IL RAGAZZO CHE COMBATTE PER LE PIANTE

Giacomo Castana è un giovane giardiniere che ha deciso di dedicare la sua vita alla tutela del mondo vegetale. Tra le sue missioni quella di dar risonanza a chiunque voglia combattere le illegalità contro l’ambiente.

AMBIENTE
Chiara Grasso*
IL RAGAZZO CHE COMBATTE PER LE PIANTE

Giacomo Castana è un giovane giardiniere che ha deciso di dedicare la sua vita alla tutela del mondo vegetale. Tra le sue missioni quella di dar risonanza a chiunque voglia combattere le illegalità contro l’ambiente.

Un giardiniere che ha fatto dell’interazione tra esseri umani e piante la sua ragione di vita. Il suo nome è Giacomo Castana e nel 2015 studiava l’Architettura dei Giardini a Roma, e mentre faceva delle ricerche scoprì l’esistenza della Scienza Etnobotanica. Incontrare una letteratura scientifica che approfondiva le intime relazioni tra gli esseri umani e le piante lo illuminò, ma Giacomo ben presto rimase deluso dall’offerta formativa nel nostro paese: nessuno, infatti, aveva mai proposto nell’era moderna, una visione che permettesse ad uno sciamano di dialogare con uno scienziato, ad un erborista di considerarsi collega di un giardiniere. “Fu così che nacque la pagina Facebook ‘Prospettive Vegetali’ , ci racconta Castana: “un luogo virtuale dove proporre, una dietro l’altra, esperienze umane che potessero dimostrare che questo ponte tra Uomo e Vegetale non solo esiste, ma va reso accessibile e promosso per il benessere del nostro ecosistema.

Da quest’idea di connessione tra il mondo vegetale ed il mondo umano, Giacomo gira il documentario “Botanica per tutti”: uno strumento di conoscenza che raccoglie le voci di chi sta costruendo da sempre una società che contempla e dialoga con le infinite forme vegetali. Un ABC per approcciarsi a quelle persone sensibili che “danno per scontato” il rispetto per la Vita in tutte le sue forme e da questo principio creano economia. “Per realizzarlo, ho viaggiato in tutte le regioni italiane, raccogliendo oltre 350 interviste con i protagonisti di quella che considero “attualità etno-botanica”. La scorsa estate ho realizzato un tour in bicicletta per proiettarlo in undici regioni, così da poter incontrare le persone che presto saranno spontaneamente pronte a popolare questa nuova società, frutto di un inarrestabile evoluzione del Sentire.” E mentre ce lo racconta è visibilmente commosso ed emozionato.

Quando chiediamo a Giacomo come mai le piante e la flora siano così importanti per l’ecosistema, lui ci risponde così: “Se pensate che il 96% della popolazione umana non vede le piante poiché le esclude da ciò con cui è possibile interagire, in virtù del fatto che esse non rappresentano in alcun modo un pericolo imminente nel nostro immaginario, potete comprendere come oggi la loro presenza risulti “utile” solo per portarci un benessere che diamo per scontato: l’ossigeno, la medicina, l’alimentazione e tutto ciò che riguarda la nostra salute. Per questo stiamo distruggendo la Natura e noi stessi: non vediamo il 99,7% di ciò che è vivo sul pianeta e di conseguenza pensiamo di essere alieni a questi esseri, quando è esattamente il contrario.”

Di recente Giacomo si è fatto portavoce di tantissime battaglie portate avanti da altre grandi donne e grandi uomini che hanno voluto bloccare ruspe o cementificazioni. In molti casi ce l’hanno fatta: il verde ha vinto sul grigio e il grazie va anche a Prospettive Vegetali che ha permesso di avere la giusta risonanza a queste missioni. “Per evitare scontri “fratricidi” con chi perlomeno parla di certi argomenti, Prospettive Vegetali ha semplicemente cominciato a dare eco a singoli individui che denunciavano con forza chi commette reati contro la Natura. Elsa con i “Magredi Friulani” ha avuto ragione ed è finita in tv a raccontarlo in diretta su Geo, a Vieste c’è un Sindaco che prima o poi pagherà il danno milionario fatto alla salute dei suoi concittadini, stessa cosa accadrà a chi oggi si millanta ambientalista a Varese e da Assessore all’Ambiente quale era, ha dichiarato che la Palude Stoppada era “completamente inaridita”, con il fine di permettere la costruzione di una tangenziale in un’area protetta. Abbiamo dato eco a centinaia di situazioni analoghe, ed illustri colleghi ci hanno spinto a farlo perché la nostra ragione sarebbe stata evidente anche ad un bambino.” Afferma Castana che ci anticipa anche i progetti futuri.
“Domenica 19 dicembre alle ore 21, sul canale YouTube “Prospettive Vegetali” andrà in onda la prima proiezione assoluta del sequel di “Botanica per tutti”. Giacomo sogna che questo momento possa essere vissuto contemporaneamente da migliaia di persone a cui donare la soluzione principale per contrastare la crisi climatica: restaurare la nostra profonda relazione con il regno vegetale. I temi centrali di questo documentario saranno la cooperazione, l’attivismo, il coraggio, l’ascolto, il sentire, il tramandare. Tra i protagonisti non ci saranno solo Stefano Mancuso ed altri importanti pilastri della cultura Etnobotanica, ci saranno divulgatori consapevoli ed inconsapevoli del proprio Sapere. Sarà rappresentato quel team (realmente molto più esteso), destinato a prendere le redini di questa società per farla riemergere dagli abissi in cui si è infilata, attingendo a piene mani da quella che viene considerata la ‘Madre di tutte le Scienze’”

Castana crede fermamente nella divulgazione e nel sapere che viene tramandato come arma per resistere alle crisi ambientali che stiamo affrontando. “Ogni giorno, i nostri occhi possono nutrire le piante di un’attenzione che è costantemente sequestrata dagli smartphone, dagli impegni e dalla fretta. Accorgersi del malessere e dallo stato di cattività a cui releghiamo il mondo vegetale è il primo gradino, alla portata di tutti, per accorgersi che il nostro malessere parte dallo stato precario di chi ce lo garantisce sin dall’alba dei tempi, senza che gli venga restituita alcuna cura, alcuna sensibilità.” E con l’entusiasmo che lo contraddistingue, Castana conclude: “Condividiamo solo ciò che è costruttivo per il nostro futuro. È il caso di imparare in fretta a lasciarsi scivolare addosso le parole di chi rema contro la Natura e la offende. Siamo noi, denunciandoli, e diffondendo i loro volti, a dargli visibilità. Nutriamo chi porta armonia e conoscenza, cerchiamo piuttosto chi può mettersi al nostro fianco.”

E con queste parole non possiamo che credere davvero in un mondo migliore, un mondo di speranza in cui la rete di chi tutela l’ambiente è più forte di chi lo vuole distruggere. Finché sulla Terra ci sarà la passione di Giacomo, di Elsa e degli altri guerrieri delle piante, possiamo ancora sperare in tanti altri prati verdi e meno autostrade. E ora non ci rimane che collegarci il 19 dicembre per vedere il documentario “Botanica per tutti parte II”!