IL GRIFONE IN SARDEGNA. L’UNICA COLONIA PRESENTE

In Sardegna vive una colonia di circa 130 esemplari a rischio estinzione. Recentemente immessi 40 esemplari.

AMBIENTE
Maurizio Orrù
IL GRIFONE IN SARDEGNA. L’UNICA COLONIA PRESENTE

In Sardegna vive una colonia di circa 130 esemplari a rischio estinzione. Recentemente immessi 40 esemplari.

I grifoni fanno parte integralmente della famiglia degli avvoltoi. In Sardegna secondo un ultimo ed attendibile censimento vi sono circa 130 esemplari che vivono nel nord della Sardegna tra Bosa ed Alghero, con l’obbiettivo precipuo di consentire al rapace la riconquista areale in alcune zone della Sardegna centrorientale e meridionale.

Inizialmente tra il 1987 e il 1989 attraverso un progetto creato e organizzato dalla LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli) e la Regione Autonoma della Sardegna sono stati immessi una quarantina di esemplari provenienti dalla Francia e dalla Spagna, creando una colonia assai numerosa come quella presente nell’isola. È strettamente necessario creare le condizioni concrete per la vita dei grifoni, i quali ripuliscono l’ambiente dei rifiuti organici grazie ad potente olfatto che percepiscono grazie all’odore delle carcasse. Naturalmente il destino del rapace dipende anche dalle azioni umane che mettiamo in essere ma che ostano alla sopravvivenza del grifone.

A tale riguardo un esempio fattivo sono i danni che si possono creare,  attraverso i cavi elettrici che rappresentano un pericolo costante alla vita del rapace. Molte sono le associazioni ambientaliste e naturaliste che hanno a cuore le sorti del grifone. Al riguardo, degno di attenzione è il “Life Safe for Vultures” che ha organizzato, per l’occasione, un importante convegno a Cagliari (23/24 maggio p.v). Gli organizzatori, con questo incontro vogliono mettere in pratica una serie di azioni di sostegno all’habitat del rapace.

L’incontro vedrà la partecipazione di esperti nazionali ed internazionali. “Abbiamo completato la protezione e l’isolamento delle infrastrutture energetiche nell’area interessata dal progetto – ha spiegato Roberta Casciello, responsabile E-Distribuzione (partner del progetto) – dove è più intensa la presenza dei grifoni per limitare i rischi di elettrificazione e collisione che sono tra le principali minacce per la tutela dell’avifauna e la sospensione di alcune specie fondamentali per salvaguardare la biodiversità”.

L’Agenzia Forestas (altro partner del convegno) ha accertato che i tanti decessi del rapace sono stati causati dai principi di folgorazione. Un dramma. In Sardegna la presenza costante della popolazione dei grifoni ha una importante valenza genetica, in quanto è l’unica colonia naturale presente nel territorio italiano. Da un punto di vista ideale dell’habitat creato e voluto del rapace, bisogna osservare che il grifone preferisce l’ambiente aperto (montano e collinare) dove ha la possibilità di nidificare in tranquillità e localizzare le carogne. In pratica i grifoni all’età dei 5 anni possano pensare di crearsi “una famiglia” con la formazione di coppie stabili, che rimangono uniti per tutta la vita. Speriamo che gli intendimenti degli esperti del comparto dell’avifauna possono trovare le soluzioni migliori per preservare nel tempo il grifone della Sardegna.