LA CAMPANIA DICE NO ALLE GABBIE NEGLI ALLEVAMENTI

Un grande traguardo per il benessere degli animali da allevamento: dopo l’Emilia-Romagna, ora anche la Campania vieta le gabbie negli allevamenti.

AMBIENTE
Chiara Grasso*
LA CAMPANIA DICE NO ALLE GABBIE NEGLI ALLEVAMENTI

Un grande traguardo per il benessere degli animali da allevamento: dopo l’Emilia-Romagna, ora anche la Campania vieta le gabbie negli allevamenti.

Oltre 300 milioni di animali d’allevamento in tutta Europa sono rinchiusi in minuscole gabbie, privati di ogni stimolo etologico, sociale e ambientale. Trattati come strumenti, scarti di produzione, semplici oggetti da consumare. Dietro quelle gabbie, però, ci sono vite, ci sono animali estremamente intelligenti, sensibili e sofferenti. Per questo, Animal Equality, da anni lotta affinché si inserisca il divieto d’uso delle gabbie negli allevamenti nel diritto nazionale di ogni paese Europeo e nel giugno del 2021, la Commissione europea ha deciso di eliminare gradualmente l’uso di gabbie per animali da allevamento in tutta Europa ed entro il 2027 ogni animale allevato nell’Unione potrà vivere libero dalle gabbie!

Il percorso però è ancora lungo e in Italia sono ancora molti i passi da compiere in questa direzione e la Campania, insieme all’Emilia Romagna che ha adottato la medesima scelta lo scorso anno, è ad oggi tra i capofila di questo importante cambiamento. Il Consiglio regionale della Campania ha infatti approvato all’unanimità la mozione per vietare l’uso delle gabbie negli allevamenti.

La vita in gabbie anguste e in spazi super affollati determina, infatti, problemi sanitari enormi e un rischio maggiore di malattie che si riflettono non solo sul loro stato di salute, ma anche su di noi. Non a caso, la questione sanitaria della zootecnica campana è risultata problematica negli ultimi tempi, come dimostrano anche i numeri raggiunti dall’epidemia di brucellosi bufalina che si è diffusa tra i bovini degli allevamenti della regione. Secondo il presidente della Commissione speciale Aree Interne e consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Michele Cammarano, firmatario della mozione per il divieto delle gabbie: “In Campania gli animali ospitati all’interno degli allevamenti intensivi non saranno più costretti a vivere chiusi in gabbie, spesso anguste, o stipati in recinti sovraffollati, tra la melma e i loro stessi escrementi”.

Il passo compiuto dal Consiglio campano è in linea l’iniziativa End the cage age, la campagna di Animal Equality che ha raccolto 1,4 milioni di firme in tutta Europa per chiedere alla Commissione europea di eliminare le gabbie.
Alice Trombetta, direttrice esecutiva di Animal Equality Italia, ha dichiarato: “La scelta del Consiglio regionale della Campania è esemplare e necessaria. Come Animal Equality ci battiamo da tempo contro la crudeltà nei confronti degli animali allevati e un cambiamento positivo è finalmente in atto: non è più possibile condannare gli animali coinvolti nella filiera alimentare a sofferenze evitabili e inutili come l’uso delle gabbie, un tema sul quale ci siamo spesi insieme a tante altre associazioni italiane ed europee. Auspichiamo che all’approvazione di questa mozione ne seguiranno presto ancora molte altre”.