GRANOSCAN, LA SALUTE DEL FRUMENTO IN UN’APP

Creata dalla collaborazione tra CNR e privati permette di individuare i principali stress del frumento e promuove un’agricoltura 4.0.

AMBIENTE
Sara Stefanini
GRANOSCAN, LA SALUTE DEL FRUMENTO IN UN’APP

Creata dalla collaborazione tra CNR e privati permette di individuare i principali stress del frumento e promuove un’agricoltura 4.0.

Monitorare la salute del grano con una app. Ora è possibile con Granoscan, l’applicazione, di facile uso e gratuita, indirizzata ad agricoltori, tecnici e agronomi per l’individuare infestanti e fitopatie delle coltivazioni di frumento. Uno strumento semplice e dall’uso immediato che, grazie a una semplice foto scattata da smartphone o tablet, supporta l’identificazione dei principali stress del frumento e aiuta nella determinazione degli interventi.
L’app sfrutta gli algoritmi di intelligenza artificiale abbinando metodi di classificazione ed identificazione, riesce a riconoscere oltre 100 problematiche che possono interferire con il corretto sviluppo del frumento. Allo stato attuale, sono stati censiti 36 infestanti, 26 tipi di insetti e 20 patologie.

GranoScan, nata dalla collaborazione tra l’Istituto per la BioEconomia (Cnr-Ibe), l’Istituto di scienza e tecnologie dell’informazione (Cnr-Isti), Barilla e Yoo-no Lab, sfrutta gli algoritmi di intelligenza artificiale e rappresenta uno strumento di diagnosi iniziale che può aiutare l’utente a determinare se intervenire in campo o richiedere eventualmente il supporto da parte di un esperto per misure di contrasto mirate nello spazio e nel tempo. Inoltre, con il suo sistema di allerta abilita la possibilità di essere sempre informati sull’insorgenza di fitopatie nel proprio areale di coltivazione.

Una applicazione pensata in una forma di continua evoluzione, che si basa su tecniche di autoapprendimento. Infatti, con l’aumentare degli scatti in campo, l’applicativo potrà migliorare in automatico la sua accuratezza e accrescere sempre più il numero di problematiche identificabili.
Le allerte sono attive solo per le unità produttive di frumento registrate sul sistema AgroSat, la piattaforma digitale open e gratuita per l’accesso rapido e preciso a dati in agricoltura ) e per le quali sono state inserite le date di semina.

“Abbiamo realizzato uno strumento – spiega Davide Moroni, ricercatore Cnr-Isti – che punta al trasferimento della ricerca e della tecnologia nel settore cerealicolo, e che, grazie anche alla semplicità di utilizzo e alla creazione di ambienti digitali, promuove una conoscenza diffusa, accessibile e gratuita per l’agricoltura 4.0”.

Pietro Toscano, ricercatore di Cnr-Ibe, aggiunge: “GranoScan si colloca all’interno di un’attività progettuale, AgroSat+, fortemente multidisciplinare e che ha visto la piena sinergia tra settore privato piccolo e grande e mondo della ricerca pubblica, il tutto in pieno periodo pandemico dal Febbraio 2020 al Febbraio 2022”.
“È stata una soddisfazione vedere che uno dei nostri modelli di Intelligenza Artificiale ha capacità di discernimento superiori all’agronomo nel caso delle infestanti giovani del grano – conclude Massimo Martinelli di Cnr-Isti – mentre gli altri modelli proposti migliorano lo stato dell’arte. Il lancio della app e il suo utilizzo da parte degli agricoltori ci permetterà di sviluppare e testare nuove idee per migliorare ulteriormente GranoScan”.