LA NAUTICA GODE DI OTTIMA SALUTE

La stagione dei grandi eventi per yacht e super yacht naviga con il vento in poppa verso i tre appuntamenti top di settembre: prima a Cannes, poi a Genova e infine nel Principato di Monaco.

INFRASTRUTTURE
Enzo Millepiedi
LA NAUTICA GODE DI OTTIMA SALUTE

La stagione dei grandi eventi per yacht e super yacht naviga con il vento in poppa verso i tre appuntamenti top di settembre: prima a Cannes, poi a Genova e infine nel Principato di Monaco.

Anticipata da Venezia, con il suggestivo slogan “L’arte navale torna a casa”, la stagione dei grandi saloni della grande nautica che si affacciano sul Mediterraneo si sta preparando non solo a celebrare la ripresa ma a celebrarla in grande stile e tutti pronti a giocarsi le carte delle novità. Che ce ne sono. Nel 2020, come si sa, tutti gli appuntamenti del calendario sono stati, uno ad uno, e in rapida successione, prima sospesi poi rinviati, tranne Genova che è riuscita, con uno sforzo organizzativo straordinario e con tutte le cautele anti Covid 19, a non rinviare l’edizione. Che è stato anzi l’unico evento in Europa promosso e tenuto in presenza. Nel frattempo i cantieri della nautica sono stati tra i settori produttivi non solo non colpiti dai contraccolpi della pandemia ma addirittura in forte crescita di ordini e di costruzioni in un mondo globalizzato che ha continuato a premiare il made in Italy. Tanto è che il presidente Massimo Perotti proprio recentemente, presente nel cantiere di Ameglia il ministro del Lavoro Andrea Orlando, ha raccomandato di aiutare le aziende che ne hanno bisogno ma non quelle dei cantieri della produzione nautica per le quali continua a soffiare, fortunatamente, il vento in poppa.

In questo clima positivo non deve meravigliare che, tornando a Venezia, il Salone, alla sua seconda edizione, allestito con 160 espositori e 220 barche nello storico Arsenale, simbolo della potenza della Serenissima, dal 29 maggio al 6 giugno ci siano stati trentamila visitatori, pur a ingressi contingentati, e con appuntamento già fissato per la terza edizione del 2022. Aperta dunque la nuova stagione con Venezia, il mondo della nautica e soprattutto quello della grande nautica, è in fermento per i tre appuntamenti canonici di settembre: in ordine dal 7 al 12 a Cannes, dal 16 al 21 a Genova, dal 22 al 25 a Monaco-Montecarlo.

Lo Yachting Festival Cannes, alla sua 43° edizione, è per tradizione l’evento inaugurale della stagione della nautica ed è il più grande salone nautico in acqua in Europa. Seguirà a Genova, organizzata da Confindustria Nautica, l’edizione numero 61 di quello che è considerato il più grande salone del Mediterraneo e un punto di riferimento irrinunciabile e lo strumento strategico prioritario per tutta la nautica da diporto.

Nel frattempo sono iniziati i lavori per il nuovo waterfront di levante per cui nel 2023 tutta l’area – si assicura – avrà un nuovo layout che sarà appunto dedicato interamente al Salone Nautico per dare un ulteriore impulso all’evento. Il layout del 61esimo Salone Nautico di Genova si proporrà quest’anno con il suo collaudato format multi specialistico con rinnovati servizi – assicurano gli organizzatori – dedicati e sviluppati per i cinque segmenti di mercato che lo rappresentano e che sono Yacht e Superyacht, Sailing, World, Boating Discovery, Tech Trade e Living The Sea.

Da Genova si tornerà infine sulla Costa Azzurra, dopo Cannes l’appuntamento sarà a Montecarlo per la chiusura settembrina con il Monaco Yacht Show che si tiene nel cuore del Principato e che mette in mostra ben 125 superyacht costruiti dai più rinomati cantieri nel contesto del mondo di beni e servizi di lusso nel mondo.

Certo sarà ancora importante organizzare le visite secondo la prudenza e la cautela necessarie per il persistere della pandemia ma sicuramente, come è stato peraltro già dimostrato a Genova lo scorso anno, stando alle proiezioni attuali e contando sui progressi delle vaccinazioni, gli eventi programmati in calendario saranno di certo rispettati e sarà dato con essi un contributo alla ripresa della produzione italiana da parte di un comparto che, come detto, non ha risentito dei contraccolpi della pandemia, confermandosi anzi in ottima salute come dimostra innanzitutto l’andamento corposo degli ordinativi. Con il Made in Italy che continua a fare la differenza nel mondo.