LA DANZA DELLE PULCI

I racconti del prof. Stefano Grifoni: ogni riferimento a fatti e personaggi non è puramente casuale.

RUBRICA
Stefano Grifoni
LA DANZA DELLE PULCI

I racconti del prof. Stefano Grifoni: ogni riferimento a fatti e personaggi non è puramente casuale.

C’è un dottore?” chiese  Claudio  che teneva  una scatolina in mano  e con l’altra si grattava vistosamente il petto. “Lo chiamo subito” rispose  l’infermiera “  Di cosa soffre ? Per riferirlo al medico di guardia”.  “Ho un gran prurito addosso e non so come fare”. “Buonasera, il prurito quando è cominciato?” chiese il sanitario.  “Stavo preparando lo spettacolo quando mi sono accorto che ne mancava una. Subito dopo ho cominciato ad avere un forte prurito al petto” rispose Claudio. Il medico notò la scatolina che il paziente stringeva nella mano destra. La guardò con attenzione. Gli sembrò vuota.

“Il prurito dove ce l’ha “ chiese il medico,  “Un po’ ovunque  ora è diventato più intenso  sul torace” rispose Claudio. “Mi faccia vedere e alzi  le braccia.  Si è accorto di essere stato punto da un insetto? Ha visto  delle macchioline rosse puntiformi sulla cute ?” “Non mi sono accorto di avere segni di punture sulla pelle, ma può essere che ora ci siano”. “Vediamo un po’, si tolga la camicia”, chiese il sanitario a Claudio.

“Devo fare attenzione altrimenti lei può fuggire un’altra volta. È terribile sa dottore”. “ Ma di cosa sta parlando? Chi è che può fuggire?” chiese il dottore .  “Se non la ritrovo addio spettacolo di stasera. Lei è mai venuto al mio spettacolo?” “Non credo”, rispose il medico e chiese: “Lei fa l’attore?”. “No dottore  io faccio  il domatore di pulci  e ho messo su uno spettacolo che si chiama  la danza delle pulci . Stasera mi sono accorto che dopo aver aperto la scatola una delle pulci non c’era”. Il sanitario lo guardò con diffidenza e poi prese il coraggio e gli disse: “Quindi lei addomestica le pulci”. “Sì guardi le tengo qui dentro”.

Il medico guardò attentamente il contenuto della scatolina ma non ci vide niente. Non sapeva come comportarsi. Decise di dare spago a Claudio prima di chiamare lo psichiatra di turno.

“Vediamo dove sente prurito se ci sono dei segni sulla cute”. Claudio appoggiò con attenzione la scatolina  chiusa sul comodino e si distese sul lettino con la camicia aperta. Sul petto c’erano piccolissime macchioline  rosse.

“In effetti qualcosa l’ha punto – disse il medico – Vorrei sapere dove è andata a finire senza di lei stasera sarà difficile mostrarsi al pubblico”. “Senta parliamoci chiaro –  disse il sanitario – nella sua scatolina non vedo nessuna pulce”.

“Ma come… ce ne sono tre che la stanno guardando incuriosite. Non ha mai sentito parlare di questo spettacolo? È impossibile” disse Claudio .

“Il circo delle pulci è famoso in tutto il mondo. Io tengo racchiusi questi piccoli insetti  in questa vaschetta di vetro. Poi li metto in una  scatola più grande che contiene anche oggetti di scena e accessori prima dello spettacolo . Sotto la mia direzione le pulci compiono imprese straordinarie come calciare un pallone, tirare un carretto, camminare su un filo”.

“Senta Claudio io la capisco e sono sicuro che lei sia veramente bravo per creare l’impressione che dentro la scatola ci siano le pulci . Io so che le pulci realisticamente non possono essere addestrate”. “Non è vero allora lei non conosce lo spettacolo. Le pulci si devono legare  con un filo sottilissimo altrimenti come è  successo a me scappano  così  e si crea una imbracatura ad una palla o ad un carrello il che fa sembrare che camminino su una fune o altro.  Oggi disse Claudio si possono usare tecniche diverse”.

Il dottore ascoltava in silenzio e non sapeva come affrontare il caso. “Ha ancora prurito? “chiese  “Sì molto e ancora lei non è venuta fuori  chissà dove si sarà nascosta. È la regina dello spettacolo e senza di lei stasera non lo posso fare”. “Che tipo è?” chiese  il dottore parlando delle pulci.  “Ci  sono di vari tipi” rispose Claudio. “Lei è una improvvisatrice  e trascina nelle acrobazie le altre pulci”. Claudio continuò a grattarsi  fino a che… “Eccola qui  brutta dispettosa volevi farmi stare in pensiero? Vede quando si avvicina l’ora dello spettacolo torna sempre  e non so come fa a rendersene conto”.

“ Il prurito continua dottore cosa posso fare?”  “Le faccio  dare dei farmaci che le  passa tutto”.  Tra i due uomini ci fu un attimo di silenzio, poi un profondo sospiro e il dottore chiese: “Sarebbe possibile vedere una parte dello spettacolo? Sì, insomma  sarei curioso…”.

Claudio  non se lo fece ripetere due volte,  apri la scatolina e mise dentro anche la pulce mancante. Poi cominciò a parlare con gli insetti  che,  sempre secondo lui, cominciarono a ballettare e a fare acrobazie.

“Ora facciamo vedere  al dottore come camminate sulla corda  mi raccomando attente a cadere…”. Il dottore vicino allo spettacolo non vedeva niente, anzi era convinto che le pulci non ci fossero. Claudio continuava ad incitare le pulci. “Guardi quella che salto ha fatto, che capriole  sono bravissime”. Il dottore  si rivolse a Claudio molto irritato   “Ma non c’è niente in questa scatola, io non vedo nessuna pulce . Lei è un imbroglione”.

“Attento disse Claudio non le faccia arrabbiare  si impauriscono e si agitano se sentono alzare la voce. Vede cominciano a saltare sulle zampette posteriori. Attenzione  stanno ballando…”,  Claudio impallidì un attimo e rimase senza parlare.

Il dottore  notò il suo cambiamento e pensò che si sentisse male. “Come sta? Chiese”.  “Io bene ma ho visto una pulce saltare su di lei.  Loro sentono quando una persona non  crede nella loro arte”.

Il dottore si mise a ridere e non disse nulla, ma si precipitò nel sua stanza. Si tolse la camicia, la maglietta  cercò ovunque la pulce, ma non la vide, gli parve però di avvertire sulla schiena del prurito… Mentre si grattava ripeteva  è solo immaginazione, solo immaginazione… La pulce saltando ritornò dove era il suo domatore e  rientrò nella scatolina … era l’ora dello spettacolo e non poteva mancare.