IL FUTURO VIAGGIA A 300 KM ORARI: LE NOVITA' DEL GRUPPO FS

L’innovazione tecnologica del Gruppo FS in primo piano a Dubai: il treno Diamante ed il sistema ERTMS Urban protagonisti di due panel su ricerca e sviluppo tecnologico.

INFRASTRUTTURE
Alessio Ramaccioni
IL FUTURO VIAGGIA A 300 KM ORARI: LE NOVITA' DEL GRUPPO FS

L’innovazione tecnologica del Gruppo FS in primo piano a Dubai: il treno Diamante ed il sistema ERTMS Urban protagonisti di due panel su ricerca e sviluppo tecnologico.

L‘eccellenza del Gruppo FS arriva fino a Dubai. Nel corso dell’ evento internazionale New technologies for safe and sustainable infrastructures, due panel sono stati centrati sulla questione del futuro della mobilità ferroviaria e presentati il nuovo treno diagnostico ad alta velocità Diamante 2.0 e l’ERTMS Urban, innovativo sistema tecnologico per migliorare ulteriormente la circolazione dei treni e aumentarne la frequenza soprattutto nei nodi metropolitani. Si tratta di due prodotti della ricerca e dello sviluppo  tecnologico di Rete Ferroviaria Italiana e Italferr Expo, che potrebbero dare un forte contributo alla transizione delle infrastrutture ferroviarie verso una dimensione di sostenibilità energetica ed ambientale, in linea con la visione e gli obiettivi che il Pnrr sta definendo.

Diamante 2.0
Il primo dei due innovativi prodotti presentati è Diamante 2.0: si tratta, come detto, di un “treno diagnostico”, cioè in grado di monitorare, durante la marcia, le condizioni delle linee ferroviarie, viaggiando a 300 km/h. Si tratta in tutto e per tutto di un treno Frecciarossa composto da otto carrozze e due locomotive che, al posto di sedili e passeggeri, ospita tecnologia ad altissimo livello: 98 telecamere, 200 sensori ed una serie di strumentazioni utili a rilevare una quantità enorme di informazioni dalle rotaie e dall’infrastruttura complessiva: dall’usura del binario all’interazione tra la ruota e la rotaia, dalla qualità di captazione dell’energia alla linea aerea di alimentazione, dal segnalamento alle telecomunicazioni. Insomma, tutto quello che riguarda le condizioni della rete ed il suo eventuale stato di usura. Un eccezionale strumento della cosiddetta “diagnostica predittiva”, che consente di individuare con anticipo le criticità infrastrutturali permettendo interventi risolutivi in tempi rapidi. Diamante 2.0 è stato presentato, nel corso dei panel a Dubai, in modalità virtuale: una modalità che ha permesso di osservare e scoprire dall’interno le novità che offre il nuovo treno diagnostico di FS. Si tratta di un progetto sul quale l’investimento è stato massiccio: 22,7 milioni nel settore tecnologico e 16,2 milioni per il materiale rotabile, per un totale complessivo di 38,9 milioni.  Tutti i contratti sono stati stipulati con aziende italiane.

ERTMS
Il secondo prodotto tecnologico presentato nel corso dei panel a Dubai è l’ERTMS Livello 2 Urban sviluppata da Rete Ferroviaria Italiana: si tratta dell’evoluzione di un dispositivo già esistente che permette di incrementare ulteriormente la capacità del traffico ferroviario rendendo più gestibile la circolazione. L’ERTMS Urban permette infatti di migliorare la puntualità dei treni: riducendo la distanza media tra due segnali – da 1.200 metri a circa 300 – consente ai convogli di viaggiare più ravvicinati, ovviamente in massima sicurezza. Una tecnologia che permette quindi di aumentare il traffico diminuendo la possibilità di ritardi e garantendo una perfetta gestione di tutta l’infrastruttura. Il nuovo sistema ERTMS sarà al momento sperimentato su tre importanti nodi urbani: Firenze, Roma e Milano. Sarà infatti necessario adeguare le rotaie ed altri elementi strutturali che, per consentire l’utilizzo al massimo delle potenzialità del dispositivo dovranno soddisfare necessariamente alcune esigenze tecniche. La configurazione ERTMS Urban potrà successivamente essere diffusa su altre tratte della rete. Sono già stati stipulati i primi Accordi Quadro nel rispetto di quanto previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che prevede un finanziamento di 2,97 miliardi di euro per l’installazione di ERTMS/ETCS su 3.400 chilometri di rete entro il 2026.

Tecnologia, sostenibilità e servizi
All’evento di Dubai hanno partecipato, tra gli altri, Anna Masutti e Vera Fiorani, Presidente e Amministratrice Delegata di Rete Ferroviaria Italiana, e Andrea Nardinocchi, Amministratore Delegato di Italferr. Come ha spiegato lo stesso AD, “Italferr in questo particolare momento storico, è chiamata a supportare RFI nella progettazione e nella direzione lavori di moltissime delle opere ferroviarie finanziate dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Un lavoro che si esplicita lungo tutto il ciclo di realizzazione delle infrastrutture, dagli studi di fattibilità e di sostenibilità fino al collaudo”. “Le infrastrutture di domani – ha aggiunto Nardinocchi – dovranno essere digitali, resilienti, resistenti ai cambiamenti climatici, sostenibili sin dalla fase di progettazione. L’intero settore delle costruzioni, di cui Italferr fa parte, deve, per questo motivo, beneficiare dei miglioramenti che comporta la tecnologia, in modo da gestire in maniera più efficace un’opera infrastrutturale grazie alla strumentazione all’avanguardia, alle nuove competenze, alla capacità di reinterpretare e rielaborare l’innovazione e rendere razionale e intuitivo un mondo apparentemente articolato e complesso”. Insomma, il futuro – fatto di sostenibilità, innovazione, tutela dell’ambiente ed incremento dei servizi all’utente – sta arrivando anche per la rete ferroviaria italiana. D’altronde l’intervento migliorativo sulle infrastrutture è contenuto in una delle sei missioni del PNRR : una opportunità molto importante che il sistema paese non può assolutamente perdere.