Il fico d’India. Il frutto del futuro

Straordinarie caratteristiche del frutto, che trova in Sardegna il clima ideale di adattamento.

APPROFONDIMENTO
Maurizio Orrù
Il fico d’India. Il frutto del futuro

Straordinarie caratteristiche del frutto, che trova in Sardegna il clima ideale di adattamento.

Come evidenziato dalla Fao (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura) il fico d’India possiede straordinarie caratteristiche nutritive e di adattamento, tanto che può essere coltivato nelle zone più aride del mondo. Attualmente in Sardegna aumentano sensibilmente i produttori del fico d’india. Nell’isola ci sono all’incirca 300 ettari di “produzione selvatica” del frutto, che annaspa per trovare validi e importanti canali di vendita.

La Regione Sardegna vede nel mercato isolano, una possibilità di sviluppo di questa coltura specializzata. La resa è buona: 500 frutti per pianta in un anno e 250 quintali ad ettaro. Un impianto specializzato ha una durata di 30/35 anni, se vengono rispettate le condizioni climatiche e di manutenzione agricola. Questo frutto ha una buona resa e opportunità economica: il valore oscilla durante l’anno tra 1, 20 e 1.60 euro al Kg. Questo frutto trova nella Sardegna la condizione ideale, anzi ottimale, per un pieno sviluppo e fioritura.

Questa pianta grazie alle sue caratteristiche ha una buona capacità di svilupparsi in presenza di poca acqua , che richiede temperature superiori a O° C, al di sopra di 6° C per uno sviluppo ottimale. Il periodo di raccolta oscilla tra agosto e settembre, clima permettendo. In tutta l’isola esistono coltivazioni del fico d’india, prevalentemente a Villacidro, Uta, Serrenti etc. Questo saporito e gustoso frutto, oltre all’autoconsumo, trova particolare spazio nella gelateria, nei birrifici e nei laboratori di dolci sardi (attraverso uno specifico trattamento),  e come dolcificante. In Sardegna la produzione del fico d’India non soddisfa tutte le esigenze dei consumatori.

Oggi la stragrande maggioranza della produzione arriva dalla Sicilia, che eccelle in questo comparto. Agris, agenzia per la ricerca scientifica della Sardegna, si è fatta paladina di questa innovativa e possibile produzione del frutto.