ITINERARI TOURING DA SCOPRIRE CAMMINANDO

Il Touring Club Italiano spinge al turismo lento con l’iniziativa “Penisola del tesoro, speciale cammini”. L’11-12 giugno alla scoperta di itinerari inesplorati.

TURISMO
Domenico Aloia
ITINERARI TOURING DA SCOPRIRE CAMMINANDO

Il Touring Club Italiano spinge al turismo lento con l’iniziativa “Penisola del tesoro, speciale cammini”. L’11-12 giugno alla scoperta di itinerari inesplorati.

Il Touring Club Italiano, gloriosa istituzione del settore turistico con 128 anni di storia alle spalle, dal 1999 organizza “La Penisola del tesoro”, per scoprire alcuni dei luoghi meno noti dell’Italia. La manifestazione quest’anno vivrà un’edizione “speciale”, nei giorni 1112 giugno: i visitatori affronteranno veri e propri cammini, venti in tutto (uno per ogni regione) alla scoperta di luoghi inseriti in quella rete di cammini di cui il nostro Paese è ricco. La due giorni rappresenta una vera e propria esperienza di turismo lento (tra i partner anche l’Alleanza della Mobilità Dolce) come dimostrano gli itinerari brevi, in genere entro i 10 km, adatti a tutti che pur rappresentando un piccolo assaggio di cammini ben più complessi e strutturati permetteranno di scoprire cultura, arte, paesaggi e sapori in modo alternativo e sostenibile.

Turismo non significa solo cultura e paesaggio ma anche tipicità agroalimentari e sapori, ed è per questo che al termine dei cammini sarà dedicato un apposito spazio alla degustazione dei prodotti del territorio. L’iniziativa è collegata a due attività del Touring, quella storica della certificazione dei borghi con la bandiera arancione, e quella più recente dei cammini e percorsi grazie ad un rigido programma di analisi guidato da analisti, di cui il sentiero del Viandante in Lombardia rappresenta il primo esempio.

Come dichiarato dalla direttrice marketing, foundraising, sviluppo associativo di Touring Arianna Fabri, «Il Touring ormai da 128 anni cerca di prendersi cura dell’Italia come bene comune e lo fa anche con la penisola del tesoro, da oltre 20 anni cerchiamo di accendere i riflettori sui patrimoni meno noti del nostro paese e portare cittadini e turisti alla scoperta di questa Italia meno conosciuta».

Per coloro i quali non riusciranno a prendere parte fisicamente ai cammini sarà possibile seguirli “idealmente” grazie a Radio 24 che nella due giorni dedicherà molte trasmissioni all’iniziativa e al turismo lento. Il programma può essere consultato qui.  «L’intento è unire persone, storie, attività di luoghi spesso destinati ad una minore attenzione rispetto ai centri urbani, e quello che vogliamo fare noi è renderli vivi». Racconta Fabri e aggiunge «Il senso dell’iniziativa non è quello di fare trekking, ma è una iniziativa per viaggiatori, perché si può anche viaggiare comodamente da casa con la mente».

Vediamo in breve quali sono le proposte del Touring per queste due giornate di giugno. In Lombardia sarà possibile percorrere il sentiero del viandante, come già ricordato primo cammino certificato dal Touring, che parte da Lecco e in 45 km attraversa la sponda orientale del lago di Como, toccandone i comuni principali. Il percorso è attraversato dalla ferrovia Milano, Colico, Lecco, Tirano, e in estate battelli passeggeri. Il tratto oggetto dell’iniziativa parte da Bellano (borgo certificato bandiera arancione) e Varenna dopo circa 8,5 km.

Nel nostro paese molti sono i cammini che ripercorrono la gesta di santi. Uno di questi è il Cammino di Sant’Antonio che nella versione completa comprende 23 tappe per un totale di oltre 400 km tra Veneto, Emilia Romagna e Toscana, con partenza da Padova e arrivo al santuario di La Verna luogo famoso soprattutto per aver ospitato San Francesco.

In verità la prima tappa è quella che da Camposampiero a nord della provincia di Padova, conduce nel capoluogo e ripercorre l’ultimo cammino compiuto da Sant’ Antonio, che nel 1231 ospite dell’ eremo della cittadina sentendo approssimarsi la morte decide di essere condotto al convento dedicato alla Madonna a Padova, città nella quale troverà la morte e che in suo onore le dedicherà la basilica.

Gli itinerari proposti partono da Camposampiero e da Campodarsego. Il primo di circa 6 km permetterà di immergersi nell’ area dei santuari antoniani e di visitare il Santuario del Noce; il secondo itinerario a Campodarsego si snoderà lungo le sponde del fiume Tergola.

Sempre sulle orme di un santo il cammino la proposta scelta per la regione Piemonte, si tratta  del cammino di San Carlo che in dodici tappe per un totale di poco meno di 200 km da Arona in provincia di Novara raggiunge Viverone nel biellese, attraversando meraviglie naturalistiche come l’isola di Orta San Giulio e luoghi ricchi di spiritualità come i santuari di Oropa, Garaglia e quello della Brughiera di Trivero in provincia di Biella. Il percorso dalla lunghezza di 2,4 km interessa la città di partenza del cammino, Arona, città natale di San Carlo dove sarà possibile visitare la chiesa dei SS. Martiri, famosa per essere l’ultima dove il santo ha celebrato messa prima di trovare la morte a Milano fino a raggiungere la rocca Borromea che domina la città e il lago Maggiore.

Parte dalle montagne di Madonna di Campiglio e per quasi 100 km segue le orme di San Vigilio, patrono di Trento, il cammino di San Vili. Il Touring ha deciso di porre l’attenzione sul tratto che attraversa valle dei laghi con i bacini di Toblino e Santa Massenza in un percorso di 7,6 km attraverso i vigneti che circondano i due laghi. Alla devozione mariana è legato il cammino celeste nato nel 2006 che da Aquileia in provincia di Udine raggiunge il santuario del monte Lussari dopo aver attraversato nei 237,5 km di percorso località note come Cormons ed il santuario di Castelmonte a Cividiale del Friuli e il collio friulano. Ad essere interessato Cormons in provincia di Gorizia, arrivo della terza tappa del cammino, dove sarà possibile in un itinerario di 7,5 km scoprire il monte Quarin altura dalla quale ammirare la cittadina.

Collega la riviera ligure da Imperia a La Spezia, l’alta via dei monti liguri itinerario di 440 km suddivisi in 44 tappe che da Ventimiglia conducono a Ceprana in provincia di La Spezia con due deviazioni in provincia di Cuneo.In particolare è Toirano nel Savonese, le cui alture segnano l’arrivo della dodicesima tappa, il punto di partenza del trekking urbano di 4 km che toccherà le principali borgate che costituiscono il paese.

Prevalentemente montana, la via degli abati che collega, in un percorso di oltre 190 km ben tre regioni, Lombardia, Emilia Romagna e Toscana. Parte infatti da Pavia e attraversa la val Trebbia a Bobbio nel piacentino e l’Appennino parmense a Bardi e Borgotaro per raggiungere l’alta toscana a Pontremoli in provincia di Massa Carrara. Attraverso un anello interamente in mezzo alla natura sarà possibile di raggiungere il paese di Bobbio.

Lasciato il nord Italia ci dirigiamo al centro, precisamente in Toscana per percorrere la via di Francesco, un insieme di cammini accomunati dall’ arrivo ad Assisi e la partenza da Roma o da La Verna attraverso Lazio, Toscana ed Umbria. Saranno il santuario di La Verna e la foresta monumentale nella quale è inserito, nel comune di Chiusi della Verna in provincia di Arezzo. Sarà proprio il santuario di La Verna e la foresta monumentale nel quale è inserito, nello scenario naturalistico del parco delle foreste casentinesi nel comune di Chiusi della Verna in provincia di Arezzo, la location della tappa toscana.

A sud di La Verna, in Valtiberina incontriamo il comune umbro di Citerna, arrivo della terza tappa della via di Roma. Nel comune alto tiberino i visitatori cammineranno alla volta del monastero di Santa Croce, il santuario di Petriolo e il convento degli Zoccolanti, oltre ad una sosta alla fonte Degna alle pendici del monte Santo, dove secondo quanto narra la leggenda l’acqua sia stata fatta scaturire da San Francesco prima della predica sulla cima del colle.

I cammini legati alla spiritualità hanno spesso Assisi come punto di partenza, è il caso del cammino francescano della Marca che in 167 km conduce i pellegrini dalla città Serafica fino nelle Marche ad Ascoli. Lungo il tragitto si trova Camerino dove oltre alla visita della città si potrà ammirare un esempio significativo di romanico marchigiano, la chiesa di San Giusto di San Moroto nel borgo di Fiungo, feudo dei da Varano, signori di Camerino, attualmente abitato soltanto da una nobildonna e la chiesa rupestre di Madonna del Sasso al Castello di Pievefavera affacciata sul lago di Caccamo. Passeggiare sulle orme di San Benedetto lungo la valle dell’ Aniene in un tratto dell’ omonimo cammino che da Norcia in sedici tappe per oltre 300 km conduce al santuario di Montecassino, è la possibilità offerta a quanti si recheranno nel borgo di Subiaco in provincia di Roma. Il percorso dalla lunghezza di 8 km nei luoghi d’ispirazione del monachesimo, attraverso fiumi e boschi permetterà di visitare la cittadina, definita la perla dei monti Simbruini.

Dedicato a Celestino V il cammino grande di Celestino uno dei più recenti, essendo nato nel 2018 su iniziativa del Parco Nazionale della Maiella. Il percorso di 90 km collega l’Aquila ad Ortona e  trae origine dal viaggio a dorso di asino dell’ eremita Pietro Angelerio dall’ eremo del monte Morrone alla volta della basilica di Collemaggio dove il 29 agosto 1294 riceve l’incoronazione a Papa e prende il nome di Celestino V. Il percorso con partenza da Roccamorice in provincia di Pescara prevede la visita degli eremi della Majella, di San Bartolomeo in Legio e Santo Spirito a Miella.

Per scoprire il Molise sarà possibile percorrere la Via dei Tratturi ed in particolare il regio tratturo da Castel di Sangro in provincia dell’Aquila a Lucera nel foggiano. In particolare lungo le vie dei tratturi, in quello che da Castel di Sangro in Abruzzo conduce a Lucera in provincia di Foggia (127 km) si trova il percorso alla scoperta del Molise. Il ritrovo è previsto nel paese di Duronia in provincia di Campobasso dove si svilupperà un percorso di 8 km.

In Puglia la manifestazione farà tappa nel sud della regione, precisamente a Corigliano d’ Otranto in Salento nel tragitto dell’ cammino del Salento nato nel 2018 per valorizzare questa zona della Puglia non solo d’estate ma durante tutto l’arco dell’ anno, come afferma il suo ideatore Federico Miglietta « Ho iniziato a pensare a come il Salento viva di un turismo quantitativo, concentrato in 40 giorni (luglio e agosto), principalmente nelle zone costiere. Eppure il Salento ha tanto da offrire, tutto l’anno e anche nell’aree interne: da qui l’idea del Cammino del Salento, per valorizzare piccoli borghi e meraviglie ancora sconosciute del nostro territorio» Il cammino è suddiviso in tre vie, la Via dei Borghi di 135 km e la Via del Mare di 115 km entrambe le quali partono da porta Napoli a Lecce. Corigliano d’ Otranto rappresenta l’arrivo della seconda tappa della via dei Borghi e il percorso permetterà di vistare il borgo, e attraverso i vicoli raggiungere il castello, per terminare nel giardino comunale della quercia vallonea.

Quale modo migliore per raggiungere  e visitare Matera, se non attraverso il cammino materano uno dei più vasti e meglio strutturati dell’ intera rete dei cammini presenti nel nostro paese che in ben sette vie per un totale di circa 1800 km attraversa ampie zone della Puglia e della Basilicata, con deviazioni in Molise e Campania, sempre con la città dei sassi come metà Le sette vie che compongono il cammino sono: la Pauceta da Bari a Matera (168 km), la via Ellenica Terra degli Ulivi da Brindisi a Martina Franca nel tarantino (137 km), via Ellenica – Terra delle Gravine da Martina Franca a Matera (151 km), via Sveva da Trani a Matera (200 km), via Jonica da Leuca a Matera  (300 km), via Lucana Matera Paestum (400 km), via Dauna Termoli Matera (400 km). In questa occasione verrà data la possibilità ai visitatori di conoscere la storia del cammino e  affrontare un trekking di 9 km che dal centro di Matera attraverso il torrente Gravina, guadato grazie ad un ponte tibetano raggiungeranno il belvedere di Murgia Timone dal quale godere del panorama della città e visitare il villaggio neolitico di Trincerato situato poco distante.

Il percorso previsto per la Campania, riprende il filone dei cammini legati alla figura di santi. Parliamo del cammino di San Nilo, itinerario di 103 km in otto tappe che interessa il basso Cilento da Sapri a Palinuro in provincia di Salerno e ripercorre il viaggio intrapreso da nel 1940 da Nicola Maleinos, il futuro San Nilo, per ricevere l’abito monastico nel cenobio di San Nazaro. Il Touring ha deciso di far conoscere il borgo di Morigerati, arrivo della terza tappa del cammino. I visitatori nella giornata dell’11 giugno potranno partecipare ad una escursione di 6 km alla Ferriera di Valle della Corte, al ponte medievale sul Rio Bussentino, e al bosco del Farneto. Il giorno successivo dopo aver soggiornato nelle strutture ricettive del paese, è previsto l’arrivo all’ oasi WWF grotte del Bussento e all’ eremo di San Michele.

A San Francesco di Paola patrono della Calabria e della gente di mare è dedicato l’omonimo cammino interamente in provincia di Cosenza. Si tratta probabilmente del più breve dei cammini, suddiviso in due vie, che ripercorrono la vita del santo, la via del giovane da San Marco Argentano a Paola (49 km) da compiere in tre tappe e la via dell’ Eremita di 62,7 km da Paterno Calabro a San Marco Argentano in 4-6 tappe. Paola, città di nascita del santo è il punto di arrivo della via del giovane, qui il Touring vuole guidarci attraverso i luoghi abitati dal San Francesco.

In Sicilia l’associazione dei cammini francigeni di Sicilia ha dato vita a quattro vie, la Magna via Francigena (183 km) Agrigento – Palermo, la Via Palermo Messina per le montagne (380 km), Palermo – Messina,  la Via Francigena Fabaria (300 km) Agrigento – Maniace (Catania), e la via Francigena Mazzarense. Una delle tappe della via Palermo Messina per le montagne è Petralia Sottana comune delle Madonie che il Touring ha deciso di farci scoprire con in un percorso ad anello che partendo dal duomo di Petralia Sottana e attraversando il paese si raggiungerà la soprastante Petralia Soprana.

Si chiude con la Sardegna,  non certo per importanza ma semplicemente per posizione geografica, con il Cammino 100 torri nato nel 2016 ed accomunato dalle numerosi torre costiere di cui è ricca l’isola, in 1284 km suddivisi in otto vie per un totale di 70 tappe percorribili in un arco temporale variabili dai 45 ai 60 giorni è possibile fare il giro dell’ isola. È possibile percorrere la Via degli Angeli (62 km) da Cagliari a Villasimius, la via Sarcapos (143 km) Villasimius – Arbatax, via Ogliastra, Arbatax – Budoni, Via Gallura, Budoni – Castelsardo, via Catalana (238 km), Castelsardo – Bosa, via dei Giganti, Bosa Marina – Torre dei Corsari, via delle Miniere, Torre dei Corsari – Porto Scuso, via del Martirio, Porto Scuso – Cagliari. Mete scelte sono San Giovanni di Sinis e Cabras nell’ oristanese dove sarà possibile scoprire torri, fari, scorci naturalistici e aree archeologici.