IL VERDE CHE VINCE IN SOCIALITÀ

A Pomarance la sinergia premia e profuma di “green” con il Parco urbano del Gallerone. Il progetto vincente del Comune in collaborazione con la Cooperativa Crisis.

AMBIENTE
Redazione
IL VERDE CHE VINCE IN SOCIALITÀ

A Pomarance la sinergia premia e profuma di “green” con il Parco urbano del Gallerone. Il progetto vincente del Comune in collaborazione con la Cooperativa Crisis.

Riqualificare. La parola d’ordine che dovrebbe diventare patrimonio di tutti per luoghi che profumano di green e restituiscono spazi da vivere alla comunità cittadina. Ci sono riusciti a Pomarance, in provincia di Pisa, dove una porzione di territorio lasciata negli ultimi anni all’incuria, è diventato un polmone verde che rappresenta davvero un’accelerata a quella transizione ecologica che non è più possibile procrastinare. Ma utile anche a favorire un percorso virtuoso che profuma di ambiente, socializzazione, gioco e qualità di vita.

Parliamo del “Parco Urbano Gallerone”, un sogno nel cassetto che, dopo anni di sacrifici, è diventato una concreta realtà sostenibile. Merito dell’Amministrazione comunale guidata dalla sindaca Ilaria Bacci, dalla sinergia di intenti e la proficua collaborazione della Società cooperativa di consulenza C.R.I.S.I.S.

Sono trascorsi solo pochi giorni dal taglio del nastro, ma la vitalità che già avvolge il Parco sta a dimostrare non solo il grandissimo successo di questa idea, ma quanto l’iniziativa sia stata accolta come linfa vitale per il suo territorio e per le frazioni circostanti. Il valore del bene comune che potrà garantire ulteriori opportunità di fruizione, integrazione e scambio socio-culturale.

Del resto quando il biglietto da visita di un paese si traduce in una cartolina verde non può che essere una buona notizia per tutti. Una lieta novella che si concretizza in un percorso virtuoso di giochi, di integrazione, benessere e di opportunità anche per un turismo lento e consapevole. Ma realizzarlo non è poi così semplice. Per riuscire in questo tipo di imprese servono molte cose: un progetto, le necessarie approvazioni, un iter burocratico impegnativo e fare i conti talvolta con le farraginose procedure italiane. Stavolta però, è il caso di dirlo, il gioco di squadra ha premiato e la nuova area verde è lì pronta ad accogliere tutte le generazioni dal momento che è dotata di uno spazio gioco per bambini, di un’area cani attrezzata, una zona per il fitness, percorsi pedonali, un bocciodromo e un’area per gli orti sociali.

Entra nel dettaglio l’architetta Giada Stefanini progettista del Parco insieme al geometra Patrik Lauretti e la geologa Elisa Livi, tutti soci della cooperativa C.R.I.S.I.S, e racconta: “Il progetto è frutto di un’accurata e attenta progettazione nata dal lavoro condiviso con l’amministrazione comunale e tutti gli uffici competenti.  E nasce dall’esigenza di creare un’area che fosse in primo luogo uno spazio di socialità che accogliesse tutte le generazione della popolazione di Pomarance, con una visione sostenibile e rispettosa della storia di un luogo che aveva necessità di una nuova vocazione. Nell’ottica della nostra società, abbiamo fin da subito iniziato a declinare la nostra proposta progettuale verso il rispetto ambientale, il recupero dei manufatti storici come la porta d’ingresso al Parco e i terrazzamenti, ma soprattutto una visione eco-sostenibile ed eco-compatibile nella scelta dei materiali utilizzati, negli arredi e nell’illuminazione. Oggi l’ambiente ci chiama costantemente al suo rispetto, abbiamo cercato di pensare un luogo che fosse ricreativo e percettivo attraverso percorsi pedonali a basso impatto ambientale, abbiamo cercato di condurre i cittadini verso una fruizione rispettosa dell’impianto ecologico e degli elementi naturali già esistenti.