Infrastrutture, sanità e dissesto idrogeologico. Bene in Sicilia

86 milioni per il terzo stralcio della Nord-Sud ed entro il 2024 la gara, totale copertura finanziaria della Regione per il nuovo ospedale di Siracusa.

INFRASTRUTTURE
Francesca Franceschi
Infrastrutture, sanità e dissesto idrogeologico. Bene in Sicilia

86 milioni per il terzo stralcio della Nord-Sud ed entro il 2024 la gara, totale copertura finanziaria della Regione per il nuovo ospedale di Siracusa.

Infrastrutture, sanità e lotta e contrasto al dissesto idrogeologico. E’ una settimana densa e ricca di impegni quella che vede coinvolta, su un triplice settore, la Sicilia. Buone notizie, infatti, arrivano dal macro-tema delle infrastrutture.

Il terzo stralcio della strada statale 117 Nord-Sud sarà finanziato con 86 milioni della rimodulazione del Piano Sviluppo e Coesione 2014-2020. L’assessorato regionale della Mobilità e dei trasporti conferma la disponibilità dei fondi per l’esecuzione dei lavori dalla rotatoria al km 21+741 in territorio di Leonforte, in provincia di Enna, fino al collegamento con lo svincolo di Mulinello sulla A19, parte in adeguamento del tracciato esistente e parte in variante. Ciò consentirà ai Comuni dell’Ennese, attraversati dal tracciato, di connettersi all’autostrada Palermo-Catania.

La gara d’appalto per la realizzazione del tratto sarà bandita entro fine anno dallAnas che sta completando le procedure per il progetto esecutivo. Una notizia, attesa da tempo, e che vedrà l’inizio dei lavori nel 2025, con una durata stimata in 30 mesi. Ottime notizie, sempre sul fronte orientale dell’isola, anche dall’ambito sanità.

L’assessorato regionale della Salute ribadisce l’impegno per la realizzazione del nuovo complesso ospedaliero di Siracusa e conferma l’esistenza dell’intera copertura finanziaria. Il governo regionale, infatti, ha integrato con 100 milioni di euro provenienti dai fondi ex art. 20 della legge 67/88 la somma di 200 milioni già stanziata in precedenza dallo stesso Accordo di programma siglato con lo Stato nel 2020.

La rimanente parte dei costi non finanziabile attraverso fondi ex art. 20, circa 50 milioni di euro, verrà coperta dall’Asp di Siracusa, attraverso fondi della Regione. Nei prossimi giorni il presidente della Regione convocherà un’apposita riunione a Palazzo d’Orléans con l’assessore alla Salute e il dirigente generale del dipartimento per la Pianificazione strategica, il commissario straordinario per la progettazione e la realizzazione del nuovo ospedale, il commissario straordinario dell’Asp di Siracusa e il rup dell’opera.

Contestualmente continua l’impegno per contrastare le criticità inerenti il dissesto idrogeologico.

Partiranno, infatti, a Messina, le indagini e i rilievi che consentiranno di progettare i lavori di messa in sicurezza del torrente Galati che attraversa l’omonimo villaggio della città dello Stretto. Ad effettuarli, per poi pianificare l’intervento, sarà il raggruppamento temporaneo di professionisti che fa capo alla Engeo Associati-Engineering & Geology di Catania.

La Struttura per il contrasto al dissesto idrogeologico, guidata dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, ha affidato l’appalto per un importo di poco più di 82 mila euro. Il tratto interessato è, in particolare, quello in cui l’alveo del corso d’acqua costeggia le contrade Barrace e Pozzo. L’importo dei lavori di messa in sicurezza, secondo una prima stima, ammonterà a 2,5 milioni di euro.

«Per anni – spiega il governatore della Regione Sicilia, Renato Schifani – circa quaranta famiglie hanno convissuto con pesanti disagi ma anche con il rischio derivante dal corso d’acqua che si trova proprio a ridosso delle loro case. Anche qui, come in tutte quelle aree dell’Isola in cui si annidano pericoli per la popolazione, interveniamo per restituire la necessaria serenità ai cittadini una volta per tutte».

Nella zona in cui ingegneri, geologi e architetti stanno per intervenire allo scopo di progettare le opere necessarie, il Galati si presenta come un budello sterrato lungo circa 360 metri che le piogge, anche di breve intensità, riducono sistematicamente in un ammasso di fango difficile da percorrere.

Tra l’altro, proprio il greto del torrente rappresenta al momento l’unica via d’accesso agli appartamenti. Lo stesso fenomeno si verifica nella stradella, mai completamente asfaltata, che collega la via Reale alle due contrade. Adesso, questo attraversamento precario dovrà essere sostituito da un ponte lungo sedici metri e largo nove, in modo da rendere il passaggio finalmente sicuro e agevole. Sull’asta del corso d’acqua, che andrà adeguatamente risagomata con briglie in gabbioni, saranno invece realizzati i muri d’argine a protezione dell’abitato limitrofo.

Suggeriti
INFRASTRUTTURE
Infrastrutture e sviluppo economico: per la Sicilia 6,8 miliardi
Fsc 2021-2027, firmato l'accordo tra governo nazionale e Regione. Copertura finanziaria per sviluppo economico, sociale e infrastrutturale dell’isola.
INFRASTRUTTURE
MOBILITÀ, 147 NUOVI AUTOBUS EXTRAURBANI IN SICILIA
Investimento da 31 milioni di euro e viaggi gratis per le forze dell'ordine sui mezzi pubblici su gomma.
INFRASTRUTTURE
Infrastrutture ferroviarie, rivoluzione Sicilia
«In Sicilia investimenti strategici per rivoluzionare i trasporti»: 7.000 posti di lavoro, mobilità sostenibile dell’isola, sviluppo e cantieri per un totale di circa 12milardi di euro di investimenti.