IL BIGLIETTO DA VISITA CAMBIA FACCIA

I biglietti da visita diventano virtuali e trasformano il modo di acquisire, registrare e conservare i contatti. Si possono realizzare in proprio a costo zero e in pochi passi.

AMBIENTE
Pamela Preschern
IL BIGLIETTO DA VISITA CAMBIA FACCIA

I biglietti da visita diventano virtuali e trasformano il modo di acquisire, registrare e conservare i contatti. Si possono realizzare in proprio a costo zero e in pochi passi.

I biglietti da visita passati di mano in mano e in più di qualche occasione dimenticati in qualche cassetto, armadio o nella tasca di abiti e giacche possono esser considerati un ricordo. Con la tecnologia Near Field Communication (NFC) il rischio di perdere nomi, numeri telefonici, indirizzi fisici e elettronici, insomma  tutti quegli elementi organizzati e presenti nel tradizionale biglietto da visita scompare. Quelli virtuali infatti sfruttano la NFC, uno standard disponibile dal 2016 e che consente lo scambio dati semplicemente avvicinando i dispositivi. Proprio come accade quando si paga in modalità contactless con la carta di credito/bancomat o con lo smartphone.

Come funziona e perché è una scelta ecosostenibile

Il biglietto da visita virtuale si presenta come una tessera in plastica con all’interno un chip che contiene tutte quelle informazioni reperibili sulla carta stampata del classico biglietto da visita.  Avvicinandolo a un dispositivo (ad esempio uno smartphone) in grado di leggere i tag NFC, le informazioni vengono trasferite automaticamente e rapidamente per essere salvate nella rubrica. Praticamente tutti i dispositivi elettronici (o quasi) sono oggi dotati di tecnologia NFC, e quindi in grado di leggere i biglietti da visita.

Rispetto ai cartacei questi “biglietti 2.0” sono più eco friendly. Seppure in plastica, un materiale non proprio rispettoso dell’ambiente, hanno una lunga durata: possono esser riutilizzati più volte e i loro dati sono disponibili su un dispositivo elettronico, il che riduce praticamente il rischio di perdere informazioni importanti.

Biglietti da visita virtuali “fai da te”: funzioni e fasi

Un’altra buona notizia, oltre all’eco- carattere e alla facilità di utilizzo dei biglietti digitali, è la possibilità di produrli gratis (o comunque a costi ridotti) in  totale autonomia.  Tra i servizi online per il “fai da te” c’è HiHello.me, un’app che in pochi passi offre una semplice realizzazione e personalizzazione. Si tratta di una soluzione economica per chi non necessita di prodotti professionali di aziende specializzate, con un design speciale che includa il proprio logo e altri dettagli.

Il biglietto virtuale creato si può salvare all’interno dell’app di HiHello e può esser condiviso inviando un link oppure con un QR code. Un ulteriore vantaggio rispetto alla business card tradizionale, è la possibilità di aggiornare i dati con la modifica automatica del link di utilizzo e di creare diversi biglietti a seconda delle necessità rendendoli tutti ugualmente disponibili all’interno dell’app. HiHello.me permette di collezionare tutti i contatti in un’unica rubrica, anche quelli dei biglietti cartacei che possono essere importati, scansionandoli, con una semplice foto; inoltre con l’app si possono sincronizzare i contatti con un account Google.

Per realizzare il proprio biglietto da visita occorre un tag NFC, facilmente reperibile sul sito web di Amazon (inserendo nella stringa della ricerca le parole “TAG NFC”) sotto forma di carte plastificate o tag adesivi da incollare, a seconda delle preferenze. A questo punto si può personalizzare il contenuto a seconda dei gusti e delle esigenze per poi salvarlo. Per programmare il TAG all’apertura del biglietto bisogna scegliere dal menu l’opzione “Write to NFC” e, dopo aver abilitato la funzione NFC, avvicinare il tag al telefono.
E voilà,  il gioco (anzi il biglietto da visita) è fatto!

Grazie a una diffusione del digitale e a un’informatizzazione sempre più capillare anche la raccolta e l’organizzazione dei contatti risultano razionalizzate e semplificate. Migliorando le chances di instaurare e mantenere un rapporto con un potenziale cliente e/o partner sia in ambito professionale che personale, dando seguito a un primo scambio magari affrettato e distratto di informazioni.  Con buona pace del vecchio caro e cartaceo biglietto da visita.