KALABRIA COAST TO COAST

Da Soverato a Pizzo Calabro, il passo che unisce i due mari. In cammino alla scoperta di una regione selvaggia e romantica.

TURISMO
Tempo di lettura:5 Minuti
Francesca Tomassini
KALABRIA COAST TO COAST

Da Soverato a Pizzo Calabro, il passo che unisce i due mari. In cammino alla scoperta di una regione selvaggia e romantica.

Kalabria coast to coast, a passo lento attraverso 55 chilometri di meraviglia. Dalle bianche spiagge ioniche della Costa degli Aranci a Pizzo Calabro, ultimo baluardo di un promontorio a picco sulle spiagge dorate della Costa degli Dei. Nel mezzo, distese di ulivi secolari, filari di vite, campi di grano e fichi d’india, boschi di castagno e faggio, graniti modellati dal tempo e la magnifica oasi naturalistica del lago Angitola.

Un progetto nuovo di zecca che, nonostante le chiusure forzate a causa della pandemia, sta già raccogliendo intorno a se un grande interesse. «Ufficialmente –racconta il presidente dell’Associazione Kalabria Trekking ideatrice e gestore del progetto, Lorenzo Boseggia –abbiamo inaugurato il 27 luglio 2020. Poi purtroppo il 31 ottobre abbiamo dovuto chiudere ma eravamo già arrivati ad almeno 500 presenze. Abbiamo potuto riaprire il 15 maggio e a oggi sfioriamo complessivamente nei sei mesi di apertura, le 1000 presenze».

Un viaggio lontano dalle rotte turistiche più battute, alla scoperta di una Calabria ricca di storia e cultura dove il tempo sembra essersi fermato. Un cammino nato da una costola di un evento omonimo, che l’associazione organizzava da anni. «Ogni anno durante l’estate – racconta Lorenzo – organizzavamo un Coast to Coast che però non andava davvero da mare a mare. Abbiamo pensato che così sarebbe stato più bello e ci siamo mossi». Con tanto cuore e buone gambe, Lorenzo e soci hanno ripulito, tracciato, segnato il percorso palmo a palmo, in punta di piedi, per non togliere nulla alla bellezza selvaggia dei luoghi, ma utilizzando tutti gli accorgimenti per metterlo in sicurezza.

Ne sono venute fuori tre tappe, da affrontare in solitaria o in compagnia, che illustrano, come un libro aperto, tutta la biodiversità della regione. «Il paesaggio cambia continuamente – spiega Lorenzo – si parte dalla zona più secca, quella ionica, poi si arriva alle faggete e alla zona più umida, quella che declina verso il Tirreno, in cui la vegetazione è più rigogliosa. Poi c’è la zona delle ginestre che con il loro profumo accompagnano i camminatori, e le fragoline di bosco che li rifocillano lungo la strada».

A vegliare sui passi dei camminatori i volontari di Kalabria Trekking. «Il cammino –spiega Lorenzo –si può affrontare tranquillamente in solitaria. Con qualche piccolo accorgimento per farlo in piena sicurezza. Se il camminatore ci invia una email comunicando la data in cui inizierà il percorso, noi il giorno prima gli invieremo i dati con le condizioni meteo». Non solo. «I volontari chiamano un paio di volte al giorno le persone sole sul percorso per accertarsi che vada tutto bene. In caso di difficoltà, è sufficiente inviare la propria posizione via whatsapp ai numeri messi a disposizione dall’associazione che provvederà a rintracciare la persona offrendo supporto. Sono servizi che stanno riscuotendo un certo successo e che hanno convinto anche tante donne a vivere questa avventura in solitaria». Servizio full optional anche per chi vuole godersi il panorama ma risparmiare il più possibile la fatica. «Si può prenotare i soggiorni nelle strutture autonomamente- chiude Lorenzo- oppure appoggiarsi a un tour operator. L’agente provvederà a effettuare tutte le prenotazioni offrendo anche il trasporto dei bagagli. In questo modo i camminatori possono viaggiare leggeri». In ogni caso sarà un successo.

Per informazioni : https://www.kalabriatrekking.it/il-cammino-coast-to-coast/