LA DUE RUOTE CHE RESISTE ALL’USURA

Robusta e durevole dalla plastica riciclata arriva la bici sostenibile che resiste all’invecchiamento provocato dagli agenti atmosferici.

AMBIENTE
Domenico Aloia
LA DUE RUOTE CHE RESISTE ALL’USURA

Robusta e durevole dalla plastica riciclata arriva la bici sostenibile che resiste all’invecchiamento provocato dagli agenti atmosferici.

Rivoluzioni ciclabili in vista nel settore della costruzione delle biciclette.  All’ Hannover Messe, la fiera dell’energia e dell’automazione che si tiene nella Bassa Sassonia è stato presentato un prototipo di bicicletta urbana robusta e durevole, realizzata interamente in plastica riciclata quindi resistente all’ usura. Ad individuare nell’ uso della bicicletta una possibilità di sviluppo per una mobilità urbana sostenibile la tedesca IGUS azienda fornitrice di plastiche ad alte prestazioni e la Startup olandese MTRL operante nel settore del noleggio di biciclette.

La bicicletta pur rappresentando un mezzo sostenibile per l’idea di mobilità urbana non lo è per la catena di approvvigionamento delle componenti che la costituiscono, spesso acquistate da paesi lontani e per la tendenza del parco ciclabile ad andare incontro a fenomeni di usura. Come recita lo slogan di Igus “our new bike for a new future – yesterday’s garbage for tomorrow’s mobility(la nostra nuova bicicletta per un nuovo futuro – la spazzatura di ieri per la mobilità di domani), l’intenzione è quella di rivoluzionare il concetto di mobilità ciclabile e puntare ad un nuovo futuro improntato sulla sostenibilità. L’azienda tedesca ha quindi deciso di invertire la rotta mettendo in piedi una politica all’insegna della sostenibilità, in particolare rivolta alla sostituzione dei materiali fin qui utilizzati (ferro ed alluminio) con le plastiche come ad esempio quelle provenienti da vecchie reti da pesca, causa dell’inquinamento di mari e oceani.

Il prototipo realizzato si configura come un unicum nella produzione di biciclette. La gran parte dei componenti in materiale plastico, quali ruote, freni, ingranaggi, ecc, sono prodotti da IGUS mentre il telaio sempre in plastica da MTRL. Componenti che essendo al 90% riciclati garantiscono un prodotto sostenibile e circolare in grado contribuire alla riduzione dei rifiuti riportandoli a nuova vita (sono circa 16 i kg di rifiuti che hanno seguito questa strada), resistere ad intemperie, acqua, luce, raggi ultravioletti. E quindi non arrugginire. Ulteriori caratteristiche sono: la ridotta manutenzione, l’ essere facilmente lavabile, non consumare olio e impedire l’accumulo di sabbia, polvere e sporco. Gli unici componenti non in plastica ma in metallo sono per così dire minori, ad esempio gli assi dei pedali, il canotto reggisella e il cavalletto.

L’ idea di creare un prodotto così innovativo è frutto di una esperienza personale di cui è stato protagonista il CEO di IGUS Frank Blase. Durante una vacanza sulle spiagge della Florida nell’ estate 2009, in seguito ad una chiacchierata con il gestore e i dipendenti di un noleggio di biciclette viene a conoscenza dei problemi con i quali i produttori e gli acquirenti di biciclette si trovavano purtroppo a fare i conti. Esperienza che ha messo in luce quanto l’esposizione a sabbia, salsedine ed acqua marina potesse rappresentare un serio rischio per le biciclette, tanto da costringere ad una loro frequente sostituzione oltre che un aumento degli interventi manutentivi e dei costi.

Il progetto di IGUS ha trovato terreno fertile in Olanda, che per conformazione e per cultura si presta bene allo sviluppo della ciclabilità e dove il numero di biciclette è superiore a quello degli abitanti. È proprio dal paese dei tulipani che proviene la startup del noleggio delle biciclette MTRL fondata da Johannes Alderse Baas e dal fratello Benjamin coadiuvati dalla sviluppatore del prodotto Dylan Scholten che con IGUS hanno dato vita ad una partnership per lo sviluppo del prodotto. I due fratelli, messa a frutto l’esperienza ereditata dal nonno paterno costruttore di biciclette e grazie al background ingegneristico di Johannes decidono di rivoluzionare il concetto di ciclabilità. Nel 2016 danno vita ad una operazione di crowdfounding grazie alla quale riescono a vendere i primi 100 prototipi e prendere in affitto un capannone dove sviluppano una versione evoluta, 2.0 – 3.0 in grado di soddisfare un numero sempre maggiore di clienti e trovare nuovi investitori.

MTRL che ha realizzato il telaio dei prototipi, punta quindi sull’ innovazione, lanciando progetti strategici nei settori del riciclo e della produzione interna, per ridurre l’impronta delle nostre biciclette. Gli slogan dell’azienda  “this is nothing new”e “we love good no” ci fanno capire che il prodotto non è nuovo ma realizzato interamente a partire da plastica riciclata e dove i no sono legati al fatto che l’impiego di materiali riciclati, oltre ad essere di per sé un vantaggio ne porta con sé altri, tra i quali la necessità di nessuno o di ridotti interventi manutentivi: nessun consumo di energia, nessuna produzione di rifiuti, nessun fenomeno legato alla formazione di ruggine

A rendere ancora più innovativo il progetto lo sviluppo di una piattaforma che possa aiutare, da una parte gli acquirenti nel rendersi conto di quali prodotti acquistare e creare un prototipo virtuale di quella che sarà nelle componenti e nei colori la bicicletta che si andrà ad acquistare e dall’altra i produttori di tutto il mondo potranno valutare lo stato dello sviluppo dei componenti, oltre che sposare un moderno concetto di mobilità.

A fine 2022 sarà possibile acquistare direttamente da MTRL biciclette per adulti di plastica vergine al prezzo di 1200 euro e con ulteriori 200 euro portarsi a casa la versione in plastica riciclata, mentre per quanto riguarda il lancio in Germania sarà necessario aspettare i primi mesi del prossimo anno.