IL MONDO VISTO DA UNA GRANDE PANCHINA

Stanno raggiungendo quota 200 in tutta Italia, e due anche all’estero. Sono le Big Bench, le panchine giganti nate dalla creatività di Chris Bangle. Immerse nella natura, permettono di scoprire luoghi poco noti eppure magici.

TURISMO
Susanna Bagnoli
IL MONDO VISTO DA UNA GRANDE PANCHINA

Stanno raggiungendo quota 200 in tutta Italia, e due anche all’estero. Sono le Big Bench, le panchine giganti nate dalla creatività di Chris Bangle. Immerse nella natura, permettono di scoprire luoghi poco noti eppure magici.

A due metri da terra, con le gambe che dondolano libere e lo sguardo rivolto all’orizzonte. Succede a chi sale su una Big Bench, una delle grandi panchine che spopolano sui social e che sono diffuse in tutta Italia. Sono nate dalla creatività del designer e artista Chris Bangle, che ha iniziato con la prima nel 2010 sul suo terreno a Clavesana in Piemonte e oggi festeggia i 196 esemplari, collocati in tutta Italia e anche all’estero, con una panchina in Polonia e una in Scozia.

La prima panchina nasce per una richiesta della moglie di Bangle, che voleva una seduta per godersi la vista dal giardino della loro tenuta. Una richiesta semplice che oltre dieci anni fa ha scatenato la creatività dell’artista che quella panchina, classica come quelle che si trovano in qualunque parco pubblico, l’ha realizzata sì ma caratterizzandola in modo che fosse speciale, over size e colorata, una seduta su cui sentirsi piccoli e un po’ bambini.

E tutti oggi la vogliono. A tal punto che è nato il Big Bench Community Project e dal territorio è possibile fare richiesta e avanzare una candidatura per realizzare e ospitare una Big Bench originale e certificata.  Quando le richieste di poterne ospitare una sono iniziate a diventare tante, è nata nel 2015 l’associazione no profit Big Bench Community Project, per iniziativa di Chris e Catherine Bangle. Con l’obiettivo di individuare delle regole in modo da dare a tutti le stesse opportunità ma anche per fare in modo che ci fosse una uniformità e riconoscibilità delle panchine di Bangle, che sono vere e proprie installazioni artistiche.

Le regole sono chiare e semplici : la volontà di collocare una panchina deve nascere dai cittadini, che si organizzano in un gruppo di volontari disponibili a curare ogni dettaglio dell’iniziativa – che ha dei costi di realizzazione, mentre i disegni vengono concessi in modo gratuito – e non deve esserci il coinvolgimento di enti pubblici. La panchina deve trovare posto in un luogo accessibile al pubblico e possibilmente raggiungibile facilmente a piedi, ed essere in un punto panoramico. Si deve godere di una vista che fa bene all’anima. Ecco che la possiamo trovare in vetta a una collina, dentro un bosco, nel mezzo alla natura. Rossa, verde, turchese. Il design è uguale per tutte, ed è quello originale di Bangle, ma ogni singola seduta è diversa dalle altre proprio per il colore, che viene scelto mettendo insieme la proposta che arriva dal territorio con la valutazione che fa il comitato del progetto.

Per niente secondario, anzi tutt’altro, l’aspetto della comunità sul territorio che si attiva per inviare la candidatura ed essere autorizzata a installare una Big Bench. Cittadini che si uniscono per realizzare una forma di valorizzazione del territorio, per far scoprire un luogo meno noto eppure bello e da conoscere. Perché chiaramente la presenza della panchina incuriosisce e attira visitatori. Senza contare che nasce un indotto di attività che può portare ricchezza a quel territorio. Già perché c’è chi fa il giro delle panchine, da nord a sud e un po’ come in un pellegrinaggio laico può timbrare un passaporto ufficiale per ogni panchina raggiunta, che può essere acquistato nei negozi del posto.

E poi c’è anche una panchina più speciale delle altre, la panchina per tutti. Per ora ce ne è un solo esemplare, a Paroldo in Piemonte, collocata nel 2017. La panchina per tutti è accessibile anche a chi ha difficoltà di deambulazione, alle persone in sedia a rotelle, alle famiglie che desiderano accedervi con un passeggino. Ha una passerella sul retro, lo schienale si apre e c’è una balaustra a cui tenersi. L’organizzazione del Big Bench Project spera di ricevere nuove richieste per collocare altre panchine per tutti. E arrivare presto a quota 200.

IG progetto:  bigbenchcommunityproject