IL TALENTO VA IN BOTTEGA

Si è conclusa la prima edizione di “Bottega digitale”, la formazione gratuita promossa da Vetrya che premia con contratti di lavoro e certificazioni riconosciute i giovani con la passione per la tecnologia.

INFRASTRUTTURE
Sara Stefanini
IL TALENTO VA IN BOTTEGA

Si è conclusa la prima edizione di “Bottega digitale”, la formazione gratuita promossa da Vetrya che premia con contratti di lavoro e certificazioni riconosciute i giovani con la passione per la tecnologia.

Tornare in bottega per imparare la tecnologia. Si chiama “Bottega Digitale” l’iniziativa lanciata da Vetrya, l’azienda hi-tech considerata la Silicon Valley italiana, per premiare il valore e l’impegno di ragazzi di talento nell’apprendimento di determinati linguaggi e metodologie di sviluppo software. Alla prima edizione, appena terminata, hanno partecipato 15 giovani tra gli 80 selezionati che avevano inviato le loro candidature per frequentare le 300 ore del corso di formazione totalmente gratuito messo a disposizione dal Gruppo.

Un percorso formativo, realizzato presso le aule didattiche del Vetrya corporate campus di Orvieto con lezioni e-learning, che ha portato all’assunzione nella stessa azienda stessa di tre figure in apprendistato e due con contratto a tempo determinato. Nel programma è stata posta grande attenzione alla tecnologia cloud computing e alla digital trasformation. Anche per la solida partnership con Microsoft, proprio in questo ambito, i partecipanti alla Bottega Digitale assunti in Vetrya hanno potuto anche conseguire le certificazioni AZ900 e AZ104.

“Si tratta di un’iniziativa che riprende il concetto portato avanti dalle antiche botteghe rinascimentali, declinandolo sui saperi digitali del nostro tempo. – commenta Luca Tomassini, Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Vetrya – L’antico “saper fare” degli artigiani diventa oggi metodo e scuola di pensiero per i giovani dell’era digitale, che con gli strumenti offerti dalle nuove tecnologie vengono spinti dai loro maestri a praticare l’arte dell’innovazione. Il tutto nella città di Orvieto, che vanta una longeva e rilevante tradizione in termini di botteghe e artigianato”.

Una scelta, quella fatta da questa azienda, che rappresenta un fattivo sostegno alla crescita non solo del territorio umbro ma di tutto il nostro Paese. Un modo di investire concretamente sui giovani per promuovere conoscenza facendolo in un luogo dove si coltivano innovazione e cultura, coniugando la tecnologia più avanzata con l’artigianalità del sapere. Un ritorno al passato che progetta futuro e crea competenze con un percorso di formazione che accoglie i giovani amanti della tecnologia. Ma soprattutto capace di fargli imparare a muovere i primi passi nel mondo professionale affrontando le sfide lavorative dell’era post Covid-19.

Per questo l’azienda ha già in programma la prossima edizione di “Bottega Digitale” per continuare a cercare nuovi talenti con la passione per l‘informatica. Ma soprattutto per scoprire altrettanti visionari, come è il fondatore e presidente del Gruppo, Luca Tomassini, che con una start up è riuscito a realizzare una multinazionale operativa in tutto il mondo dove l’innovazione è di casa.