I NUOVI ‘DEPOSITI VISITABILI’ DEI MUSEI FIORENTINI

A Firenze, nel complesso di Santa Maria Novella, esposta e visitabile una parte delle collezioni finora chiuse al pubblico.

TURISMO
Susanna Bagnoli
I NUOVI ‘DEPOSITI VISITABILI’ DEI MUSEI FIORENTINI

A Firenze, nel complesso di Santa Maria Novella, esposta e visitabile una parte delle collezioni finora chiuse al pubblico.

I depositi dei musei sono come scrigni, ricchi di opere importanti ma praticamente inaccessibili. Sono una sorta di museo non visitabile. Una stima, fatta da ICCROM e UNESCO con un sondaggio di alcuni anni fa a livello internazionale, dice che i grandi musei possono arrivare ad esporre l’8- 10% delle collezioni che possiedono. Una inezia al confronto del totale. Ma oltre che ambienti dove far stare le opere, i depositi sono al tempo stesso luoghi preziosi dove l’arte è conservata e custodita. E in anni recenti sono diventati oggetto di grande attenzione da parte delle istituzioni, per ribadirne l’impegno a una valorizzazione. Per questo una operazione come l’apertura dei ‘depositi visitabili’ dei musei civici fiorentini, avvenuta nelle scorse settimane, è una iniziativa che può essere da stimolo per tutte le istituzioni museali.

musei civici fiorentini

Le collezioni

L’apertura del ‘deposito visitabile’ a Firenze è la possibilità di ammirare tante opere d’arte finora rimaste celate al pubblico, per mancanza di spazi adeguati per la loro fruizione. Spazi adesso creati, i depositi infatti hanno trovato casa nel complesso di Santa Maria Novella e sono stati inaugurati di recente dal sindaco Dario Nardella. Fontana, Guttuso, Carrà, De Pisis, Mafai, Cagli, Morandi, sono alcuni degli artisti le cui opere sono adesso esposte al pubblico. In questa prima fase sono già state sistemate circa 300 opere appartenenti alla raccolta Alberto Della Ragione e ad altri nuclei delle Collezioni del Novecento. A queste andranno progressivamente ad aggiungersi: la rimanente parte delle collezioni novecentesche, funzionali alle rotazioni espositive del vicino Museo Novecento, le sinopie del ciclo di affreschi del Chiostro Verde di Santa Maria Novella, alcune raccolte ottocentesche, tra le quali quella dell’ex Museo del Risorgimento e il legato di Icilio Cappellini comprendente dipinti dei Macchiaioli, le opere non esposte dell’ex Museo storico-topografico Firenze com’era e un’ampia rassegna di marmi, gessi e reperti lapidei di varia provenienza, per un totale stimato di circa 4.500 beni.

musei civici fiorentini

Santa Maria Novella

Non meno importante l’operazione che ha condotto a individuare il luogo dove è sorto questo nuovo polo espositivo : una parte del complesso di Santa Maria Novella. I nuovi depositi sono stati realizzati su progetto della Direzione Servizi Tecnici in collaborazione con la Direzione Cultura e Sport, nell’ambito della campagna di riqualificazione degli ambienti del complesso di Santa Maria Novella liberati nel 2016 dalla Scuola Marescialli e Brigadieri dei Carabinieri. I nuovi depositi sono ospitati in una parte dell’edificio che delimita il braccio occidentale del Chiostro Grande. In questi antichi ambienti si sono susseguite molteplici funzioni nel corso dei secoli: Appartamenti Papali, cantiere del cartone della Battaglia di Anghiari di Leonardo, dormitori del Monastero Nuovo, Educandato femminile della Santissima Annunziata e infine caserma della Scuola allievi sottufficiali dei Carabinieri. A lungo inaccessibili perché inclusi nella caserma, grazie alla riqualificazione attuata dall’Amministrazione Comunale, oggi tornano a vivere come luogo di conservazione e di fruizione del patrimonio artistico. “Non c’è niente di più spiacevole in Italia, paese con così alta concentrazione di opere d’arte, di avere così tante opere d’arte chiuse nei depositi senza che i cittadini possano ammirarle – ha dichiarato il sindaco Dario Nardella -. Oggi a Firenze abbiamo raggiunto invece un obiettivo ambizioso: in questi spazi arriveremo a contenere ben 4500 opere dei nostri depositi che saranno godibili dai cittadini, dagli studiosi e dai turisti, una grande conquista di cultura e civiltà”.

Per visitare le opere

Si accede con visite guidate su prenotazione, il sabato. Le visite, curate da MUS.E, danno la possibilità di scoprire non solo le opere che vi sono conservate, ma anche il ‘dietro le quinte‘ del funzionamento di un moderno deposito museale. La prenotazione è sempre obbligatoria: 055-2768224, info@musefirenze.it.

Per info e prenotazione visite guidate : musefirenze.it

Photo credits fornite dall’ufficio stampa del Comune di Firenze, dei depositi aperti