GASLIGHTING: STEREOTIPI DI GENERE E DANNI SANITARI

Un fenomeno che influisce sulla qualità della vita delle donne che spesso vengono diagnosticate e trattate in modo inadeguato dai medici rispetto agli uomini, anche nelle stesse condizioni di salute.

SALUTE
Thais Palermo
GASLIGHTING: STEREOTIPI DI GENERE E DANNI SANITARI

Un fenomeno che influisce sulla qualità della vita delle donne che spesso vengono diagnosticate e trattate in modo inadeguato dai medici rispetto agli uomini, anche nelle stesse condizioni di salute.

La salute delle donne è stata costantemente fraintesa e male interpretata nel corso della storia. Questa è la tesi del libro “Unwell women: a journey through medicine and myth in a man-made world“, pubblicato lo scorso anno dalla storica Elinor Cleghorn. La tesi è confermata dalla neurobiologa francese Catherine Vidal, che di recente ha presentato all’agenzia francese per l’uguaglianza tra donne e uomini un rapporto sul tema. Per la dott.ssa Vidal, la ‘natura’ delle donne, le rappresentazioni che ne hanno fatto come creature fragili, hanno permeato a lungo la medicina. Da questa constatazione ne consegue che tra gli operatori sanitari, i pregiudizi legati al genere possono influenzare l’interpretazione dei sintomi e la cura.

Poiché la letteratura medica si concentra in gran parte su come i sintomi si presentano negli uomini bianchi, i medici potrebbero non sapere come individuare questi sintomi in altri pazienti o suggerire trattamenti adeguati. Come ha spiegato al New York Times la dottoressa Jennifer Mieres, cardiologa della Northwell Health di New York, questo può accadere con le malattie cardiache, dove i sintomi possono essere diversi negli uomini e nelle donne.

Alcune ricerche indicano che una diagnosi errata può verificarsi in un incontro su sette tra un medico e un paziente e che la maggior parte di questi errori sono causati dalla mancanza di conoscenza del medico. E le donne hanno maggiori probabilità rispetto agli uomini di ricevere una diagnosi errata.

Cos’è il gaslighting e come incide sulla salute delle donne

Il gaslighting è una forma di abuso emotivo che comporta la negazione o il rifiuto persistente di accettare i fatti e spesso porta l’altra persona a dubitare delle proprie esperienze. Il termine deriva da un’opera teatrale intitolata “Gaslight”, su un marito che cerca di far impazzire sua moglie. Il gaslighting medico è termine usato per descrivere la pratica dei medici che attribuiscono la malattia di un paziente ai fattori psicologici, o la negano completamente.

“Sappiamo che le donne, in particolare le donne di colore, sono spesso diagnosticate e trattate in modo diverso dai medici rispetto agli uomini, anche quando hanno le stesse condizioni di salute”, ha affermato al New York Times Karen Lutfey Spencer, ricercatrice che studia il processo decisionale medico all’Università del Colorado a Denver.

Le donne affermano che i medici spesso attribuiscono i loro problemi di salute alla salute mentale, al peso o alla trascuratezza. E questo può ritardare un trattamento efficace. La ricerca di Spencer suggerisce che le donne hanno il doppio delle probabilità rispetto agli uomini di essere diagnosticate con una malattia mentale, quando i loro sintomi sono invece compatibili con una malattia cardiaca. Molti studi infatti dimostrano che, rispetto agli uomini, le donne affrontano periodi più lunghi di diagnosi di cancro e malattie cardiache, sono trattate in modo meno efficace per lesioni cerebrali traumatiche e hanno meno probabilità di ricevere farmaci antidolorifici.

Ci sono due esempi emblematici di gaslighting medico: per la diagnosi delle malattie cardiovascolari e per quella dell’endometriosi. Se è vero che le donne sono più vulnerabili degli uomini alle malattie cardiovascolari (il 56% di decessi tra le donne contro il 46% degli uomini), è altrettanto vero che l’infarto del miocardio resta sotto diagnosticato tra le donne. I pregiudizi incidono anche sulla diagnosi di malattie legate alla salute sessuale e riproduttiva delle donne, che spesso sono mal diagnosticate. È il caso dell’endometriosi, da tempo sottovalutata perché legata al tabù delle mestruazioni. Affrontare le malattie delle donne significa riconoscerne specificità e differenze biologiche che non possono prescindere,  sia nella ricerca sia nell’approccio diagnostico, a  valutazioni e competenze di una medicina di genere. Ancora lontana da essere veramente studiata e quindi applicata.