GREEN CITY MAP: ARRIVANO LE MAPPE DELLA SOSTENIBILITÀ URBANA

Greenpeace ha “mappato” nove città italiane segnalando i luoghi, i percorsi, le attività ed i servizi “green” a disposizione. Mappe in continuo aggiornamento che possono rendere molto più semplici le scelte di vita quotidiane in direzione della sostenibilità.

AMBIENTE
Alessio Ramaccioni
GREEN CITY MAP: ARRIVANO LE MAPPE DELLA SOSTENIBILITÀ URBANA

Greenpeace ha “mappato” nove città italiane segnalando i luoghi, i percorsi, le attività ed i servizi “green” a disposizione. Mappe in continuo aggiornamento che possono rendere molto più semplici le scelte di vita quotidiane in direzione della sostenibilità.

Un modo per ripensare le nostre città e scoprire il loro lato più green. Come? Con un’eco-mappa digitale, una guida navigabile per vivere ogni giorno la città riducendo l’impatto ambientale. Cibo e mobilità sostenibile, spazi verdi, servizi e punti vendita in cui si può acquistare sulla base dei principi dell’economia circolare: quanto di tutto questo è possibile trovare nelle grandi città italiane? Quanto è difficile, o facile, vivere in maniera “green” nei luoghi dove viviamo?
Per rispondere a queste domande, e rendere un po’ più semplice indirizzare la quotidianità di ciascuno di noi verso scelte più sostenibili, Greenpeace ha lanciato il progetto “Green City Map”. Chi vive a Roma, Milano, Torino, Napoli, Firenze, Palermo, Bologna, Pisa e Lucca ora ha a disposizione una vera e propria mappa della sostenibilità, che permette di individuare con facilità tutta una serie di servizi in alcuni casi un po’ difficili da trovare.

Dalle aeree verdi ai servizi di bike sharing più vicini; dai punti vendita di prodotti sfusi o usati, ai mercati contadini e agli orti urbani. Ma anche per sapere quali aree della città sono collegate da piste ciclabili, se ci sono ciclofficine nel nostro quartiere, dove trovare fontanelle ed erogatori di acqua potabile, e orientarsi tra parchi, giardini e negozi di artigianato. L’obiettivo è promuovere uno stile di vita più sostenibile e offrire a tutte e tutti uno strumento per ridurre il nostro impatto ambientale in città, dai trasporti ai consumi.

Come funziona? È sufficiente digitare su pc, smartphone o tablet, su ecomappa.greeenpeace.it e poi selezionare la propria città tra quelle di cui è disponibile la “Green City Map”. A quel punto si aprirà la mappa della città scelta con le indicazioni per raggiungere i “luoghi della sostenibilità” censiti. Per semplificare la navigazione, sono stati utilizzati colori diversi a seconda del servizio: il rosso identifica il “cibo sostenibile”, e quindi distributori di acqua potabile, mercati rionali, Gruppi di Acquisto Solidale, punti vendita dello sfuso; il giallo è il colore dell’“economia circolare”, e dunque elettronica, librerie dell’usato, booksharing, negozi o mercatini dell’usato, botteghe di artigianato e commercio equo. La mobilità sostenibile è segnalata con il colore blu: ciclofficine, punti della mobilità condivisa, servizi per i ciclisti, colonnine di ricarica per veicoli elettrici. Infine in viola gli spazi verdi: parchi, aree verdi attrezzate, orti urbani ed orti botanici.

Sono ben 4,2 miliardi di persone, cioè circa il 55% della popolazione mondiale, che oggi vive nelle città perché queste sono i centri nevralgici di molte attività economiche. Ma sono anche responsabili del 70% delle emissioni globali di gas serra. Le chiusure e le restrizioni dovute alla pandemia di COVID-19 ci hanno indotto a riflettere sulle città e il loro futuro e a riconoscere la necessità di ripensare gli spazi in cui viviamo, renderli più verdi e sostenibili. Vivere in città più sostenibili è necessarie non solo per affrontare la crisi climatica in corso, ma perché sono anche indispensabili nella risposta alla crisi economica e sociale post-Covid. Senza dimenticare che un ambiente pulito è essenziale per la salute e il benessere umani. Per questo è fondamentale adottare stili di vita più sostenibili e che le città e i suoi abitanti siano in prima linea negli sforzi per affrontare e prevenire future crisi.

Un servizio importantissimo, nell’ottica di spostare verso il “green” il modo di vivere del numero più ampio di persone possibile. Quante volte avremmo voluto utilizzare questi tipo di servizi, non riuscendo però a trovarli in maniera semplice? Ora è possibile: diciamo che Greenpeace, lanciando il progetto “Green City Map”, ha voluto mettere un po’ alla prova la reale determinazione di ognuno di noi rispetto alla volontà di cambiare un po’ i paradigmi del vivere quotidiano, rendendo più semplici le scelte virtuose. Grazie alla mappatura verde delle città, ora le “scuse” infatti diminuiscono: vivere in maniera più sostenibile è possibile, magari scoprendo che tanti servizi di cui nemmeno si immaginava l’esistenza sono a disposizione a poche centinaia di metri da casa. Il dato che emerge, osservando le mappe, è che i servizi ci sono: ovviamente in relazione all’ampiezza della città, e magari non distribuiti con omogeneità sul territorio.

Ma provare a modificare il proprio stile di vita in direzione di una maggiore sostenibilità ambientale si può, e le ecomappe di Greenpeace in questo senso sono davvero utili. Anche perchè sono in costante aggiornamento: oltre ai volontari che continuano a girare per strade e piazze segnalando luoghi ed attività “green”, sono gli stessi utenti a rendere sempre più complete le informazioni. Per contribuire è infatti sufficiente inviare una segnalazione a nit@greenpeace.org. Un progetto di corretta informazione dal basso che, se divulgato e magari reso disponibile anche per altre città oltre alle nove attualmente censite e mappate, potrebbe rappresentare la possibilità di un grande passo in avanti in direzione della sostenibilità.