IL REGGISENO A ULTRASUONI CHE RILEVA I TUMORI

Un nuovo dispositivo elettronico che si adatta al corpo ci aiuta ad analizzare frequentemente il tessuto mammario. Scoprire i tumori prima che riescano a diffondersi.

SALUTE
Francesca Danila Toscano
IL REGGISENO A ULTRASUONI CHE RILEVA I TUMORI

Un nuovo dispositivo elettronico che si adatta al corpo ci aiuta ad analizzare frequentemente il tessuto mammario. Scoprire i tumori prima che riescano a diffondersi.

Se c’è la salute c’è tutto, si dice. Effettivamente basta essere sani per avere tranquillità. Se la salute soffre, soffriamo a prescindere dallo stato degli altri aspetti della nostra vita. Ma nella vita per essere in ottima forma è fondamentale la prevenzione e il mondo scientifico cerca sempre di aiutarci in questo grazie a nuove scoperte che possano indagare al meglio sul nostro stato di salute.

Analisi, visite e macchinari all’avanguardia sono gli ingredienti basilari per la ricetta del benessere. Perché prima si interviene e più si può fare.

A questo proposito, un nuovo dispositivo ha preso vita nel Massachusetts Institute of Technology (Mit), si tratta di un reggiseno elettronico con ultrasuoni incorporati, in grado di esaminare i seni molto più frequentemente e scoprire i tumori prima che abbiano la possibilità di propagarsi.

reggiseno a ultra suoni

Un dispositivo quasi impercettibile

Una delle autrici dello studio, la Dott.ssa Canan Dağdeviren spinta dalla voglia di offrire un po’ di conforto alla zia durante la malattia, ha ideato un dispositivo che però ha visto la luce circa sette anni dopo, a causa di ritardi dovuti a difficoltà nei finanziamenti e ostacoli tecnici. È un dispositivo a ultrasuoni flessibile da inserire nella coppa del reggiseno e resta posizionato grazie a dei magneti.

Ora la tecnologia non è più un sogno su un pezzo di carta, ma è reale: posso tenerla in mano e toccarla, e posso applicarla sul seno delle persone per vedere le anomalie”, spiega Canan Dağdeviren.

Il metodo migliore per effettuare lo screening dei tumori al seno è, ad oggi, la mammografia, solitamente eseguita ogni due o tre anni alle donne che hanno superato la soglia dei 40 o 50 anni. Durante la mammografia si procede allo schiacciamento del tessuto mammario in mezzo a due placche, una soluzione talvolta leggermente dolorosa e che può, talvolta, anche deformare un possibile tumore rendendolo più difficile da evidenziare.

Il dispositivo a ultrasuoni realizzato da Dağdeviren e dalla sua squadra di ricercatori ha, invece, un design a nido d’ape grande come il palmo di una mano, realizzato interamente con una stampante 3D, talmente tanto morbido che si adatta alla forma del seno e rileva infine dati in tempo reale. Attualmente lo strumento viene collegato all’ecografo per visualizzare le immagini ma in futuro si pensa di poter inviare il tutto direttamente all’applicazione sul telefono della donna.

Una vera e propria rivoluzione, dal momento che questo reggiseno potrebbe acquisire i dati anche mentre si fa shopping o si sorseggia una tisana.

mammografia

Seno ma non solo

Dunque, invece che un esame ogni due anni, si potrebbe avere una scansione quotidiana, avendo così la possibilità mettere in salvo molte vite individuando in tempi brevi i noduli maligni.

Secondo il team della Dağdeviren, il dispositivo potrebbe sottrarre alla morte ben 12 milioni di vite all’anno, essendo in gradi di individuare cisti di 0,3 centimetri di diametro nel seno di una donna di 71 anni.
Il primo studio di fattibilità sulla tecnologia è stato pubblicato sulla rivista Science Advances qualche mese fa, ma il lavoro dei ricercatori non è ancora concluso.

Si stanno infatti, preparando a lanciare una sperimentazione con un raggio d’azione più ampio, includendo la partecipazione di un maggior numero di donne per testare lo scanner.

Il laboratorio vuole sfruttare la possibilità di creare dispositivi elettrici anche per ispezionare il resto del corpo e registrare dati.

La tecnologia sarà in primis, messa a disposizione di donne ad alto rischio, con una storia familiare di tumori al seno, ma raggiungerà anche le popolazioni femminili più trascurate, come le donne di colore o chi risiede nei paesi più poveri che potrebbe non avere accesso ai programmi di screening, in modo da fa sì che tutti possano sapere cosa succede ogni giorno all’interno del loro corpo.

Credits photo: www.facebook.com/canandagdeviren