IL CLIMA, UNA MINACCIA PER LE PERSONE CON ALBINISMO

Le persone affette da albinismo rischiano di ammalarsi ancora di più di cancro. La distribuzione di protezioni solari gratuite potrebbe essere un aiuto per la loro salute.

SALUTE
Francesca Danila Toscano
IL CLIMA, UNA MINACCIA PER LE PERSONE CON ALBINISMO

Le persone affette da albinismo rischiano di ammalarsi ancora di più di cancro. La distribuzione di protezioni solari gratuite potrebbe essere un aiuto per la loro salute.

I cambiamenti climatici stanno devastando tutte le regioni del mondo. Le calotte polari si sciolgono e cresce il livello dei mari. In alcune regioni del Pianeta Terra i fenomeni meteorologici estremi e le precipitazioni si stanno diffondendo a macchia d’olio, altre sono colpite da siccità e ondate di calore senza precedenti. Questi impatti purtroppo non fanno che diventare sempre più gravi.

I cambiamenti climatici rappresentano una minaccia molto grave e le loro conseguenze si ripercuotono su molti aspetti diversi della nostra vita.

Contraccolpi sulla salute

I cambiamenti climatici non solo si ripercuotono sulla salute degli animali e delle piante, ma anche sulla salute umana.

Al momento, gli effetti negativi documentati sono: un aumento della mortalità estiva legata al calore, morte causata a seguito di eventi meteorologici estremi (inondazioni, incendi e tempeste), nuove malattie che emergono e altri rischi dovuti al cambiamento della qualità dell’aria e dell’ozono.

Nel suo rapporto all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, Muluka-Anne Miti-Drumnond, esperta indipendente dell’Onu sul godimento dei diritti umani da parte delle persone con albinismo, sostiene che: “Il cambiamento climatico sta avendo un impatto pericoloso sulle persone affette da albinismo in tutto il mondo, contribuendo ad alti tassi di morte per cancro della pelle in alcune regioni. Il profondo impatto del cambiamento climatico sulle persone con albinismo è uno degli aspetti più trascurati della questione. Solo in Africa, si stima che le persone con albinismo abbiano fino a 1.000 volte più probabilità di sviluppare il cancro della pelle rispetto a quelle senza, e molte di loro muoiono entro i 40 anni”.

Pelle chiarissima e capelli bianchi o tendenti al biondo. Ecco cosa ci viene in mente quando pensiamo a una persona albina. Ma oltre alle peculiarità estetiche, l’albinismo implica altre problematiche, prima fra tutte l’ipovisione, ossia una capacità visiva ridotta.

L’albinismo è una malattia genetica rara, non degenerativa, contraddistinta infatti, da una diminuita o mancata produzione di melanina nella cute, nei capelli, nei peli e negli occhi. La melanina è infatti il principale pigmento che assegna la colorazione a pelle, occhi e capelli. In molti non lo sanno, ma la melanina svolge un ruolo rilevante nello sviluppo del nervo ottico ed è per questo che le persone albine si ritrovano ad avere problemi di vista.

sole

Una situazione gravissima

La Miti-Drummond sta conducendo una campagna per fornire in maniera gratuitamente la protezione solare alle persone affette da albinismo: “La protezione solare non è un prodotto cosmetico per le persone affette da albinismo: è un prodotto medico salvavita che può prolungare e migliorare la qualità della vita di molti che non hanno i mezzi per permetterselo. Le morti possono essere prevenute con creme solari e dispositivi di protezione di buona qualità, facilmente disponibili per le persone affette da albinismo. Purtroppo, molti vivono in povertà e non possono permettersi questi prodotti”.

L’esperta Onu insieme ad altri partner stanno esercitando pressioni sull’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) affinché le protezioni solari vengano aggiunte alla lista dei farmaci essenziali.

“Questo è ora più urgente che mai poiché il nostro clima si riscalda e le radiazioni UV aumentano, rendendo l’esposizione al sole un pericolo estremamente pericoloso per le persone con albinismo, specialmente nei climi tropicali caldi. Le persone affette da albinismo non solo sono predisposte al cancro della pelle, ma hanno anche problemi alla vista e sono quindi considerate persone con disabilità. È risaputo che le persone con disabilità sono colpite in modo sproporzionato dai disastri legati al clima. Hanno 4 volte più probabilità di morire in disastri legati al clima rispetto alle persone senza disabilità. I disastri climatici hanno portato le persone affette da albinismo a perdere i propri mezzi di sussistenza, a lavorare più ore al sole per far fronte alla carenza di cibo e a migrare per trovare climi più adatti alle loro condizioni”, dichiara Miti-Drummond.

L’impatto, dunque, del cambiamento climatico sulle persone affette con albinismo sta pian piano diventando una questione di vita o di morte, ma forse ancora resta a disposizione un briciolo di tempo per invertire la rotta.