I PAESAGGI E IL GUSTO DI LOCALITA’ MONTANE TRA PIEMONTE E FRANCIA

Nei luoghi d’alpe e d’oltralpe, passeggiate, aria frizzante e ottimo cibo per un menu di “Montagna à la carte”. Fino a settembre un viaggio negli odori e nei sapori della cultura culinaria delle valli alpine.

TURISMO
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Gloria Ciabattoni
I PAESAGGI E IL GUSTO DI LOCALITA’ MONTANE TRA PIEMONTE E FRANCIA

Nei luoghi d’alpe e d’oltralpe, passeggiate, aria frizzante e ottimo cibo per un menu di “Montagna à la carte”. Fino a settembre un viaggio negli odori e nei sapori della cultura culinaria delle valli alpine.

Se è vero che non è più tempo di lunghe vacanze, si può però optare per un lungo weekend fra Piemonte e Francia alla scoperta delle eccellenze gastronomiche del territorio, in località montane che invitano a magnifiche passeggiate. La proposta è quella di Montagna à la carte, voluta da Turismo del Gusto/Tourisme du Goût : 21 ristoranti di montagna italiani e francesi che fino a settembre offrono un menù di 3 portate con prodotti tipici a un prezzo di 25 o 35 euro a persona con un ricco calendario di appuntamenti 

Un viaggio che ci porta dalle valli alpine torinesi, percorrendo la Val Germanasca, Val Chisone, Val Susa, fino alla Haute Mauritienne e la Val Cenis. Ottime le strade da percorrere e tappe vicine tra loro.

La storia

Lunga e complessa è la storia di queste valli che peraltro s’intreccia con quella di casa Savoia. Ma siamo anche nelle terre dei Valdesi che, perseguitati in Francia e in Italia del Nord, si stabilirono in Val Pellice, Val Chisone e Valle Germanasca. Perseguitati per secoli dai Savoia, i Valdesi emigrarono in Svizzera per tornare a fine ‘600, anche se dovettero aspettare fino al 1848 per avere da Re Carlo Alberto diritti civili e politici.

La curiosità

In queste valli del Piemonte si parla anche l’antica lingua francoprovenzale, il Patois. Sul sito del Comune di Oulx c’è una guida proprio per apprenderlo.

Il viaggio

Il tour inizia da Torino , con tappa a Pinerolo poi nella vicina Bibiana, a Cascina Danesa dove da tre generazioni si coltiva la frutta (oggi solo bio) e dove Paolo Pirotti produce un ottimo sidro. È ora di pranzo: a San Secondo di Pinerolo nell’elegante ristorante Casa Pautasso il giovane chef patron Mehdi El Omari ama spaziare fra piatti consolidati (battuta di fassona e risotto al Barbera) e inediti come le animelle grigliate.

A solo una mezz’ora d’auto c’è una location diversa, ma è di quelle che affascinano subito: è il Circolo Borgata Granero, in una piccola omonima borgata della Valle Germanasca abitata da solo 6 persone a 1200 mt. di altezza. Qui da una decina d’anni vivono Angelo Berton, la moglie Daniela e i due figli adolescenti, e nel ristorante usano solo prodotti a km.0 ed erbe spontanee. Tra il verde, con vista sulla valle, Angelo racconta le proprietà di menta e iperico, ortica e fiordaliso, artemisia e maggiorana, achillea e pimpinella, lungo sentieri che portano ai ruderi millenari della Chiesa di San Martino, con la sensazione di essere in un tempo magico.

Il tour prosegue per Pragelato (alta Val Chisone) dove si cena da Gofree Ristorante e Pizzeria, in un bel complesso di chalet nel bosco. Nel ristorante dominano il legno e un’aria di montagna che si respira anche nel menù, con cinghiale e cervo, formaggi e le patate di Pragelato. Per dormire, a 5 km dal paese, si può soggiornare alla Locanda Allevé: sembra uscita da una favola, con le sue camere in legno e la tappezzeria ispirata agli animali del bosco. Sempre a Pragelato, è interessante visitare il laboratorio del miele Friquet, dove vengono fabbricate anche profumatissime candele.

Una quarantina di minuti d’auto passando da Sestriere, confine fra Val Ghisone e Val di Susa, e fra paesaggi verdissimi e si arriva a Oulx. Il paese è delizioso, antichi edifici, piccole piazze e fontane conciliano una storia passata tumultuosa (dalle antiche guerre di religione ai conflitti bellici più recenti) con un presente tranquillo, che invita al relax. A pranzo, La Barrica offre l’antipasto con verdure di stagione, poi gnocchi di pane con formaggi tipici, orecchiette locali al Blu del Moncenisio, e dolci. E vicinissimo, a Beaulard, Silvia è pronta a dare lezione di cucina nel suo ristorante La Table Dlouz Amis. Qui lei è la chef e fa tutto da sola, dalla carne salada che prepara e serve con una salsa di nocciole, allo stracotto che cuoce facendo un profumino fantastico, agli ottimi dolci. Il locale è molto carino e Silvia è davvero unica!

Lasciamo Beaulard, e dopo il tunnel del Frejus siamo in Francia, diretti a Termignon, con il fiume e i ponticelli di legno, vasi di fiori profumatissimi ovunque, e camere confortevoli all’Hotel Outa. La cena è nel Parco Nazionale della Vanoise, a quota 2.300, al Refuge l’Auberge de Bellecombe, dove le giovani proprietarie Charlène e Célia cucinano i piatti appresi dalla nonna Marie, come l’ottima tartiflette, con patate salsiccia formaggio reblochon e cipolle. E per aumentare la magia del luogo a due passi dal cielo, l’astronoma Elodie guida con il suo telescopio all’osservazione delle stelle. Il giorno dopo si va nel laboratorio di produzione e in cantina del Beaufort Dop nella Cooperativa Haute Mauritienne Vanoise, che riunisce una quarantina di soci e produce questo ottimo formaggio che si può acquistare nel punto vendita.

Sulla via del rientro si sosta nel piccolo paese di Bessans, dove La Lodze è un suggestivo ristorante ricavato da un’abitazione settecentesca. Nel menù trionfa il formaggio Beaufort, per condire gli agnolotti di carne e gli gnocchetti fatti con la pasta dei bignè. Ultima tappa, l’incontro con Matthieu Personnaz, che produce il “Jambon cousu”, ovvero un prosciutto disossato crudo, salato e aromatizzato con erbe, poi ricucito nella sua cotenna. Dalla Cappella di Saint Antoine (metà XV secolo) coi suoi affreschi, uno dei quali ritrae il prosciutto di cui sopra, si gode una bella vista di Bessans, che salutiamo prima di tornare in Italia dal Moncenisio, con l’omonimo lago che sembra una gemma turchese incastonata fra il verde circostante e il blu del cielo.

Riferimenti

https://www.turismodelgusto.eu/index.cfm/it/

https://www.turismotorino.org/it