LA “APPLE” CONTINUA A SORPRENDERE IL MONDO

“Apple Vision Pro” l’ultima novità dell’azienda californiana che meraviglia i fan della tecnologia. Un’accelerazione della quale non ci rendiamo conto.

APPROFONDIMENTO
Andrea Maddalosso
LA “APPLE” CONTINUA A SORPRENDERE IL MONDO

“Apple Vision Pro” l’ultima novità dell’azienda californiana che meraviglia i fan della tecnologia. Un’accelerazione della quale non ci rendiamo conto.

Oramai siamo dentro un sistema tecnologico che sta crescendo in maniera esponenziale, un’accelerazione della quale neanche ci rendiamo conto. La “Apple” in particolare si è ritrovata nuovamente protagonista di questo slancio tecnologico senza precedenti. “Apple Vision Pro”, così si chiama l’ultima trovata dell’azienda leader nel settore dell’alta tecnologia di comune uso.

È un visore a “realtà mista” che consente cioè di passare dalla “realtà aumentata” come abbiamo già sperimentato col “metaverso” di “Meta” al mondo reale col solo sguardo. L’effetto è totalmente pervasivo perché con il visore le applicazioni come il meteo, l’orologio, la posta elettronica ecc, le possiamo avere costantemente davanti agli occhi senza che si venga privati degli elementi della realtà circostante che coesistono insieme a quelli della realtà aumentata.

Effettivamente non si può ancora tuttavia definire di comune utilizzo, soprattutto per il suo altissimo valore economico che attualmente si aggira intorno ai 3500 dollari, risultando infatti, almeno per il momento, un dispositivo si rivoluzionario nel campo dell’innovazione, ma in virtù del suo elevato prezzo di vendita anche un dispositivo estremamente classista e non solo.

Secondo il CEO Tim Cook questa invenzione avrà lo stesso impatto sul pubblico che hanno avuto in passato il primo Macintosh, e il primo IPhone. Quali possono essere i suoi campi di utilizzo?

È già stata messa in discussione ancora prima della nascita di questa nuova tecnologia la possibilità ad esempio di un turismo interattivo, museale e immersivo. Attraverso Apple vision pro si potrà ad esempio “esplorare il mondo”.

Questo dispositivo si potrebbe presentare come una tecnologia rivoluzionaria per l’esperienza di viaggio, permettendo alle persone di esplorare luoghi mai visti senza lasciare la propria casa, così nell’ottica di un’esperienza culturale anche in ambito museale appunto.

Ma quali sono gli aspetti negativi collaterali da considerare di questa rivoluzione?

La “perdita dell’esperienza fisica, ad esempio

L’esperienza fisica di visitare un museo o un qualsiasi luogo culturale è un’esperienza unica e non replicabile o trasferibile ad un oggetto distante dal luogo fisico.

I tour virtuali possono si offrire un’idea di cosa sia l’esperienza ma ad un livello solo parziale, e non possono replicare completamente l’atmosfera, il contatto diretto con le opere d’arte o il semplice contatto casuale con altri visitatori.

La “depersonalizzazione

Un uso eccessivo di questa tecnologia può portare a perdere il senso di connessione personale con il luogo o l’opera d’arte stessa, concentrandosi maggiormente sulle funzioni tecnologiche dell’apparecchio rispetto alle opere oggetto dell’esperienza.

Per non parlare della dipendenza da tecnologia, o la possibile distorsione tendenziosa della realtà circostante e delle informazioni storiche o culturali.

Insomma, come in ogni innovazione che si presenti all’orizzonte è opportuno tenere di conto e dare lo stesso peso agli aspetti positivi che a quelli negativi che si possono presentare, affrontando queste nuove sfide in modo responsabile e in linea con le molteplici applicazioni con cui si può accostare una tecnologia, bilanciando i benefici con le possibili implicazioni etiche e pratiche che possono sorgere.

Photo Credits: dazebaonews.it