GIORNATA MONDIALE DELL'ACQUA, COME RISOLVERE LA CRISI IDRICA

Un nuovo impianto di trattamento dei reflui aumenta il recupero di acqua del 60%

AMBIENTE
Cristina Sagliocco
GIORNATA MONDIALE DELL'ACQUA, COME RISOLVERE LA CRISI IDRICA

Un nuovo impianto di trattamento dei reflui aumenta il recupero di acqua del 60%

Ogni anno, appena un giorno dopo l’inizio della primavera, il 22 marzo si celebra la Giornata Mondiale dell’Acqua (World Water Day) istituita dalle Nazioni Unite nel 1992. Quest’anno, in particolare, la giornata si concentra sull’accelerazione del cambiamento per risolvere la crisi idrica e igienico-sanitaria che affligge molte parti del mondo. La scarsità dell’acqua è legata a molte questioni globali tra cui la salute, la fame, ma anche il lavoro, l’istruzione e certamente la pace. E diventa sempre più importante non solo ridurre gli sprechi di acqua, adottando comportamenti virtuosi, ma anche trovare soluzioni di recupero sempre più innovative per garantire la sostenibilità e la disponibilità di un bene prezioso per eccellenza.

Le azioni da mettere in campo però non riguardano solo l’uso quotidiano che ne facciamo a casa, o ciò che serve all’agricoltura o all’allevamento; la scarsità di acqua coinvolge pressoché tutti i sistemi produttivi che quando a monte richiedono un grande consumo di acqua, a valle producono anche una gran quantità di rifiuti liquidi (reflui) che  prima di poter essere reimmessi nell’ambiente necessitano di trattamenti in impianti specializzati che variano a seconda delle caratteristiche chimico-fisiche. È chiaro che quanto più l’acqua diventa un bene a rischio, tanto più ciò inciderà negativamente sulle attività produttive, rendendo indispensabile per le aziende adottare pratiche di gestione sostenibili per il recupero dell’acqua e la riduzione degli sprechi.

Ed ecco cosa succede in Toscana.

In una delle numerose piattaforme italiane di Herambiente Servizi Industriali, primo operatore a livello nazionale nel settore della raccolta e del trattamento dei rifiuti industriali, tra qualche giorno sarà avviata nel sito impiantistico di Castelfranco di Sotto (Pisa), una nuova sezione di Evaporazione e Concentrazione che completerà il potenziamento di un percorso di recupero idrico già attivo. Dopo essere passati dal depuratore interno, i residui dei trattamenti sui rifiuti liquidi verranno ulteriormente processati per un recupero incrementale di acqua stimato in circa il 60%, e che potrà così essere riutilizzato nei processi interni sempre destinati ai rifiuti per una serie di funzioni che variano dalla diluizione dei reagenti chimici, al reintegro dell’acqua nei circuiti di raffreddamento, o ancora per le caldaie di produzione vapore, nei circuiti antincendio o per il lavaggio dei mezzi.

La grande sorpresa è che l’investimento si ripagherà da sé con i risparmi di acqua vergine e i minori conferimenti agli impianti di depurazione esterni.

Buona giornata mondiale dell’acqua a tutti!