G20-AGRICOLTURA: TERRITORI, CULTURA E ARTE DEL VINO A PALAZZO VECCHIO

Una serie di iniziative, incontri, degustazioni, fanno da corollario all’evento internazionale che sarà ospitato a Firenze. Protagoniste le Donne del Vino, l’imprenditorialità agricola sostenibile che racconta saperi, sapori e arte.

APPROFONDIMENTO
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Sara Stefanini
G20-AGRICOLTURA: TERRITORI, CULTURA E ARTE DEL VINO A PALAZZO VECCHIO

Una serie di iniziative, incontri, degustazioni, fanno da corollario all’evento internazionale che sarà ospitato a Firenze. Protagoniste le Donne del Vino, l’imprenditorialità agricola sostenibile che racconta saperi, sapori e arte.

La Presidenza italiana del G20 ospiterà a Firenze dal 17 al 18 settembre la riunione dei Ministri dell’agricoltura del G20. Un incontro che offrirà l’opportunità di ripensare la cooperazione tra i Paesi alla luce delle sfide poste dal COVID-19 e soprattutto per cercare di rendere concreti gli impegni assunti multilateralmente. In un contesto di ripresa, per un forum che coinvolge 35 nazioni e dove si discuterà di “Sostenibilità e resilienza agroalimentare”, non potevano mancare il Comune di Firenze e l’Associazione Nazionale Le Donne del Vino con un progetto intitolato «Territori, cultura e arte del vino a Palazzo Vecchio», incorniciandolo con i dipinti della pittrice Elisabetta Rogai. Fino al 14 settembre la Sala d’Arme di Palazzo Vecchio ospiterà la mostra personale delle sue opere e la speciale tecnica “enoarte”, praticata dalla pittrice, farà da anello di congiunzione fra arte e vino.  Incontri, tavole rotonde, dibattiti e degustazioni a tema mostrano come il vino sia uno strumento di sostenibilità sociale, economica e ambientale oltre che un accorciatore di distanze fra città e campagna.

Il Comune di Firenze e Le Donne del Vino diventano i portavoce dei valori che, attraverso il vino, conducono alla tutela dell’ambiente e del paesaggio rurale, la salvaguardia dell’occupazione e la qualificazione del lavoro agricolo, lo sviluppo sostenibile sociale e economico delle zone di campagna soprattutto in relazione alle nuove generazioni, la formazione e la salute. Le risorse endogene e il patrimonio di storia e cultura, dei territori del vino italiani e toscani, diventano chiavi di ripartenza in linea con gli obiettivi UE: Next Generation, Farm to Fork, Ecologicaltransition e Wine in Moderation.Il progetto «Territori, cultura e arte del vino a Palazzo Vecchio» li sviluppa coinvolgendo un grandissimo numero di Donne del Vino e di associazioni e istituzioni come Regione Toscana, Università di Salerno, Assoenologi, Movimento Turismo del Vino, ENEA-Federesco, Giovani Imprenditori Vinicoli Italiani – AGIVI, UIV.

“Un evento con un fitto programma che declina il vino in tutte le forme – dice Donatella Cinelli Colombini, presidente de Le Donne del Vino – stimola la riflessione e porta esempi concreti come le Cantine Camper friendly, oppure bike friendly, capaci di aprire strade verso un futuro più sostenibile dell’agricoltura e, in generale, dello stile di vita. Relatori di altissimo profilo propongono, spesso con taglio inconsueto, come accorciare le catene alimentari fra città e campagna attraverso un turismo agroalimentare, come rimodellare l’insegnamento del vino e come le imprese del vino abbiano imboccato con decisione la via della compatibilità ambientale anche con scelte sull’uso di bottiglie leggere e sull’efficientamento energetico di cui il premio ENEA-Federesco costituisce un primo segnale”.

“Un percorso di avvicinamento al G20-Agricoltura – ha detto l’assessore all’Ambiente, Turismo e Agricoltura urbana Cecilia Del Re – all’insegna dell’arte e della sostenibilità ambientale ed economica legate al mondo del vino. Una spinta nella direzione di un approccio più consapevole al territorio e al turismo agroalimentare, inteso come motore di sviluppo e sostegno a un comparto agricolo strategico per la nostra economia metropolitana e per il nostro paesaggio. Valorizzare un territorio più ampio risponde agli obiettivi che ci siamo posti nell’ottica di un miglior governo dei flussi e di una narrazione allargata dell’area metropolitana, che dalla città d’arte porta a immergersi nelle colline più belle al mondo, come riconosciuto anche dall’Unesco. Una visione sintetizzata nell’originale arte di Elisabetta Rogai, che ospiteremo a Palazzo Vecchio con una mostra quanto mai attuale e centrata su compatibilità ambientale e nuovi stili di vita”.

“Un programma di alto livello – ha detto la vicesindaca Alessia Bettini – per contribuire a sostenere un modello di sviluppo meno impattante sul territorio, basato su un’economia in grado di riconnettere città e campagna, salvaguardare e valorizzare il lavoro agricolo legato al mondo del vino e puntare su stili di vita più sostenibili. Con Le Donne del Vino abbiamo voluto testimoniare e promuovere questo modello, mettendo in evidenza gli aspetti culturali e artistici che si rispecchiano in questo percorso lungo la strada della sostenibilità ambientale, economica e sociale”. Giornate che vogliono puntare l’attenzione su un modo diverso di guardare al futuro del mondo del vino, nonchédi studio per strategie capaci di anticipare le tendenze in vigna,in cantina e sui mercati.

IL PROGRAMMA DEGLI INCONTRI

9 SETTEMBRE ore 11-12 Celebrazione dei 700 anni dalla morte di Dante – Letteratura arte e vino

10 SETTEMBRE ore 11-12,30 Incontro sul tema “Le donne raccontano …”

11 SETTEMBRE ore 10-12 Incontro sul tema “La vite e il metodo naturale”

12 SETTEMBRE ore 11-13 Incontro sul tema “La nuova generazione del vino e la sostenibilità” con l’associazione AGIVI

13 SETTEMBRE ore 15-17 Incontro sul tema “Sostenibilità e resilienza – ecological transition”: esiti del sondaggio sul vetro da vino e premio ENEA-Federesco

14 SETTEMBRE ore 15-17 Incontro sul tema “Enoturismo come difensore delle diversità e biodiversità”: presentazione del libro Turismo del vino in Italia. Storia, normativa e buone pratiche di Dario Stefano e Donatella Cinelli Colombini


Photo Credit: Enrico Ramerini CGE Fotogiornalismo