IL FUTURO È GREEN ANCHE PER GOOGLE, CI INVESTE TRE MILIARDI DI DOLLARI

Il colosso informatico, o meglio la sua holding “controllante” Alphabet, ha deciso di investire 3,47 miliardi di dollari in progetti green. E se “big player” della finanza globale decide di muoversi nella direzione della sostenibilità, significa che la strada da percorrere è inevitabilmente segnata.

AMBIENTE
Alessio Ramaccioni
IL FUTURO È GREEN ANCHE PER GOOGLE, CI INVESTE TRE MILIARDI DI DOLLARI

Il colosso informatico, o meglio la sua holding “controllante” Alphabet, ha deciso di investire 3,47 miliardi di dollari in progetti green. E se “big player” della finanza globale decide di muoversi nella direzione della sostenibilità, significa che la strada da percorrere è inevitabilmente segnata.

Il motore del mondo in cui viviamo è certamente l’economia, in tutte le declinazioni che ha assunto con il passare del tempo: quella “reale” e quella finanziaria, basata sugli andamenti e sugli umori dei grandi competitor a livello globale. Un sistema che ha avuto la sua crisi sistemica, nel 2008, e che comunque definisce il percorso su cui si muove il mondo e la politica: nazionale ed internazionale. Un modello di gestione globale, quello economico e capitalista, che certamente ha le sue criticità se lo analizziamo dal punto di vista della sostenibilità ambientale ed energetica: pensiamo ad esempio alle enormi resistenze che alcune enormi realtà industriali, insieme alle relative economie nazionali, stanno esprimendo nei confronti della necessità di abbandonare i combustibili fossili e di riconvertire i propri processi produttivi pensando alle rinnovabili.

Più grandi sono gli interessi in ballo, maggiore è il potere che la concentrazione economica è in grado di esprimere: però questa è una regola che vale anche in “positivo”. Perché, se ad esempio un nome tra i più importanti della finanza mondiale decide di puntare sul “green”, significa che in quella direzione esistono margini di profitto che, prima o poi, attireranno altri investitori. Apprendere quindi che Google ha deciso di investire oltre tre miliardi di dollari su progetti sostenibili è certamente interessante: parliamo dello stanziamento di 3,47 miliardi effettuato da Alphabet, la holding che “controlla” il gigante informatico di Mountain View, California, tutto destinato al contrasto dei cambiamenti climatici e a favore della riduzione di emissioni inquinanti.

In un report pubblicato recentemente, infatti, Alphabet ha aggiornato il mercato sull’allocazione dei proventi del “Sustainability Bond” da 5,75 miliardi di dollari emesso nell’agosto 2020. Si tratta di una delle più importanti e sostanziose emissioni di bond “corporate” a livello globale. Ebbene, Alphabet ha deciso di stanziare il 61% del guadagno netto di quella gigantesca operazione in progetti green. 3,47 miliardi di dollari, appunto. All’interno del report c’è anche chiaramente espresso in cosa saranno investiti quei soldi: 1,28 miliardi di dollari saranno spesi per l’acquisto di elettricità da fonti di energia rinnovabili attraverso la stipula di ben 42 accordi con operatori di settore. 1,25 miliardi di dollari saranno invece destinati alla progettazione, alla costruzione e al miglioramento di sette progetti di bioedilizia che dovrebbero ottenere la certificazione “Leed Platinum” una volta completati, compreso il nuovo campus di Bay View a Mountain View, sede storica di Google.

Le certificazioni Leed, per capire il senso di questo specifico stanziamento, rappresentano ad oggi lo standard mondiale per verificare la eco compatibilità delle costruzioni, e la “Platinum” rappresenta la valutazione massima. Altri 640 milioni di dollari saranno destinati all’espansione e al miglioramento delle strutture e delle infrastrutture ad alta efficienza energetica nei due campus di data center a St. Ghislain, Belgio, e Hamina, Finlandia. Insomma, investimenti reali, tracciabili e chiaramente orientati ad un approccio green e sostenibile. Un modello che, se replicato, porterebbe in poco tempo a moltiplicare esponenzialmente l’approccio green di tantissime aziende a livello globale. Non se ne parla moltissimo, ma è una notizia potenzialmente rivoluzionaria: investire in sostenibilità è possibile, e se lo fa Google significa che è anche conveniente. Se il privato (le aziende) ed il pubblico (i governi, l’Unione Europea) iniziano a spingere con decisione verso l’orizzonte green, forse la possibilità di invertire l’attuale trend che porta al disastro ambientale esiste davvero.