posto. In fondo alla classifica Catania, Campobasso e Siracusa.

INFRASTRUTTURE
Monica Riccio
FIRENZE LA CITTÀ PIÙ SOSTENIBILE. SEGUONO MILANO E TORINO

Il capoluogo toscano è la città con la mobilità più sostenibile secondo l’ultimo rapporto annuale di Euromobility. Roma è al quindicesimo posto. In fondo alla classifica Catania, Campobasso e Siracusa.

È Firenze a conquistare il primo posto del podio per la mobilità sostenibile, a seguire Milano e Torino, al quarto posto Parma seguita da Bologna. È quanto emerge dal quindicesimo rapporto di Euromobility sulla mobilità sostenibile nelle principali 50 città italiane presentato a conclusione della 21a edizione della Conferenza Nazionale sul Mobility Management e la Mobilità Sostenibile.

Sul primo gradino del podio delle città più attente all’ambiente si piazza Firenze; medaglia d’argento e di bronzo per Milano e Torino e quarto e quinto posto per Parma e Bologna. Non brilla affatto in classifica Roma, posizionandosi solo al quindicesimo posto.

Le più insostenibili sono Catania, Campobasso e Siracusa. Ma c’è anche qualche dettaglio in più: visti i risultati del rapporto, Prato è risultata la città con più auto di recente immatricolazione, mentre ad Ancona si sfiora il 25% di auto a basso impatto, Gpl, metano, ibride o elettriche. In crescita, per quanto riguarda anche le altre forme di mobilità, le ciclabili, con Reggio Emilia a condurre.

In crescita le ciclabili, con Reggio Emilia a condurre, e purtroppo anche l’indice di mortalità sulle strade, con L’Aquila maglia nera. Il Rapporto premia le innovazioni introdotte dalle città, in particolar modo i sempre più diffusi sistemi di sharing o mobilità condivisa, in particolare la quantità di auto, bici, scooter e monopattini a disposizione dei cittadini.

“È dal confronto tra i coordinatori dei mobility manager aziendali e scolastici delle città di Roma, Milano, Venezia, Bologna e Parma che sono emerse le principali istanze affinché i mobility manager possano incidere per una mobilità veramente sostenibile, non solo in tempo di Covid 19, ma anche quando la pandemia sarà, speriamo prima possibile, alle nostre spalle – ha dichiarato il presidente di Euromobility, Lorenzo Bertuccio – in tutte le città si è intensificato il lavoro di coordinamento dei mobility manager di area, che c’è molto fermento e richiesta d’informazione da parte delle imprese del territorio e che è aumentato vertiginosamente il numero dei piani redatti e la mole dei dati da gestire e da mettere a sistema”.

Presente all’evento anche Romano Prodi, intervenuto sulla necessità di infrastrutture sicure e capillari: “Il problema della sicurezza è un problema tragico. Se vogliamo che i ragazzini imparino ad andare in bicicletta noi dobbiamo veramente lavorare non solo sulle biciclette ma sulle infrastrutture che devono essere capillari e sicure. Creiamo però anche qualche ciclabile simbolica, ad esempio una ciclabile vera che percorra tutto lo Stivale, un’infrastruttura di comunicazione europea. Ma aggiungiamo un’attenzione sull’uso quotidiano delle bici per andare al lavoro, quindi poniamoci il problema di come inserire le vie ciclabili dentro una struttura urbana che già esiste”.