IL GUSTO DI UNA ECOFAMILY

Dal frantoio alla dispensa fino alla tavola, i prodotti del territorio dell’amerino hanno il sapore della consapevolezza nel rispetto della natura e dei suoi tempi.

TURISMO
Giulia Modesti
IL GUSTO DI UNA ECOFAMILY

Dal frantoio alla dispensa fino alla tavola, i prodotti del territorio dell’amerino hanno il sapore della consapevolezza nel rispetto della natura e dei suoi tempi.

C’era una volta e c’è ancora. Con tanto di finale e vissero felici e contenti. Questa è davvero una storia d’amore a lieto fine, che si dipana tra un territorio e le sue prelibatezze. A partire dall’olio, oro prezioso che ingioiella le nostre tavole, capace di esaltare il pane, di amplificare il buono dei sapori, di prendersi cura della nostra salute con i  suoi acidi grassi monoinsaturi.

È la storia di Italyheart un gruppo di produttori agricoli  che, sotto l’egida di Giovanni Crocelli, hanno messo in campo, è proprio il caso di dirlo,  il meglio di quello che può offrire l’Umbria e la zona dell’amerino. Tra tradizione e tecnologia qui il rurale diventa impresa e, ciò che di buono può offrire la terra,  arriva direttamente in tavola.  Il km 0 che avvicina i palati più raffinati al gusto antico delle cose buone.

Siamo ad Amelia e la realtà del consorzio Italyheart è di quelle che, pur mantenendo i sapori e il culto della tradizione, come ci racconta il suo Presidente Crocelli: “Dedica particolare attenzione alla sostenibilità ambientale ed economica e alla qualità della vita, che si traduce nella concreta condivisione di valori quali trasparenza, solidarietà, benessere, ma anche promozione del territorio, naturalità e artigianalità dei prodotti commercializzati”. Una condivisione che riguarda tutta la filiera del consorzio e che costituiscono una vera e propria famiglia, l’Ecofamiglia Italyheart.

Alla base di questo progetto c’è soprattutto l’orgoglio di essere Umbri e la consapevolezza della fortuna che abbiamo a vivere in un territorio autentico e ricco di tradizioni e di eccellenze. Per questo ciò che ci guida è la ferma volontà di promuovere il valore della cultura tradizionale contadina dell’Umbria, così attenta alla sostenibilità ambientale ed economica della filiera agroalimentare locale. Vogliamo tutelare e valorizzare le eccellenze artigianali della regione e non solo, promuovere uno stile di vita salutare e semplice, fatto di cose autentiche e di sentimenti sinceri. Proprio come era quello dei nostri nonni. E come è ancora in molte famiglie della nostra zona”.

La produzione dell’Ecofamily di Italyheart non è molto grande, ma i suoi prodotti indirizzati a un preciso target e non si trovano nello scaffale della grande distribuzione perché potrebbero per le loro peculiarità stare solo in un corner capace di promuovere il meglio di quanto questo territorio può offrire. Perché come sottolinea Crocelli, ammiccando alla qualità: “Ciò che è buono finisce presto”. E allora non resta che farlo gustare ai palati che amano i sapori di una volta, a quelli che vivono questi posti e a chi si ferma tra un giro e l’altro alla scoperta delle tante bellezze naturali di questa parte di Umbria.

Così accanto al frantoio nel 2019 è nato “C’era una volta in Amelia”, un centro di degustazione allocato in un capannone industriale capace di coniugare modernità e vita di campagna,  nel quale ogni giorno si assaporano le tipiche ricette umbre, preparate secondo la tradizione regionale, con ingredienti autentici e genuini. Con l’amore e il tempo necessario, come facevano le nostre nonne.

In cucina c’è chef Donatella e la sua brigata che, tra paste di grani antichi, sughi che scoppiettano in pentola, carni allevate allo stato brado e l’immancabile tartufo, propone un menu tipico condito di una convivialità d’altri tempi di cui la contemporaneità ha tanto bisogno. E se dopo un buon pasto si vogliono portare a casa le stesse materie prime puoi con “Le Birigotte” una collezione di prodotti agroalimentari tipici, che al momento giusto vengono dati a Italyheart per il confezionamento e la commercializzazione. Accanto a questi, “La mia Dispensa”, lo spazio dedicato a un’ulteriore selezione di prodotti, scelti personalmente dagli esperti in altre aree del Paese, che vanno ad ampliare la gamma di sapori tipici del nostro Paese. Ma coerente con i principi dell’Ecofamiglia.

Il posto d’onore però lo occupa L’Infinito l’olio ottenuto totalmente dalla cultivar Raio propria del comprensorio amerino-narnese-orvietano.
Ma l’ecofamiglia non pensa solo al buon cibo e dallo scorso anno ha scelto di essere etica anche nei confronti di chi è meno fortunato. Così sostiene associazioni e attività impegnate nel settore sociale, sanitario o di tutela del patrimonio e del territorio. E da poco è partita l’iniziativa “Adotta un Raio”, per la tutela e la valorizzazione della natura e dell’ambiente, attraverso la salvaguardia della rara e preziosa cultivar Raio.