IN MOSTRA I MUTANTI CREATI ASSEMBLANDO GLI SCARTI

A Firenze per la Biennale dello Scarto esposte le opere di Rodolfo Lacquaniti. Visitabile fino al 7 aprile, alla Galleria delle Carrozze, di Palazzo Medici Riccardi.

APPROFONDIMENTO
Susanna Bagnoli
IN MOSTRA I MUTANTI CREATI ASSEMBLANDO GLI SCARTI

A Firenze per la Biennale dello Scarto esposte le opere di Rodolfo Lacquaniti. Visitabile fino al 7 aprile, alla Galleria delle Carrozze, di Palazzo Medici Riccardi.

Firenze in questi giorni ospita la Biennale dello Scarto, il progetto artistico di Rodolfo Lacquaniti che pone al centro la Recycle art, come potente mezzo per parlare all’uomo di ecologia e di ambiente. Prima tappa della Biennale dello Scarto a Firenze è l’installazione artistica The Garbage Revolution, visitabile fino al 7 aprile, alla Galleria delle Carrozze, di Palazzo Medici Riccardi. Con questo progetto Lacquaniti torna ad esporre a Firenze a distanza di 10 anni dalla sua The Garbage Revolution, alla Stazione Leopolda, nell’ambito di Vintage Selection 23 di Pitti Filati.

Ad accogliere il visitatore ci sono oltre 50 ‘mutanti H202’, creature ‘fantastiche’ realizzate dall’artista assemblando rifiuti, che mutano aspetto e funzione.

Ogni personaggio racchiude una storia, nasce da incontri casuali, relazioni, dal richiamo degli scarti sull’artista. Il progetto artistico della Biennale dello Scarto nasce proprio da una riflessione che l’artista porta avanti dal 2018 contro l’arte che inquina e per una riflessione sull’impatto che l’arte ha sull’ambiente.

Rodolfo Lacquaniti
Rodolfo Lacquaniti, l’artista

Rodolfo Lacquaniti, bio-architetto e artista che vive e opera nella Maremma Toscana, in The Garbage Revolution esplora i linguaggi dell’arte contemporanea : scultura, istallazioni, video-art, pittura, performance, musica, fotografia, parola, gesto. L’obiettivo è rafforzare il dialogo tra l’arte e il pubblico, tramite molteplici modalità di condivisione dello spazio espositivo, con l’intento di essere fonte d’ispirazione di una riflessione sulla società dei consumi.

I Mutanti H202 di ultima generazione si sono assemblati tra i rifiuti della montagna – così l’artista spiega la sua esposizione – Sono la cicatrice metropolitana, la ruga urbana della discarica ribelle. Registrano emozioni, lo stato di guerra tra gli umani e il loro mondo, il collasso delle risorse, la crescita senza fine, l’inquinamento, la scatenante rivoluzione-tecno, l’indispensabile dipendenza dal mondo naturale, l’insaziabile cupidigia, le accelerazioni continue. Cercano connessioni con individui umani, interscambi d’energia, esplorazioni della forma, luce, silenziosa veggenza, la metamorfosi, le costellazioni, il suono della pioggia. Hanno appena iniziato il Viaggio di Ritorno verso l’energia”.

La sua riflessione, oltre che sulla società dei consumi, si sofferma anche sull’impoverimento energetico che affligge l’uomo contemporaneo. Nelle sue creazioni, Lacquiniti, assembla rifiuti, recupera e riutilizza oggetti abbandonati e scartati, per farli diventare opere d’arte universali.

Link al progetto artistico: www.labiennaledelloscarto.com

The Garbage Revolution