ICE porta l’Italia alla biennale del libro di San Paolo
La presenza italiana punta anche a rafforzare la vendita dei diritti editoriali. La Biennale rappresenta una vetrina di particolare rilievo per il settore
San Paolo – L’editoria italiana scommette sul mercato brasiliano. L’Agenzia di internazionalizzazione ICE, guidata da Milena Del Grosso, in collaborazione con l’Associazione Italiana Editori (AIE), partecipa alla Biennale Internazionale del Libro di San Paolo con un Padiglione dedicato alla promozione dei titoli e delle case editrici tricolore. La Biennale, uno dei principali appuntamenti letterari e culturali dell’America Latina, è in corso fino al 13 settembre al Distretto Anhembi. E l’edizione 2026 vede la Spagna come Paese ospite d’onore.
La presenza italiana punta anche a rafforzare la vendita dei diritti editoriali in un mercato che mostra un interesse significativo per la produzione del nostro Paese. Secondo i dati AIE riportati da ICE, nel 2024 il portoghese è stato la seconda lingua di traduzione degli autori italiani, con 663 titoli, pari a circa l’8% del totale delle vendite di diritti realizzate nell’anno. La Biennale rappresenta una vetrina di particolare rilievo per il settore. L’edizione 2024 aveva richiamato circa 722 mila visitatori, in aumento del 9,39% rispetto al 2022, con oltre 227 espositori e più di 500 marchi editoriali.
Il mercato brasiliano presenta inoltre caratteristiche peculiari. Nel 2024 gli acquisti centralizzati del governo federale hanno rappresentato il 37% del valore delle vendite e il 52% delle copie, superando per la prima volta la metà del mercato complessivo. Sul fronte delle vendite, la saggistica rappresenta il principale segmento a valore, con il 28,5%, seguita dai libri scolastici con il 27,2%. Le librerie online concentrano invece il 33,6% delle vendite a valore, davanti alle librerie fisiche, al 27,7%

