Imprese agricole giovanili, le nuove agevolazioni

È entrata in vigore la nuova legge per lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile in agricoltura che segnerà una svolta per le generazioni future.

AMBIENTE
Francesca Danila Toscano
Imprese agricole giovanili, le nuove agevolazioni

È entrata in vigore la nuova legge per lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile in agricoltura che segnerà una svolta per le generazioni future.

Imprese agricole giovanili

Nel settore agricolo ci sono importanti novità. È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge sull’imprenditoria giovanile n. 36/2024 che apre le porte a una serie di agevolazioni e opportunità, dimostrando la volontà di sostenere un comparto in difficoltà.

Una riforma strutturale con investimenti significativi: 156 milioni dal 2024 al 2029 e 27,76 milioni annui dal 2030.

L’approvazione di questa legge rappresenta un importante passo avanti in questo settore, fornisce infatti, finalmente delle opportunità concrete per i giovani che hanno il desiderio di intraprendere la strada professionale dell’imprenditore agricolo.

Gli aspetti fondamentali della legge

La legge è rivolta al sostegno dei singoli imprenditori agricoli, ossia ai giovani di età compresa tra i 18 e i 41 anni, sia delle imprese agricole, ossia imprese in qualsiasi forma costituite nelle quali almeno la metà dei soci rispettano gli stessi requisiti anagrafici. I benefici fiscali del nuovo decreto sono molti, vediamoli insieme:

  • Contributi a fondo perduto per chi avvia un’impresa: A disposizione dei contributi a fondo perduto per supportare l’acquisto di terreni, strutture e beni strumentali, o di complessi aziendali già operativi.
  • Regime fiscale agevolato: Per incentivare le nuove attività è previsto un regime fiscale agevolato, valido solo per i primi cinque anni di attività, indirizzato a chi non ha avviato nei tre anni precedenti altra attività d’impresa agricola. Le imprese possono per di più, scegliere di versare un’imposta forfettaria con l’aliquota del 12,5%, che sostituisce sia l’Irpef che l’Irap. L’imposta si applica sull’intero l’ammontare del reddito agricolo ottenuto, senza alcun importo massimo.

Tuttavia, le imprese devono avere alcuni requisiti, come quello di non aver esercitato altre attività di impresa agricola nei tre anni precedenti, aver eseguito gli obblighi previdenziali, assicurativi e amministrativi, e non trovarsi nell’ipotesi di trasferimento di un’azienda preesistente.

  • Acquisto o permuta di terreni agricoli: L’articolo 7 prevede un abbattimento del 40% delle imposte di registro, ipotecaria e catastale. Inoltre, l’onorario del notaio è scontato del 50% per gli atti di compravendita di terreni entro il valore massimo di 200.000 euro. Sono state introdotte anche disposizioni per l’acquisto di appezzamenti di terreno confinanti per i quali opera il diritto di prelazione. In questo caso hanno la priorità i giovani agricoltori dotati di competenze specifiche, ovvero in possesso di un diploma di laurea nel settore, o diplomati ma che abbiano seguito corsi di formazione o abbiano già esperienza di lavoro nel settore.
  • Vendita diretta: La legge prevede l’opportunità per i Comuni di conservare, alle aziende agricole gestite dai giovani, il 50% degli spazi fruibili nei mercati per la vendita diretta dei prodotti.
  • Formazione: Grazie ad un credito d’imposta dell’80% delle spese documentate sostenute nell’anno 2024, fino a un massimo di 2.500 euro per ogni beneficiario, si incoraggia l’aggiornamento e l’ottenimento di competenze specifiche. Il credito può essere utilizzato entro il secondo periodo di imposta successivo a quello in cui la spesa è stata sostenuta. Il bonus è valido sia per i nuovi imprenditori sia per i giovani che hanno iniziato la propria attività dal 1° gennaio 2021.
  • Monitoraggio: Sarà creato un Osservatorio nazionale per monitorare l’imprenditoria giovanile nel settore agricolo, un’importante iniziativa per valutare l’efficacia delle politiche adottate e identificare eventuali aree di miglioramento.

Soddisfatte le organizzazioni di categoria

Enrico Parisi, delegato nazionale di Coldiretti Giovani, ha sottolineato l’importanza delle semplificazioni per l’accesso alla terra e al credito per i giovani imprenditori agricoli. “Come giovani vogliamo semplificazioni per l’accesso alla terra e al credito. Abbiamo idee e voglia di investire, ma la burocrazia è un freno”, ha asserito Parisi.

Anche Enrico Calentini, presidente nazionale di Agia, l’associazione nazionale dei giovani imprenditori agricoli di Cia-Agricoltori italiani, ha espresso compiacenza per l’approvazione della legge, definendola “un traguardo importante, espressione di un progetto costruito ascoltando gli under 40 del settore”.

Queste misure hanno l’obiettivo non solo di favorire l’innovazione e la competitività nel settore agricolo, ma anche di facilitare un ricambio generazionale.