FONDI EUROPEI 2021-2027 IN TOSCANA

A “Tu per Tu” con l’assessore regionale all’economia e alle attività produttive, Leonardo Marras.

APPROFONDIMENTO
Francesca Franceschi
FONDI EUROPEI 2021-2027 IN TOSCANA

A “Tu per Tu” con l’assessore regionale all’economia e alle attività produttive, Leonardo Marras.

“I fondi europei 2021-2027 in Toscana. Dai programmi alle opportunità per le cooperative”. È il titolo dell’iniziativa che, nei giorni scorsi, si è svolta alle Murate Art District di Firenze. Un impegno corale a cura di tutte le associazioni delle Cooperative a partire da Confcooperative Toscana, Legacoop Toscana, AGCI, Associazione Generale delle Cooperative Italiane Toscana e Regione Toscana. Dopo la firma con la Commissione Europea dell’accordo di partenariato per la programmazione dei fondi europei di coesione per il 2021-2027, che porterà in Italia 75 miliardi di euro di cui 42,7 provenienti dalla Ue, la Toscana ha ottenuto l’approvazione dei programmi regionali FESR e FSE+. Di questo e molto altro con un focus sugli obiettivi della nuova programmazione della Regione ma anche sulle scelte di policy, risultati attesi e, soprattutto, sulla modalità e tempi entro i quali la programmazione dei fondi europei si tradurrà in opportunità di finanziamento per le imprese toscane, si è parlato nel corso della tavola rotonda che ha visto anche la partecipazione di Leonardo Marras, assessore regionale con deleghe a economia, attività produttive, politiche del credito e turismo.

Leonardo Marras, assessore regionale con deleghe a economia, attività produttive, politiche del credito e turismo
Assessore, i dati sono incoraggianti. Guardando all’immediato futuro, come si traducono?

Vogliamo cogliere l’occasione importantissima che ci offre la programmazione Por-Fesr 2021-2027 per rafforzare la sinergia tra pubblico e privato, tra Regione e imprese, accompagnandole nella sfida dell’innovazione che passa da sviluppo, lavoro e crescita sostenibile.

 

Che, per spiegarlo ai non addetti ai lavori, significa?

Si tratta di 517milioni di euro, che svilupperanno, con una leva moltiplicatrice importante, fino ad oltre 2miliardi e 700milioni di investimenti privati: una vera e propria iniezione di innovazione, internazionalizzazione, ricerca e sviluppo per il settore produttivo toscano. Questo servirà a superare la fase di gravi incertezze che stiamo attraversando, ma anche ad aumentare la competitività nei mercati internazionali, la capacità di utilizzo ed applicazione delle nuove tecnologie e lo sviluppo di nuovi prodotti e processi.

 

Quali sono i bandi di ricerca e sviluppo attualmente aperti?

Si tratta di due bandi che, grazie ad una dotazione complessiva di 125 milioni di euro del Programma regionale Fesr 2021-27, hanno l’obiettivo principale di sostenere gli investimenti in ricerca e sviluppo delle imprese toscane.

 

Cosa prevedono le due misure?

Una cospicua dose di risorse per progetti di ricerca e sviluppo pronti per il mercato. Il primo bando è rivolto alle grandi imprese in cooperazione con almeno tre Micro, Piccole e Medie Imprese. L’altro è dedicato alle MPMI e alle Midcap – cioè le entità che contano un massimo di 499 dipendenti che non sono PMI – singole o in cooperazione tra loro (minimo tre MPMI). Ci sono già stati incontri pubblici, organizzati insieme alle associazioni di categoria che ringrazio, per illustrare nei dettagli i due bandi e per mettere in condizione tutti i soggetti interessati di organizzarsi e costruire i partenariati per accedervi. Auspico una graduatoria corposa e proposte valide per fare in modo che a beneficiarne non siano solo le singole imprese ma tutto il sistema e le varie filiere coinvolte”.

 

Riesce a darmi qualche indicazione più “tecnica”?

“Nei due bandi l’aiuto può essere nella forma della sovvenzione in conto capitale per coprire una percentuale delle spese sostenute dalle imprese, o in conto capitale per l’abbattimento degli interessi. Nel primo bando 30 milioni servono per la sovvenzione diretta e 7,5 milioni per la sovvenzione interessi. Nel secondo le quote sono rispettivamente di 70 e 17,5 milioni”

E nel caso del bando diretto alle GI?

“I progetti presentati devono avere una durata di 21 mesi, più eventuale proroga di 3 mesi, e prevedere un investimento minimo di 1,5 milioni e massimo di 3 milioni di euro. Nel secondo la durata scende a 15 mesi, più eventuale proroga di 3 mesi, e l’investimento va da un minimo di 250 mila euro ad un massimo di 1,5 milioni di euro. In entrambi i casi le spese possono riguardare, ad esempio, il personale, i costi delle attrezzature, i costi delle competenze tecniche e dei brevetti. La sovvenzione diretta ha un’intensità di aiuto che va dal 25% al 45% delle spese sostenute dall’impresa (in relazione alla dimensione di impresa); la sovvenzione interessi (riservata alle MPMI) ha un massimale del 10%.

 

E per i liberi professionisti?

La partecipazione è aperta anche a loro, che vengono equiparati alle imprese. Nei due bandi, occorre precisarlo, l’aiuto può essere nella forma della sovvenzione per coprire una percentuale delle spese sostenute dalle imprese, o in conto capitale per l’abbattimento degli interessi.

 

Che tempi ci sono?

I due bandi si inseriscono nell’ambito di Giovani-sì, il progetto della Regione per l’autonomia dei giovani. Il gestore è Sviluppo Toscana, sul cui portale dovranno essere presentate le domande. Gli interessati hanno tempo fino al 22 marzo 2023 per presentare la domanda. Se, come speriamo, la graduatoria sarà corposa e piena di proposte valide, a beneficiarne non saranno solo le singole imprese che riceveranno i finanziamenti, ma tutto il sistema regionale e le varie filiere coinvolte.