IL PARCO SOLARE DI NUOVA GENERAZIONE

Con pannelli fotovoltaici più sostenibili e con un potenziale commerciale, la sperimentazione sull’Isola di Creta.

AMBIENTE
Susanna Bagnoli
IL PARCO SOLARE DI NUOVA GENERAZIONE

Con pannelli fotovoltaici più sostenibili e con un potenziale commerciale, la sperimentazione sull’Isola di Creta.

Un parco solare di 4,5 metri quadrati ad Heraklion, sull’isola di Creta, realizzato con pannelli fotovoltaici di terza generazione, basati su nuovi materiali, pannelli che hanno la caratteristica di essere più sostenibili, grazie alle tecnologie con cui sono sviluppati e anche con un potenziale commerciale più elevato. Il parco solare nasce nell’ambito delle attività di trasferimento tecnologico dell’iniziativa europea Graphene Flagship, per testare nuovi dispositivi a base di grafene e altri materiali bidimensionali in applicazioni concrete.

I test eseguiti sui nuovi pannelli installati sull’isola hanno dimostrato che i nuovi materiali – perovskite e grafene e altri materiali bidimensionali in sostituzione del silicio – sono vantaggiosi in termini di prestazioni e di impatto ambientale, aspetti decisivi verso la fase di commercializzazione di questa tecnologia fotovoltaica. Il parco è stato realizzato dai ricercatori italiani dell’Università di Roma Tor Vergata, dalla start-up BeDimensional S.p.A., di Greatcell Solar Italia SRL, dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), dell’Istituto di Struttura della Materia del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-ISM) e dell’Università di Siena, insieme all’Università ellenica del Mediterraneo. Il team ha integrato nove pannelli solari e li ha installati a Heraklion insieme ai necessari componenti elettronici di potenza, ai sistemi per acquisizione dati e una stazione meteorologica.

I ricercatori hanno misurato le prestazioni e la stabilità del parco solare per 9 mesi dopo la sua installazione, dimostrando che la potenza generata è in grado di alimentare l’attrezzatura di laboratorio. Se messo in collegamento con la rete elettrica, il parco solare potrebbe iniettare nel sistema un’energia pari 546 kWh, supportando così i consumi della popolazione in modo sostenibile. La tecnologia delle celle solari a perovskite è caratterizzata da bassi costi di produzione e un’elevata efficienza di conversione. I materiali bidimensionali sono elementi fondamentali perché migliorano l’efficienza del dispositivo e, soprattutto, la durata, che è la chiave per il percorso verso l’industrializzazione.

È stata inoltre eseguita una valutazione del ciclo di vita per valutare la sostenibilità dei processi di produzione, laminazione e installazione dei pannelli solari, secondo gli standard riconosciuti. È stato rilevato che l’introduzione del grafene associato ad altre modifiche riduce l’impatto ambientale: produrre 1 kWh di elettricità con questo parco solare ottimizzato ha un’impronta ambientale inferiore di circa il 50% rispetto all’utilizzo dei mix di elettricità attualmente utilizzati in Europa. La ricerca che è stata pubblicata su Nature Energy.