FORNELLI, IL “PAESE DELLE TORRI”

Paese delle Torri tra passeggiate e trekking a Fornelli sui monti delle Mainarde. Il borgo molisano tra i più belli di Italia è “Città dell’Olio” medaglia di bronzo al valor militare.

TURISMO
Monica Riccio
FORNELLI, IL “PAESE DELLE TORRI”

Paese delle Torri tra passeggiate e trekking a Fornelli sui monti delle Mainarde. Il borgo molisano tra i più belli di Italia è “Città dell’Olio” medaglia di bronzo al valor militare.

Fornelli è un borgo del Molise, in provincia di Isernia, arroccato su una ridente collina che si innalza dalla valle del Volturno. Dal 1997 fa parte dell’Associazione Nazionale “Città dell’Olio”, produce un olio dalle eccellenti qualità che lo rendono fra i più apprezzati del Molise. Fa parte dell’associazione dei “Borghi più belli d’Italia” ed è stato insignito con la medaglia di bronzo al valor militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per l’attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale. Passeggiate e trekking trovano ideale scenario sui monti delle Mainarde che raggiungono i 2.000 metri d’altitudine.

Storia

Fornelli è citato, per la prima volta, in una sentenza del 10 ottobre 981 d.C. È quindi evidente che sia stato edificato prima, secondo alcuni nel IX secolo come dipendenza della vicina badia di San Vincenzo al Volturno. Molto probabilmente, in origine sorgeva presso il fiume Vandra prendendo da questo il nome in un luogo leggermente diverso da quello attuale. Non ci è dato sapere quando e perché abbia cambiato ubicazione e nome. Il piccolo centro molisano era una baronia, mentre i feudatari della vicina Acquaviva avevano il titolo marchionale; era dotato di mulino e frantoio (oggi è città dell’olio, riconoscimento di portata nazionale); nel corso del tempo è passato sotto molti feudatari, dal 1433 al 1525 la famiglia Pandone. Nel 1656 patì la peste. Ha subito danni a causa di numerosi terremoti tra gli ultimi il terremoto dell’Irpinia nel novembre 1980 e il terremoto del maggio 1984. Nel giugno 1814, per volontà dei cittadini, fu comperato l’orologio del campanile, al fine di suonare le ore e i quarti d’ora. L’orologio, danneggiato irrimediabilmente nel terremoto del 1984, è stato negli anni 2000 sostituito da un orologio computerizzato con le stesse funzioni di quello precedente acquistato grazie al contributo di alcuni fornellesi emigrati ormai da anni negli Stati Uniti. Principali famiglie fornellesi dell’800 erano i Laurelli, che avevano acquistato il feudo dai Carmignano nel 1832, e i Pannoni; nei primi del Novecento si affiancarono ad esse i Di Fiore e i De Iorio. Nel 1910 nacque Il Giornaletto che uscì, due volte al mese, per due anni e che era diretto soprattutto contro i Laurelli. Annunziata Lombardi, madre della politica italoamericana Nancy Pelosi, nacque a Fornelli nel 1909.

Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, durante una razzia dei tedeschi, un soldato tedesco fu ucciso da un cittadino fornellese che non volle lasciarsi derubare. Questo fatto avviò una rappresaglia che portò all’impiccagione dell’antifascista, già sindaco dimessosi in seguito al delitto Matteotti, Giuseppe Laurelli assieme a Giuseppe Castaldi, Vincenzo Castaldi, Celestino Lancellotta, Domenico Lancellotta e Michele Petrarca. Accadeva il 4 ottobre 1943, in frazione Castello, ove oggi sorge il monumento ai martiri di Fornelli. Anche altri cittadini erano stati catturati per l’impiccagione ma riuscirono a fuggire durante uno spostamento a bordo di una camionetta tedesca.

L’episodio del 4 ottobre 1943 viene ricordato ogni anno con una fiaccolata nella tarda sera del 3 ottobre. Attorno al martirio si intendeva girare un film con regia americana e comparse locali. Del progetto, però, non si è avuta più notizia

Fornelli è per questo episodio tra le città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione.

Cosa vedere

La chiesa Madre di San Michele Arcangelo e la chiesa di San Pietro Martire.
Il vanto del borgo è quello di avere un centro storico e una struttura urbana rimasti intatti nei secoli;  ciò ne fa uno dei centri storici meglio conservati del Molise. La visita al borgo, seppure breve, è assai piacevole. Ci si può immergere nelle tipiche atmosfere del passato e rivivere i ritmi della quotidiana vita in campagna. Non mancano di certo elementi architettonici di un certo interesse ad iniziare dalla Chiesa Madre di San Michele Arcangelo, consacrata nel 1746. Si fa notare per il suo campanile del 1738, per la presenza di tre pregevoli tele del Settecento e una statua di San Michele. La chiesa di San Pietro Martire nonostante i gravi danni subiti a causa del terremoto negli anni ’80, ha ancora intatto il portale di epoca rinascimentale e le mirabili decorazioni dell’altare barocco.

Fornelli è talvolta chiamato il “Paese delle Torri”, attributo nato in virtù della presenza di 7 torri risalenti al periodo normanno e angioino.

Da vedere è il Palazzo baronale che ricalca la pre-esistente struttura del castello Longobardo. Infine segnaliamo le tre porte ancora visibili: la porta principale che permetteva l’accesso al borgo e la Porta Castello e Porta Nova che, vista la loro larghezza, impedisce di fatto l’ingresso alle auto.

Nei dintorni

Passeggiate e trekking sui monti delle Mainarde che raggiungono i 2.000 metri d’altitudine. Sembra essersi fermata l’aggressione al territorio perpetrata nella catena delle Mainarde, i rilievi più bassi dei Monti della Meta, estesi a cavallo tra Lazio, Molise e il confine meridionale d’Abruzzo. Le Mainarde sono considerate una prosecuzione del Parco Nazionale d’Abruzzo, di cui fanno parte dal 1990. Fitti boschi, rocce e praterie d’altitudine caratterizzano il paesaggio, in più punti ferito da strade inutili, lottizzazioni, villette, alberghi fuori scala, impianti sciistici, in nome di un malinteso sviluppo turistico rimasto sulla carta. Si tratta ora di assicurare un armonioso sviluppo sostenibile, fatto di natura, agricoltura e cultura, a tutti i villaggi delle Mainarde, tra cui Fornelli, altrimenti condannati all’emigrazione e al degrado.

Come arrivare

Il comune di Fornelli è raggiungibile dalla A1 Roma-Napoli, uscite San Vittore e Caianello, poi statali n. 6 o 85 per Venafro; all’altezza di Roccaravindola svoltare per Roccaraso SS. 158 fino a Colli a Volturno, poi proseguire in direzione Isernia fino a Bivio Fornelli. In alternativa, si può proseguire sulla SS. 85 direzione Isernia fina all’altezza della svincolo di Isernia Sud e proseguire verso Colli a Volturno. Dalla A14, uscita A24 Pescara-Roma fino a Sulmona-Pratola Peligna, proseguire sulla SS. 17 per Roccaraso, Castel di Sangro, Rionero Sannitico, Cerro al Volturno, Colli a Volturno direzione Isernia. In alternativa, dalla A14 per chi proviene dalle regioni adriatiche del Sud e Nord Italia, uscire al casello autostradale Val di Sangro e proseguire sulla SS. 651 Fondo Valle Trignina direzione Isernia Sud fino ad arrivare allo svincolo per Colli a Volturno.

Riferimenti
comune.fornelli.is.it/
borghipiubelliditalia.it/borgo/fornelli
www.cittadellolio.it/citta/fornelli