“FUORI DI ZUCCA”, UNO SPAZIO DI BENESSERE

Ad Aversa in Campania la fattoria sociale diventa il luogo ideale per coltivare, oltre la terra, inclusione, salute, svago e qualità della vita.

APPROFONDIMENTO
Francesca Franceschi
“FUORI DI ZUCCA”, UNO SPAZIO DI BENESSERE

Ad Aversa in Campania la fattoria sociale diventa il luogo ideale per coltivare, oltre la terra, inclusione, salute, svago e qualità della vita.

Inclusione sociale, riabilitazione, percorsi terapeutici ma anche inserimento socio-lavorativo e salute. In una parola: benessere. Quello che si coltiva – letteralmente e non – a “Fuori di zucca”, la fattoria sociale campana dove spazi, coltivazioni e progetti sono pensati per tendere la mano a tutti.

Un’azienda agricola multifunzionale, che sorge nel Comune di Aversa, che attraverso i frutti della terra e la cura degli animali genera percorsi di cura per sostenere l’inserimento socio-lavorativo delle fasce di popolazione svantaggiate e a rischio di marginalizzazione. Proprio questo è stato lo scopo e la ragion d’essere della Cooperativa Sociale “Un fiore per la vita ONLUS” che – insieme alla cooperativa “Il Millepiedi” –  alcuni anni fa ha realizzato la fattoria sociale “Fuori di zucca” nell’ex manicomio civile di Aversa. Così un luogo simbolo di malattia e sofferenza è diventato terreno fertile per sano svago e educazione ad una migliore qualità della vita ma anche un porto sicuro per persone affette da disturbo psichico e autismo.

La fattoria sociale “Fuori di zucca” è infatti oggi un’azienda agricola nella quale spazi e coltivazioni sono appositamente pensati e costruiti per essere dedicati alle visite di singole famiglie, gruppi scolastici, operatori e persone svantaggiate. Oltre a diffondere una cultura di benessere mentale e avvicinamento alla vita rurale, la fattoria offre opportunità di reinserimento lavorativo a persone che vivono fasi fragili, delicate della vita o che, per ragioni di vario genere, si trovano attualmente ai margini della società. Qui, infatti, vengono realizzati canali di inserimento occupazionale per persone con dipendenze patologiche ma anche per detenuti in pena alternativa, persone disabili e immigrati.

Attraverso poi le varie e mirate attività gli operatori sensibilizzano i bambini alla biodiversità, all’agricoltura sociale a basso impatto ambientale e alla tutela dell’ambiente stesso promuovendo comportamenti ecocompatibili e sostenibili. Ma sociale, non tutti lo sanno, è anche sinonimo di più buono.

“Fuori di zucca” infatti opera secondo i principi dell’Agricoltura Sociale che mirano a rispondere all’ampio bisogno di politiche di welfare unificando i bisogni, identità, tutele ed istanze di libertà per tutti i cittadini, indipendentemente dalle loro più o meno elevate abilità. Il valore del lavoro visto, dunque, non solo come fonte di reddito, ma anche come elemento fondante di una società più giusta, più coesa e sostenibile. Ed ecco che, ne cuore del parco della Maddalena, un polmone verde della città di Aversa che si estende per 19 Ettari, ogni giorno va in scena questo esperimento sociale che mette al centro la persona e il suo benessere.

La produzione in questi spazi si ottiene infatti secondo i principi dell’agricoltura biologica, la scelta delle specie vegetali è orientata alla valorizzazione dei prodotti orticoli locali tipici e a sorvegliare che tutto proceda secondo i canoni ci pensano gli animali da cortile che vengono allevati. Galline ovaiole, oche, coniglietti ed asini.

A fare da corniche a questa realtà ci pensano poi la Bottega, la Fattoria Sociale, l’Agriturismo e una variegata Offerta Didattica; ed è proprio quest’ultima il fiore all’occhiello di questa realtà che educa i più piccoli all’apprendimento di messaggi importanti.

I bambini, infatti, vengono sensibilizzati sul tema della tutela dell’ambiente e sull’importanza di adottare comportamenti etici e sostenibili, apprendono antichi saperi e lavori – attraverso la pedagogia attiva – che rappresentano l’essenza del mondo rurale ma anche le basi di una sana alimentazione, fondata su materie prime di qualità e su prodotti realizzati in modo genuino.

Educare al sano e al bello, trasformare un ex ospedale psichiatrico abbandonato in un luogo di riscatto e rilancio delle persone in difficoltà. Esiste, forse, un fine più nobile?