INFRASTRUTTURE SICILIANE, TANTA CROCE E POCA DELIZIA

Arriva l’intesa tra Regione e Unioncamere. Obiettivo? rilanciare la competitività delle imprese.

INFRASTRUTTURE
Francesca Franceschi
INFRASTRUTTURE SICILIANE, TANTA CROCE E POCA DELIZIA

Arriva l’intesa tra Regione e Unioncamere. Obiettivo? rilanciare la competitività delle imprese.

Infrastrutture: croce e poca delizia. Verrebbe da dirlo a guardare la fotografia della Regione Sicilia. A confermarlo il report di UnionTrasporti che, a due anni dalla pubblicazione del primo documento, riporta he la Sicilia non ha recuperato il gap che la allontana dal resto del Paese. Tuttavia, nell’Isola, non tutti i servizi legati al trasporto rendono la “vita difficile” agli imprenditori. Aeroporti sono valutati dal 47,6 per cento delle stesse aziende con un giudizio tra “ottimo” e “buono”. In particolare dalle realtà che operano nel settore agricolo, il commercio e il turismo. Al contrario il 63 per cento delle realtà imprenditoriali siciliane giudica insufficiente la rete stradale; spiegando anche perché. I cantieri aperti sono tanti e durano a lungo. Delle strade c’è anche scarsissima manutenzione.

Considerata la condizione geografica e la grandezza, la Sicilia è “costretta” alla mobilità. Che dovrebbe essere agevole. In realtà sul territorio gli spostamenti sono orientati verso una sola modalità che è quella su gomma. In base alle informazioni condivise dal direttore Uniontrasporti Fontanili a Catania, l’86 per cento dei movimenti in regione avviene su strada. Il 3 per cento su strada-mare, il 2,7 per cento sfruttando il trasporto ferroviario. Lo 0,6 per cento strada-aereo.

Ecco che, nei giorni scorsi, è stato siglato un tavolo tecnico permanente tra assessorato regionale delle Infrastrutture e della mobilità e imprese siciliane per avviare iniziative che diano maggiore competitività al tessuto produttivo dell’Isola. E’ ciò che prevede il protocollo d’intesa firmato oggi dall’assessore Alessandro Aricò e Giuseppe Pace, presidente di Unioncamere Sicilia.

Sa sinistra, Giuseppe Pace, presidente di Unioncamere Sicilia e l'assessore Alessandro Aricò
Sa sinistra, Giuseppe Pace, presidente di Unioncamere Sicilia e l’assessore Alessandro Aricò

«Uno strumento importante – dice l’assessore Aricò – che consentirà alle aziende di essere protagoniste dello sviluppo infrastrutturale della Regione, consentendo allo stesso tempo l’aggiornamento dei dati attraverso il quale l’azione dell’amministrazione potrà essere più veloce ed efficace. Le imprese siciliane sono un valore aggiunto che, attraverso le azioni condotte in sinergia con Unioncamere Sicilia, potranno trarre spunti importanti per il rilancio e lo sviluppo delle infrastrutture»

«Unioncamere Sicilia – aggiunge Pace – ha realizzato un’indagine sulle carenze infrastrutturali dell’Isola e, in particolare, di quelle che sono percepite come un freno alle attività quotidiane delle imprese e dei loro piani di sviluppo. Nello studio abbiamo raccolto anche le indicazioni sulle opere sulle quali intervenire in maniera prioritaria. Abbiamo messo questi risultati a disposizione dell’assessore Aricò che li ha recepiti nell’ambito del protocollo d’intesa. Il lavoro del tavolo tecnico partirà dall’aggiornamento dei dati ed è nostro impegno primario, in qualità di “casa” di tutte le imprese siciliane, contribuire affinché le prossime programmazioni tengano conto delle esigenze espresse dagli imprenditori».

Tra le azioni principali declinate nel protocollo d’intesa una rilevazione continua dei dati territoriali sul piano di fattibilità dei vari “nodi logistici” distribuiti sul territorio regionale; la promozione della mobilità sostenibile attraverso l’alimentazione alternativa (per esempio elettrico e idrogeno) e il trasferimento dal trasporto gommato a quello su rotaia; l’utilizzo di droni; una cabina di regia per l’aggiornamento dei dati condivisi.