FORUM POLIECO: DA NAPOLI SPUNTI E SUGGESTIONI PER L’EMERGENZA RIFIUTI

Due giorni di alta formazione, informazione e confronto sul tema della gestione dei rifiuti. Una sfida che, lavorando sul fronte della ricerca, dell’innovazione e della legalità, è possibile vincere.

AMBIENTE
Alessio Ramaccioni
FORUM POLIECO: DA NAPOLI SPUNTI E SUGGESTIONI PER L’EMERGENZA RIFIUTI

Due giorni di alta formazione, informazione e confronto sul tema della gestione dei rifiuti. Una sfida che, lavorando sul fronte della ricerca, dell’innovazione e della legalità, è possibile vincere.

Gestione dei rifiuti e sostenibilità: due concetti che spesso appaiono tra loro incompatibili e che troppo spesso innescano un corto circuito esiziale per ambiente e salute. Il tema della gestione dei rifiuti è stato affrontato durante il Forum internazionale sull’economia dei rifiuti promosso dal Consorzio dei rifiuti dei beni in polietilene Polieco che si è tenuto a Napoli . 40 relatori, 4 sessioni di discussione, 4 sottosegretari del Governo italiano, 2 parlamentari della Tunisia, 13 tra magistrati e giornalisti, 4 ricercatori, 9 tra associazioni di categoria ed imprese di riciclo, 3 rappresentati dell’Antimafia e dell’Europarlamento: questi i numeri del Forum, che ha visto intervenire voci illustri e competenti in tema di gestione dei rifiuti. Autorevoli rappresentati della politica, della magistratura, del mondo accademico, del giornalismo e della ricerca che si sono confrontati  sulle opportunità di sviluppo sostenibile offerte dai fondi del Recovery Fund e sulla necessità di superare le criticità del sistema. Nello specifico, Il titolo dei due giorni di formazione ed informazione era ‘Le strade dei rifiuti. Traffici, Transiti, Transizione’: una riflessione sulle criticità della gestione dei rifiuti dal punto di vista degli impianti di riciclo, delle autorizzazioni alle imprese e dei traffici nazionali ed internazionali. Un vero e proprio summit tra mondo accademico, ricerca scientifica, innovazione tecnologica, inchieste giornalistiche ed indagini giudiziarie con al centro della discussione il tema dei rifiuti.

La prima sessione dal titolo ‘Ambiente, salute ed economia: qual è il ruolo della transizione ecologica?’, ha visto l’intervento tra gli altri di  Pierpaolo Sileri  (Sottosegretario di Stato al Ministero della Salute), degli  onorevoli Majdi Karbai e Hatem Karoui (membri del Parlamento della Tunisia), della senatrice  Anna Maria Bernini (Membro della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali),di Helmut Maurer (Senior Legal Expert della Commissione Europea), dell’onorevole Sabrina Pignedoli (membro del Parlamento Europeo) e del senatore Nicola Morra  (Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere). I lavori sono stati moderati da Sergio Nazzaro, scrittore e giornalista.

La seconda sessione, dal titolo “Pesca e agricoltura: le buone prassi”, è stata moderata da Silvestro Greco, direttore sede di Roma e Calabria della Stazione Zoologica “Anton Dohrn” e da Claudia Salvestrini, direttrice PolieCo. Tra i partecipanti Stefano Masini, Responsabile nazionale ambiente Coldiretti, Antonio Ambrosio, Direttore di Confcooperative Lavoro, Massimo Stronati, Presidente Confcooperative Lavoro e Servizi.  La terza sessione della prima giornata del Forum si è conclusa con il panel ‘Ricerca scientifica e innovazione per lo sviluppo sostenibile’: coordinata da Antonio Felice Uricchio, Presidente dell’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca, ha registrato gli interventi della Senatrice Assuntela Messina, sottosegretario al Ministero dell’innovazione tecnologica e la transizione digitale, Luigi Nicolais,professore Emerito di Scienza e tecnologia dei materiali presso l’Università Federico II di Napoli, Franco Silvano (Presidente Materias La strategia italiana per la ricerca e l’innovazione), Alessandro Manzardo (Assistant Professor presso il dipartimento di Ingegneria industriale dell’Università degli Studi di Padova, Fondatore di Spinlife),  Anna Maria Colao (Docente ordinario di Endocrinologia, titolare Cattedra Unesco per l’Educazione alla Salute e allo Sviluppo sostenibile – Università Federico II di Napoli),  Alessandro Sannino (Docente di Scienze e Tecnologie dei materiali).

Era in calendario il panel “Tra inchieste ed indagini: il punto sugli ecoreati” con i contributi  di Roberto Rossi (Procuratore Capo della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari Interventi), Eugenia Pontassuglia (Sostituto procuratore presso la DNA),Giuseppe Ungherese (Responsabile Campagna Inquinamento Greenpeace), Danail Bogdanov Shostak (Vice Head of the Specialized Prosecutor’s Office of the Republic of Bulgaria), Klaudja Karabolli (Giornalista Syri Tv Albania); Silvia Bonardi (Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Milano), Antonello Ardituro (Sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli), Antonio Musella (Giornalista di Fanpage), Cesare Sirignano (Sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord), Renato Nitti (Capo della Procura della Repubblica di Trani), Dario Del Porto (Giornalista la Repubblica),  Roberto Pennisi (Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo), l’onorevole Francesco Paolo Sisto (Sottosegretario di Stato al Ministero della Giustizia). Le conclusioni sono state a cura di Enrico Bobbio, Presidente Polieco.

Un Forum di altissimo livello, che ha affrontato da più punti di vista in maniera assolutamente interdisciplinare e soprattutto ha individuato una serie di percorsi in sinergia utili a minimizzare l’impatto ambientale dei rifiuti. Percorsi che hanno al centro l’innovazione e la ricerca, e che attraverso nuove tecnologie, come quella dell’Ossicombustione, la Tecnologia ‘EGGPLANT’ o prodotti rivoluzionari come i polimeri Superassorbenti Biodegradabili possono realmente offrire enormi possibilità di sviluppo del settore della gestione dei rifiuti. Scienza, ricerca, informazione, trasparenza e legalità: dal lavoro coordinato di questi settori potrebbe arrivare la soluzione ad una delle prime cause di inquinamento.