“I SOGNI RISPLENDONO”, A REGGIO EMILIA CON SARA, ARTIGIANA A ZERO WASTE

Creare accessori fatti a mano per dire addio agli oggetti usa e getta e aiutare l’ambiente. La creatività artigiana al servizio di una mission non consumistica.

AMBIENTE
Francesca Franceschi
“I SOGNI RISPLENDONO”, A REGGIO EMILIA CON SARA, ARTIGIANA A ZERO WASTE

Creare accessori fatti a mano per dire addio agli oggetti usa e getta e aiutare l’ambiente. La creatività artigiana al servizio di una mission non consumistica.

“Piccoli gesti che fanno la differenza”. Non solo la sua mission ma anche il sottotitolo del libro “Vivere consapevolmente” che ha scritto a quattro mani con il marito. Sara, ma per i suoi 20mila followers instagram semplicemente “SogniRisplendono”, è un’artigiana zero waste.

Qualcosa di strano? No se si pensa che ha deciso di tradurre i suoi valori (ma soprattutto i suoi obiettivi!) in un mestiere capace di divertirla e dare sfogo alla sua creatività tendendo, al contempo, la mano all’ambiente e alla sua battaglia quotidiana contro l’inquinamento e i cambiamenti climatici. Nata a Milano, cresciuta in Sardegna trasferita a Reggio Emilia per amore, da sempre sensibile alle tematiche ambientali ha pensato che le piccole azioni, specie in un mondo che corre incurante delle conseguenze e dell’impatto sul pianeta, potessero fare la differenza. Ed ecco che ha creato “SogniRisplendono”, il suo microbrand che dà vita ad accessori zero waste con la speranza che sostituiscano – o per lo meno diminuiscano notevolmente – i tanti accessori “Usa e getta” ai quali ricorriamo ogni giorno senza neanche troppe riflessioni o scrupoli di coscienza.

“Abbiamo trascorso gli ultimi decenni convinti che la mentalità consumistica e dell’acquisto incontrollato di prodotti usa e getta fosse giusta perché rendeva le nostre giornate più comode e semplici, finché questo comportamento sbagliato non ha presentato il conto – scrive Sara Rezzolla sul suo blog -. Abbiamo maltrattato il nostro pianeta come se ne avessimo uno di riserva, abbiamo fatto del consumismo una filosofia di vita e non ci siamo chiesti per decenni che impatto poteva avere l’uso smodato dei prodotti usa e getta. Non possiamo più rimanere impassibili a guardare, è ora di agire. Bastano anche semplici gesti per iniziare a dare un cambio di rotta”.

Ed ecco che il suo shop zerowaste è stato il primo passo per non rimanere con le mani in mano e scoprire che è tutta questione di abitudine ed educazione, specie nei confronti delle nuove generazioni. “La piccolissima realtà artigianale che ho creato la gestisco totalmente da sola – spiega Sara – per cui i ritmi sono dettati solo ed esclusivamente dalla velocità che riescono a raggiungere le mie mani”.

Qualche esempio?

“All’inizio forse può risultare complicato lavare dei dischetti struccanti invece di buttarli tutte le sere, avere delle coppette mestruali anziché tanti assorbenti, tenere in tasca un fazzoletto di stoffa o portarsi le proprie posate in ufficio invece che le usa e getta ma superato il primo scoglio diventa un comportamento del tutto normale e assolutamente fattibile. Un piccolo sforzo che vale decisamente la pena di compiere.
Mi piace lavorare con clienti attenti alla qualità, che amano l’artigianato e che desiderino, nel loro piccolo, fare qualcosa per questa Terra che li ospita”.

Dischetti struccanti in bambù, pad esfoliante in cotone e guanto doccia, fazzolettini, porta posate, shopper e tanto altro. Ecco che i suoi lavori artigianali arrivano ogni giorno in tante tante case italiane. O almeno in quelle che ospitano abitanti consapevoli che decidono a loro volta di fare la propria parte per tendere una mano all’ambiente e alla Madre Terra.

La differenza si può fare ogni singolo giorno. Lo sa bene Sara che ha scelto il canale dello shop-online per spedire i suoi prodotti in tutto lo stivale. Il tempo che resta è dedicato – oltre a suo figlio naturalmente – all’autoproduzione, alla cura del piccolo orto urbano creato insieme a suo marito e a diffondere buone pratiche.

“Qualcuno dice che ormai è troppo tardi per risollevare le sorti della nostra amata Terra mentre qualcuno crede che si possa fare ancora qualcosa, che non possiamo arrenderci. Io appartengo alla seconda categoria, certa che anche le piccole azioni, se fatte tutti insieme, possano fare la differenza!”

Ed ecco che, in una sorta di catena umana virtuale, ha dato via al #illunedigreen la rubrica a tema con hastagh per far partecipare, sui canali social, quante più persone possibili che, stimolate dalla voglia di diffondere piccole, semplici buone pratiche, metteranno a segno i loro gesti quotidiani amici del pianeta per poi condividerli con l’etere.

E allora? Quando iniziamo a fare la nostra parte? Sùbito!

San Valentino è alle porte e Sara ha ben pensato di diffondere sul suo blog alcune idee eco-friendly per omaggiare la festa che tradizionalmente, in modo consumistico, celebra l’amore.

Quest’anno si inverte la tendenza e nella nostra lista di regali sono ammessi gite nella natura, cenetta in un ristorante vegano, box di cosmetici sostenibili, capi di abbigliamento realizzati a mano con tessuti di rimanenze, kit di semi e bulbi per il balcone, cioccolatini coltivati e commercializzati secondo i criteri del commercio equo-solidale, un libro che parli di tematiche ambientali, candele in soia artigianale e cialde per bruciare essenze, un box di prodotti alimentari di aziende agricole biologiche e, per finire, impacchettare il tutto con materiali di riciclo.

E allora non resta che metterci in cammino verso la sostenibilità. Quando? Il momento giusto è proprio ADESSO!