I DUE PRETI

I racconti del prof. Stefano Grifoni: ogni riferimento a fatti e personaggi non è puramente casuale.

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Stefano Grifoni
I DUE PRETI

I racconti del prof. Stefano Grifoni: ogni riferimento a fatti e personaggi non è puramente casuale.

Suor Felicina accompagnò al pronto soccorso Don Giuliano parroco del paese. Lo aveva trovato disteso per terra vicino all’altare con un pò di sangue in testa . “Pensavo che stesse pregando ma poi quando ho visto che non si muoveva mi sono avvicinata e ho capito che era svenuto .” Quando Suor Felicina lo chiamò lui rispose come se fosse ancora addormentato. Poi aprì gli occhi. Don Giuliano arrivò in ospedale e non capiva cosa fosse successo. Lamentava un forte dolore al collo e non ricordava come se lo fosse procurato.” Qualcuno lo ha colpito alla testa mentre era in chiesa per prendere i soldi delle elemosine oppure è inciampato e caduto vicino all’altare” dissi sorridendo.

Don Giuliano era un uomo anziano di bell’aspetto intelligente e ottimista e non ci poteva credere. “Ma come è possibile” disse guardandomi negli occhi mentre lo visitavo “pensavo che tutti in paese mi volessero bene”. Dopo un minuto di silenzio aggiunse: “Forse qualcuno si è offeso della predica che ho fatto ieri in chiesa quando ho detto che bisognava intensificare il culto alla madonna e ridurre il culto dei santi.”

Don Giuliano amava la sua gente. Tutti erano presi dai suoi discorsi eleganti e dalla sua dolcezza. Quando confessava alla fine diceva sempre: “Per quello che mi hai detto io ti assolvo nel nome del padre del figlio e dello spirito santo”. Aveva una voce bellissima quando cantava. Dopo la messa tratteneva le persone regalando immagini sacre, corone da rosario e offriva confetti. Nel paese organizzava qualche festa a cui partecipavano i giovani e i politici del luogo. Dissi a Don Giuliano: “Dobbiamo fare un esame Tac della testa perché alla visita ha un bel bernoccolo a livello della nuca”. Chiesi: “Ma come pensa sia successo?” Intervenne Suor Felicina dicendomi: “Dottore nel paese è arrivato un nuovo sacerdote e Don Giuliano non sa rassegnarsi che il suo compito li sia finito. Non se ne vuole andare in pensione.

Negli ultimi tempi è diventato veramente distratto: tempo fa è caduto con le ampolle in mano dell’acqua e del vinsanto, poi è scivolato con il calice pieno di ostie benedette, cade in continuazione con il pensiero rivolto all’altro sacerdote. Talvolta celebrano la santa messa insieme ma su due altari diversi e la gente deve dividersi. Di processioni ne dobbiamo sempre fare due e nello stesso momento. Per Don Giuliano questi sono dispiaceri è vecchio e probabilmente è caduto mentre cercava di rimettere la chiave nel tabernacolo dove è racchiuso il sacramento. Ieri il nuovo sacerdote ha dovuto chiamare il fabbro per aprire il tabernacolo e cerebrale la Santa messa perchè non riusciva a inserire la chiave nella serratura.

Suor Felicina si girò verso di me strizzandomi l’occhio : “Chissà cosa sarà successo” Disse don Giuliano: “Non posso pensare che … ma non riuscì a finire il discorso e terminò la frase con…“Largo ai giovani dottore noi vecchi non ci vuole più nessuno”. “Ma che dice Don Giuliano” dissi strizzando l’occhio a Suor Felicina che aggiunse: “Finalmente che Dio volesse non se ne può proprio più di questa situazione”. La guardai sorridendo e chiesi al vecchio sacerdote: “Non ricorda davvero cosa è accaduto? … lui rivolse lo sguardo verso il soffitto della stanza : “Mi ricordo che sognavo di stare per avvicinarmi alle porte del paradiso e attendevo di essere giudicato per i miei peccati. Sarei stato condannato se non fosse arrivato San Agostino che ha detto a San Pietro che non lo meritavo e che avevo predicato sempre quello che c è scritto nel vangelo.

San Tommaso ascoltava ed a un tratto mi ha detto che dovevo lasciare la parrocchia, mangiare pochissimo e pregare.” La risposta della Tac del cranio confermò la presenza di sangue dentro la testa e una lieve frattura cranica posteriore. Mi rivolsi al sacerdote che aspettava il verdetto “Don Giuliano deve rimanere in ospedale poi vediamo se alle successive indagini migliora ”. Don Giuliano capi che il suo compito nel paese era davvero finito.

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