LA CINA, NO AL CARBONE SÌ AI PANDA

Wannian nella provincia di Sichuan è la città del Boom del turismo. Storica decisione del governo cinese.

APPROFONDIMENTO
Andrea Maddalosso
LA CINA, NO AL CARBONE SÌ AI PANDA

Wannian nella provincia di Sichuan è la città del Boom del turismo. Storica decisione del governo cinese.

Dopo questa originale trovata, non si può dir niente alla Cina se parliamo di impegno collettivo a tutela dell’ecosistema contro il cambiamento climatico in atto.

Già diversi anni fa, il governo cinese rivelò il suo intento di costruire un enorme parco naturale per proteggere l’habitat dei panda selvatici.

Il luogo preposto a questo gigantesco progetto risiede sui monti della provincia orientale del Sichuan e precisamente alle porte di un villaggio di nome Wannian.

Inizialmente come è intuibile i cittadini fecero fatica ad accettare questa decisione, perché il progetto avrebbe avuto come conseguenza quella di modificare completamente l’assetto economico della zona basato esclusivamente sull’estrazione di carbone nelle miniere. Questo mutamento avrebbe richiesto infatti un enorme sforzo della cittadinanza nei termini di una totale rivoluzione del loro modo di vivere.

panda

I cittadini seppur con le dovute difficoltà hanno da subito preso in mano la situazione cogliendo l’occasione che si celava dietro questo apparente disagio per trasformare il loro sistema economico da industriale a turistico, trasformando altresì l’intera area in una località turistica a tutti gli effetti.

Il progetto del parco nazionale è stato inaugurato nel 2021, si estende in un’area di oltre 27mila chilometri quadrati di campagna tra il Sichuan, lo Shaanxi e il Gansu.

Dal 2021, grazie a questo progetto si stima siano stati recuperati circa 1.500 esemplari e il numero è sempre più in espansione.

Le autorità cinesi si augurano che il parco possa fornire uno spazio sufficiente che consenta ai panda giganti di riprodursi nel loro habitat naturale.

panda

Il villaggio di Wannian, quello toccato a 360 gradi da questa decisione lo ammiriamo oggi come “villaggio dei panda” all’insegna delle sue strade ed edifici decorati con disegni sui panda.

Questa nuova rivoluzione accompagnata dalla nascita di ristoranti, hotel e ostelli incorona finalmente Wannian come la città turistica del 2022. La commissione del villaggio stima che grazie agli introiti generati dal turismo il reddito pro capite della popolazione residente passerà dai 19mila ai 22mila yuan (dai nostri 2.440 ai 2.831 euro).

Questa esperienza dimostra quanto possiamo noi esseri umani adattarci a imminenti cambiamenti, specialmente in Cina dove c’è questa cultura del reinventarsi, soprattutto quando si parla di salvaguardia di specie animali che potrebbero rischiare l’estinzione come nel caso dei panda, essendo le foreste in cui vivono continuamente depredate dalle attività di deforestazione. La Cina ha voluto invertire questa rotta.

 

La prima immagine presa da un sito di nome UTET VIAGGI
La seconda da ChinAfrica, la terza da The Panda Economy