I BORGHI DEL RESPIRO: ARIA SANA IN TERRITORI SANI

Una rete nazionale di 15 borghi italiani di Abruzzo, Lazio, Umbria che si sono impegnati a promuovere, siglando il Patto per il Respiro, salute e benessere respiratorio di cittadini ed ospiti.

TURISMO
Monica Riccio
I BORGHI DEL RESPIRO: ARIA SANA IN TERRITORI SANI

Una rete nazionale di 15 borghi italiani di Abruzzo, Lazio, Umbria che si sono impegnati a promuovere, siglando il Patto per il Respiro, salute e benessere respiratorio di cittadini ed ospiti.

Salubrità ambientale, sviluppo e turismo sostenibili e vivibilità del borgo, con una particolare attenzione alla salute e al benessere respiratorio di cittadini ed ospiti, specialmente di soggetti disabili o sensibili. Sono questi gli ingredienti della ricetta che 15 borghi italiani di Abruzzo, Lazio, Umbria, Emilia Romagna, accomunati dall’eccellente qualità della loro aria, si sono impegnati a promuovere, siglando il Patto per il Respiro, nell’ambito dell’Associazione Nazionale Borghi del Respiro.

I Borghi
Per l’Umbria Nocera Umbra, Sigillo, Passignano sul Trasimeno e Cascia (Roccaporena)
Per il Lazio Amatrice, Leonessa, Paganico Sabino e Cittareale
Per l’Abruzzo Scanno, Tione degli Abruzzi, Rocca di Mezzo, Rocca di Cambio, Fontecchio, Lucoli e Secinaro
Per l’Emilia Romagna, Bagno di Romagna

Il progetto
Il progetto Borghi del Respiro è un’iniziativa per favorire la tutela ambientale e uno sviluppo del turismo sostenibile nei distretti di conservazione dell’aria di qualità per il benessere respiratorio umano, individuati sulla base del D. Lgs 155/2010 in attuazione del Piano europeo Aria Pulita COM (2013) 918.

Lo scopo dell’iniziativa dell’Associazione Nazionale Borghi del Respiro, patrocinata dal Ministero dell’Ambiente, è promuovere il turismo e la salute nei quindici borghi che hanno siglato il patto e che, come tante altre località italiane, hanno dovuto fare i conti con l’emergenza Coronavirus. Si punta, così, a incoraggiare il ripopolamento di alcuni borghi situati in zone interne o svantaggiate (anche dai recenti sismi), ma particolarmente salubri in quanto lontani da fonti inquinanti dell’aria.

Il progetto, al fine di favorire una “cultura della salute”, prevede la limitazione del fumo di tabacco nei luoghi frequentati (giardini, locali all’aperto, scuole, aree sanitarie), la promozione della mobilità sostenibile (anche con isole pedonali almeno nel periodo estivo) e la fruizione agevolata di luoghi di valore naturalistico. L’ospitalità, inoltre, è mirata ai soggetti sensibili ad allergie ambientali.

L’Associazione Nazionale Borghi del Respiro è frutto di una collaborazione tra pneumologi, pazienti, enti locali ed esperti, che hanno dato vita, con il coordinamento del CREA (Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria), a un lavoro multidisciplinare che ha fornito le basi scientifiche perché tale marchio fosse effettivamente verificabile su base classificatoria ed ambientale.

Il futuro
Dopo questo primo passo, la rete passerà all’individuazione di nuove destinazioni turistiche a scopo respiratorio, con l’estensione del progetto ad altri comuni situati in tutta Italia. Nel lungo periodo, poi, la metodologia potrebbe essere replicabile anche a livello internazionale.
I borghi del respiro, ufficialmente riconosciuti come tali per l’ottima qualità dell’aria (secondo il D. Lgs. 155/2010 in attuazione del Piano Europeo per l’aria pulita), potrebbero nel tempo diventare sempre più un “marchio territoriale” riconosciuto, una sorta di bollino di qualità per zone dove vale davvero la pena di respirare a pieni polmoni.

Riferimenti
www.borghidelrespiro.it