IL BINOMIO VINCENTE PER LA TRANSIZIONE DELLA LOGISTICA

L’importanza vitale della distribuzione dei beni e dei servizi. Un fatturato di 86 miliardi di euro, in crescita del 3,5% sul 2020.

INFRASTRUTTURE
Enzo Millepiedi
IL BINOMIO VINCENTE PER LA TRANSIZIONE DELLA LOGISTICA

L’importanza vitale della distribuzione dei beni e dei servizi. Un fatturato di 86 miliardi di euro, in crescita del 3,5% sul 2020.

Con la distribuzione capillare e puntuale dei vaccini e prima ancora con il costante approvvigionamento soprattutto dei generi alimentari, dei medicinali, dei carburanti e di tutto quello che serve al vivere quotidiano, si è cominciato a capire l’importanza, vitale, della logistica, cioè del sistema di distribuzione dei beni e dei servizi. Prima della pandemia la logistica era per i più una organizzazione quasi invisibile, data per scontata. Percepibile semmai nella visione dei container che non essendo trasparenti non danno contezza del loro contenuto che è al 90 per cento per i bisogni delle famiglie e di materie prime e di manufatti in entrata e in uscita per le aziende.

La percezione diventata conoscenza e consapevolezza è così arrivata a due tappe. Mentre il ministro Enrico Giovannini annunciava a Roma, all’Agorà di Confetra, un piano nazionale per la logistica, da Milano arrivavano in contemporanea i risultati della ricerca dell’Osservatorio Contract Logistics “Gino Marchet” della School of Management del Politecnico di Milano. Risultati presentati al convegno “Sostenibilità e digitalizzazione: il binomio vincente per la transizione della logistica” che hanno definito il 2021 “l’anno della transizione verso una logistica più sostenibile, da un punto di vista economico, sociale e ambientale”.

Vediamo perché partendo dai numeri rilanciati da Euromerci. Ill mercato della Contract Logistics ha ripreso a marciare raggiungendo un fatturato di 86 miliardi di euro, in crescita del 3,5% sul 2020 e vicino al valore pre-crisi sanitaria (87 miliardi nel 2019). Con la precisazione che si tratta comunque di una ripartenza iniziata già nel 2020 concluso – e qui sta la particolarità – con un calo molto più contenuto (-5,8%) rispetto all’economia nel suo complesso (-8,9%), e trainata dal crescente ruolo dei servizi logistici avanzati. Confermata la percezione di cui parlavo all’inizio si rileva anche che nell’anno del Covid i servizi logistici sono arrivati a pesare oltre il 10% del fatturato per metà dei fornitori, con il boom dell’eCommerce, passato da segmento di nicchia a valere il 20% del fatturato per il 60% dei fornitori.

Certo nel 2021 sono anche aumentati i costi dei fattori produttivi come l’energia (+24%), il carburante (+13%) e i canoni di locazione (+2%), oltre l’aumento salariale del 5% per i prossimi tre anni, tutti fattori che peseranno nel momento in cui sono necessari investimenti importanti. Nonostante questo la trasformazione sostenibile della logistica “è già iniziata, con interventi da parte dei committenti e dei fornitori logistici “in ben 53 ambiti del processo logistico, dalla progettazione dei network al magazzino e ai trasporti, dal packaging allo sviluppo di nuove competenze fino alla collaborazione fra i diversi stadi della filiera”. I committenti, per esempio, si stanno sperimentando su nuovi materiali per gli imballi e sul network design, con attenzione al trasporto intermodale strada-ferrovia. I fornitori puntano a ridurre l’impatto ambientale delle attività di magazzino e di trasporto.

Nel primo caso con soluzioni per ottimizzare l’isolamento degli edifici, l’impiantistica, l’illuminazione e la movimentazione e automazione del magazzino: tutte soluzioni per ottenere le certificazioni LEED (Leadership in Energy and Environmental Design) e BREEAM (Building Research Establishment Environmental Assessment Method). Nel secondo caso, con flotte che usano tecnologie green come il CNG (Compressed Natural Gas) e l’elettrico BEV (Battery Electric Vehicle) per la distribuzione locale, e sulle lunghe distanze con ricorso al LNG (Liquefied Natural Gas) e ai biocombustibili. Cresce inoltre l’interesse per le soluzioni di Logistica 4.0: in media ogni operatore logistico ha portato a termine o sta sviluppando 4,5 progetti in questo ambito, di cui il 65% riguarda attività di magazzino e il 35% il trasporto. L’emergenza ha avuto il suo peso facendo acquisire – rileva il responsabile scientifico dell’Osservatorio Marco Melacini – più consapevolezza dei punti di forza e di debolezza del proprio sistema e della filiera.

“L’emergenza ha cambiato i flussi logistici, modificando l’incidenza dei diversi canali e accelerando la crescita dell’eCommerce, e le esigenze dei committenti – conferma Elena Tappia, direttore del Contract Logistics -. E gli operatori stanno rispondendo a queste sfide sviluppando nuovi servizi avanzati e potenziando le iniziative di omnicanalità e con un forte impegno nella sostenibilità ambientale. Molte imprese hanno ormai superato la fase di “green washing” e hanno iniziato a implementare tecnologie sostenibili”.  E conclude: “La Logistica 4.0 può abilitare e accompagnare la transizione in corso, a patto che non si limiti ad aggiungere una nuova tecnologia o un nuovo progetto, ma porti a una revisione critica dei processi logistici”. E da Milano si torna così a Roma sul nuovo piano nazionale da mettere in cantiere nella prossima primavera annunciato dal Ministro Enrico Giovannini.