GRASSE, LA CAPITALE DEI PROFUMI, SI DEDICA ALL’ARTE

La Maison Fragonard propone quattro mostre d’arte a ingresso gratuito. Il ruolo di Caterina de’ Medici.

TURISMO
Gloria Ciabattoni
GRASSE, LA CAPITALE DEI PROFUMI, SI DEDICA ALL’ARTE

La Maison Fragonard propone quattro mostre d’arte a ingresso gratuito. Il ruolo di Caterina de’ Medici.

Gioiello della Costa Azzurra (Francia), Grasse è nota come capitale mondiale del profumo, grazie al clima mite della Provenza che favorisce la coltivazione dei fiori.

La storia

Le essenze di Grasse divennero famose nelle Corti d’Europa fin dal XVI° secolo, quando Caterina de’ Medici, moglie del re di Francia Enrico II°, chiese al suo “maestro degli odori”, il fiorentino Tombarelli, di inventare profumazioni rare e preziose. E Tombarelli ideò la profumazione dei guanti di pelle, per i quali Grasse era nota sin dal Medioevo, di morbido pellame che tanto piacevano alle dame di corte ma che non emanavano aromi gradevoli.

Jeanne Elisabeth Chaudet - L'enfant à la pomme
Jeanne Elisabeth Chaudet – L’enfant à la pomme

L’arte

Oggi Grasse è ancora la capitale dei profumi, ma anche dell’arte: fino all’8 ottobre 2023 si possono ammirare tre mostre molto particolari (più un’esposizione permanente), ad ingresso gratuito. Le mostre sono l’evoluzione dell’opera di Eugè Fuchs, un imprenditore che dopo la fine della Prima Guerra Mondiale si trasferì a Grasse acquistando due profumerie. Qui conobbe i quadri del pittore locale Jean- Honoré Fragonard ( 1732-1806) e se ne innamorò, diventandone il maggiore collezionista. Passione che trasmise ai suoi successori, al genero Jean- Francois Costa che fondò nel 1975 il Museo del Profumo a Grasse, seguito da due musei parigini e poi nel 1997 dal Museo dei Costumi e dei Gioielli della Provenza, e dal Museo Jean Honoré Fragonard del 2011, poi nel 2015 fu inaugurato a Parigi il Museo del Profumo “Opéra”. Proseguendo l’opera del padre, le figlie Agnès, Anne  e Françoise Costa, responsabili di tutta l’azienda “Fragonard”, (comprese le attività di marketing e delle boutiques) organizzano anche ogni anno esposizioni temporanee nelle sale del pianoterra e dell’ azienda Fragonard.

Le mostre

Tre sono visitabili fino all’8 ottobre 2023. A Museo Fragonard ( 14, Rue Jean Ossola) “Je declare vivre de mon art” raccoglie le opere di quattro sorelle, Marie-Victoire, Marie-Élisabeth, Marie-Geneviève e Marie-Denise Lemoine e della loro cugina Jeanne Elisabeth Gabiou, pittrici di talento che crearono, coi loro compagni, un collettivo bohemien ai tempi della Rivoluzione Francese. Allieva di Elisabetta Vigée-Le-Brun, pittrice ufficiale della regina Maria Antonietta, la primogenita Marie-Victoire Lamoine aveva avuto una certa fama nel 1779 ritraendo la principessa di Lamballe  e fece da guida alle altre che, attraversata l’onda rivoluzionaria, a partire dal Direttorio inserirono nella loro produzione artistica, pur consona ai canoni estetici dell’epoca, una sorta di messaggi sotterranei che potremmo oggi definire di femminismo: di sensualità, di indipendenza, di ribellione.  Jeanne -Elisabeth Chaudet quando dipinge una bambina che porta in spalla le armi del padre militare, vuole ritrarre una figlia felice della fine della guerra, o non piuttosto una simbologia  della fine di un potere patriarcale, o anche la predisposizione ad imbracciarle lei, quelle armi?.

#SiamoAgata è il titolo-hasthtag della mostra fotografica,  anch’essa al Museo Fragonard di Grasse, che raccoglie le opere di 7 fotografi impegnati a raccontare per immagini  la figura di Sant’Agata, patrona di Catania, una giovane siciliana del secondo secolo dopo Cristo. Dall’icona secolare del seno tagliato a Sant’Agata come atto di violenza estrema, di negazione del femminile, al corpo-arma ostentato come atto di rivolta si confrontano Salvatore Benintende (in arte TVBOY) e Luca Prete i lavori dei fotografi Carmen CardilloLaura DaddabboGaetano GambinoEgidio LiggeraCarmelo Nicosia.

La terza mostra è “Païsano”, al Museo Provenzale del Costume e del Gioiello di Grasse, dedicata al costume popolare e alle tradizioni provenzali, con abiti e accessori dal ‘700 all’inizio del XX °secolo. I costumi sono della collezione di Hélène Costa, moglie di Jean Francois Costa, a capo delle profumerie Fragonard dal 1950. Fu lei a dare il primo impulso alla nascita del Museo Fragonard del Costume e del Gioiello di Grasse nel 1977, all’interno di un antico palazzo, che fu dimora della marchesa di Cabris. Il museo fa parte delle quattro sedi espositive della Maison Fragonard tra Grasse e Parigi.

Infine, c’è da vedere anche la collezione permanente (anch’essa a ingresso gratuito) del museo Fragonard che conserva i quadri di Jean-Honoré Fragonard e di due artisti di Grasse, Marguerite Gérard cognata e discepola di Fragonard e Jaean -Baptiste Mallet: sono  opere galanti, pitture a tema religioso, paesaggi, ritratti ispirati ai contemporanei fino al quadro realizzato da Fragonard alla fine della carriera: Le sacrifice de la Rose.

Si può anche visitare la storica Fabbrica della Profumeria Fragonard per conoscere come nascono le celebri essenze (visita gratuita) e su appuntamento (a pagamento) partecipare a un corso per profumieri vero e proprio della durata di 1ora e 30, al termine del quale si potrà realizzare un profumo personalizzato.

Come arrivare

Grasse è facilmente raggiungibile dall’Italia, ad esempio dal confine di Ventimiglia ci si arriva con circa un’ora di auto, passando per Cannes e /o per lo svincolo di Mougins. Dista da Cannes 20 km. ed è servita dalla strada Cannes-Grasse, collegata all’autostrada A8 (uscita 42). L’aeroporto più vicino è quello di Nizza a 40 km.