IL COMPARTO AEREO SARDO È UN PROBLEMA NAZIONALE

Un nuovo sistema di aiuti sociali creato, in via sperimentale, per tutto il 2024. Finanziamenti e procedure.

INFRASTRUTTURE
Maurizio Orrù
IL COMPARTO AEREO SARDO È UN PROBLEMA NAZIONALE

Un nuovo sistema di aiuti sociali creato, in via sperimentale, per tutto il 2024. Finanziamenti e procedure.

I problemi che assillano la Regione Sardegna sono molteplici e variegati. Il comparto del trasporto aereo è uno di questi. Il limite del settore sono essenzialmente due: l’assenza di un limite ai prezzi per i passeggeri non residenti e le frequenze ridotte.

Nel programma elettorale della nuova Governatrice della Sardegna, Alessandra Todde, è ben specificato il rinnovo della Continuità Territoriale. In precedenza la vecchia Giunta regionale sconfitta dalle recenti elezioni aveva previsto dei benefici economici nel settore aereo. Possibilità pratiche che saranno attive, in via sperimentale, per l’anno in corso. Vediamo nel dettaglio la procedura.

Con la delibera regionale del 14 febbraio del 2023, è previsto l’obbiettivo di promuovere la riduzione degli svantaggi che derivano dall’insularità, creando i presupposti di “aiuti sociali” in favore dei residenti in Sardegna, attraverso un contributo, fino esaurimento delle risorse finanziare disponibili, sul prezzo del biglietto per le rotte tra gli aeroporti sardi e quelli situati all’interno dello Spazio economico europeo. In pratica il sistema di aiuti economici è previsto per alcune categorie:

  • Residenti fino al compimento del 26°anno di età;
  • residenti a partire dal compimento del 65°anno di età.

Il singolo contributo partirà da un minimo di Euro 25,00 fino ad un massimo di Euro 75,00 a tratta. In questo contesto, non vengono presi in considerazione, i voli operanti in regime di oneri di Servizio Pubblico (Cagliari-Fiumicino, Cagliari-Linate, Olbia -Fiumicino, Alghero-Fiumicino, Alghero-Linate). La domanda per ottenere il beneficio economico, deve essere presentata esclusivamente attraverso il portale “Sardegna Trasporti”.

COMPARTO DEL TRASPORTO AEREO

Le domande saranno ammesse al contributo, se seguiranno una particolare tempistica: entro e non oltre il 31 marzo 2024 e entro e non oltre 15 giorni dalla data di fruizione del volo. La procedura del beneficio economico sarà seguita attraverso una forma telematica guidata mediante Spid. La domanda viene ricevuta dal Comune di residenza dell’utente per controllare il possesso dei requisiti e procedere al pagamento del rimborso entro i termini stabiliti dallo stesso Comune ovvero non superiori ai novanta giorni. Comunque i sardi residenti e non residenti (emigrati) richiedono celerità nelle procedure per l’agognata Continuità Territoriale, attraverso la riduzione del costo del biglietto. Oggigiorno tantissimi emigrati viste le tariffe aeree evitano il rientro nella loro Sardegna. Un problema che assilla migliaia di persone.

Ad esempio un biglietto da Bologna ad Alghero parte da 334 euro a 323 euro se si sceglie il collegamento con Cagliari. Se si sceglie di volare a Cagliari partendo da Verona la spesa minima è di 279 euro. A questo salasso economico bisogna aggiungere il bagaglio a mano o la scelta del posto a sedere, che incidono nel costo finale del biglietto.

Aspettiamo con ansia e preoccupazione la risoluzione del problema del trasporto aereo attraverso l’agognata Continuità territoriale, ovvero croce e delizia del popolo sardo.